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Superbonus e case green: le proposte dell’ANCE

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Direttiva EPBD, Superbonus: ecco i principali argomenti trattati all’interno del nuovo documento pubblicato dall’ANCE

L’ANCE ha formulato un nuovo dossier per la transizione ecologica degli immobili Italiani. Il documento in esame contiene una serie di proposte mirate a garantire una transizione efficace verso edifici più ecologici. L’analisi dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili rivela che in Italia esistono oltre 12,2 milioni di edifici, di cui il 70% è stato costruito prima del 1974, quando sono state introdotte le norme antisismiche e prima del 1976, quando sono state promulgate le prime norme sull’efficienza energetica. Questo significa che il nostro patrimonio immobiliare ha abbondantemente superato i 40 anni e richiede urgenti interventi di manutenzione.

È importante sottolineare che, prima della pandemia da COVID-19, gli incentivi dell’ecobonus e del sismabonus hanno spinto la riqualificazione di circa 2.800 edifici all’anno. Con l’introduzione del decreto rilancio, creato per affrontare gli impatti della pandemia, questi numeri sono aumentati in modo esponenziale, portando a oltre 400.000 gli edifici riqualificati in soli 2 anni e mezzo. Nonostante questo, la cifra in esame rappresenta solo il 5% del totale degli interventi necessari, con notevoli disparità geografiche tra le regioni del Centro-Nord e del Mezzogiorno, principalmente dovute alle differenze climatiche. La misura ha dato il via, quindi, a un primo ed importante processo di efficientamento del patrimonio immobiliare italiano. Il numero crescente di interventi richiede un approccio più sistematico ed organizzato da parte dei professionisti e delle imprese in modo da affrontare la mole crescente di lavoro ed essere più competitivi rispetto alla concorrenza del mercato in termini di velocità e di qualità dei risultati. I tecnici che hanno sfruttato a pieno gli incentivi si sono affidati ad una guida ai bonus edilizia sicura ed autorevole.

Superbonus e case green: le proposte di ANCE per la transizione ecologica

Il documento ha l’obiettivo di comunicare una strategia innovativa volta a rinnovare il patrimonio immobiliare italiano, affrontando le sfide dell’efficienza energetica e della sicurezza sismica. Questa proposta tiene conto sia della sostenibilità finanziaria dello Stato che degli interessi delle famiglie proprietarie degli immobili. Ecco un’analisi delle linee guida e delle proposte avanzate da ANCE:

  • mantenimento della struttura di controlli, massimali, asseverazioni e qualificazione attualmente previsti per gli interventi del Superbonus;
  • incentivi con un orizzonte temporale di almeno un decennio per allinearsi con le scadenze europee;
  • miglioramento energetico di almeno quattro classi per gli edifici attualmente classificati come E, F e G;
  • miglioramento sismico di almeno una classe di rischio nelle zone 1, 2 e 3;
  • mantenimento dell’attuale Sismabonus spettante per gli acquisti di unità immobiliari demolite e ricostruite in chiave antisismica, cedute dalle imprese che hanno eseguito l’intervento;
  • conservazione dell’aliquota del 70% prevista per il 2024;
  • aliquota del 100% per i soli soggetti incapienti;
  • possibilità di cessione del credito o sconto in fattura per interventi di riqualificazione energetica e sismica di edifici completi;
  • interventi sugli edifici unifamiliari solo se destinati ad abitazione principale;
  • periodo di fruizione delle detrazioni in 5, 10 o 20 anni, a scelta del contribuente utilizzatore;
  • creazione di un fondo di garanzia per l’erogazione di mutui “verdi” alle famiglie per finanziare gli interventi.

Queste proposte costituiscono la base per una strategia di riqualificazione energetica e sismica del patrimonio immobiliare italiano. Prorogando nei prossimi anni gli incentivi edilizi, si potrebbero affrontare circa 120.000 edifici ogni anno, con uno sforzo finanziario annuale di circa 20 miliardi di euro. Questa soluzione garantirebbe la sostenibilità economica degli interventi per tutti gli attori coinvolti e consentirebbe di raggiungere gli obiettivi di riqualificazione edilizia stabiliti dall’Unione Europea in modo tempestivo.

Superbonus: i dati dell’ANCE

Il Superbonus 110% in questi anni ha svolto un ruolo cruciale nella riqualificazione energetica e sismica degli edifici in Italia, offrendo un’opportunità straordinaria sia per le famiglie che per l’ambiente. Possiamo dedurre che uno dei successi più notevoli della maxi-detrazione è stato nell’ambito dei condomini, dove ad oggi si contano più di 67.500 condomini che hanno migliorato in modo significativo l’efficienza energetica in poco più di due anni. Questo risultato è stato molto più significativo rispetto agli 8.700 condomini migliorati con i bonus ordinari dal 2017 al 2021.

Il Superbonus 110% rappresenta un passo importante nella riqualificazione edilizia italiana, contribuendo alla creazione di edifici più sostenibili e sicuri. Il suo successo dimostra che con strategie chiare ed efficaci, gli obiettivi europei ambiziosi possono essere raggiunti. La strada verso edifici ecologici e resilienti è ancora lunga, ma il Superbonus ha dato un’importante spinta in questa direzione.

Case green: i dati dell’ANCE

Come sappiamo è in corso la revisione della EPBD della Direttiva Europea sulla prestazione energetica degli edifici. Tale direttiva è un processo che mira a ridefinire le politiche energetiche degli edifici in Europa e sta giungendo alla sua fase finale, coinvolgendo la Commissione europea, il Consiglio e il Parlamento europeo.

Il testo proposto dalla Commissione europea prospetta la riqualificazione del patrimonio immobiliare meno efficiente dal punto di vista energetico (classi F e G) entro il 1° gennaio 2033. In base alla nuova classificazione, la nuova classe G corrisponderà al 15% del patrimonio immobiliare nazionale ossia a 1.830.000 immobili residenziali e circa 280.000 immobili non residenziali, mentre, le classi dalla B alla F dovranno avere una distribuzione uniforme, ovvero un numero di edifici uguali per ogni classe. Allo stesso tempo, la classe A è destinata agli edifici a zero emissioni (ZEB). Tuttavia, se non vi saranno edifici a zero emissioni, la classe A rimarrà priva di edifici.

La direttiva Europea mira a trasformare il settore edilizio europeo in modo più efficiente dal punto di vista energetico e sostenibile, tenendo conto delle esigenze dei cittadini e della stabilità finanziaria delle misure.

Ti allego il dossier ANCE riguardante la transizione ecologica in Italia.

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