Home » Notizie » Superbonus » Superbonus 2024: come cambia e quali sono le nuove aliquote

Nuovo Superbonus 2024

Superbonus 2024: come cambia e quali sono le nuove aliquote

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Come cambia il superbonus 2024? Qual è l’aliquota di detrazione 2024? Cos’è il nuovo Superbonus 2.0? Cosa succede a condomini e unifamiliari?

Il Superbonus muta in qualcosa di diverso rispetto al passato, nelle intenzioni dichiarate da Palazzo Chigi per “superare le criticità e le distorsioni generate dal Superbonus 110”. La prospettiva di una rimodulazione del Superbonus, come lo conosciamo, sembra delinearsi con l’apertura a nuove opportunità grazie ai fondi legati al PNRR per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni, soprattutto a favore delle famiglie a basso reddito. In previsione di una possibile evoluzione della maxi-detrazione, per chiarezza redazionale, inizieremo a chiamare il Superbonus 2024 anche Superbonus 2.0. Quest’ultimo adotterà un meccanismo diverso rispetto a quello che abbiamo imparato a conoscere e, secondo il Governo, avrà l’obiettivo di superare le criticità e le distorsioni emerse in questi anni. Vediamo adesso le principali novità a partire dal 2024.

Superbonus 2024 e PNRR

Il PNRR abbraccerà il nuovo Superbonus 2.0 con un capitolo legato ai fondi aggiuntivi del REpowerEU, che porterà in dote una super detrazione al 90% per le ristrutturazioni immobiliari per i redditi più bassi. Il contributo straordinario non verrà cancellato del tutto, anche se tornerà con paletti molto stringenti. In campo ci sono almeno 1,38 miliardi (dei 4 miliardi da dedicare a interventi privati di efficientamento energetico), più altri 3,5 miliardi per le maxi-ristrutturazioni degli edifici pubblici. In tutto, il nuovo capitolo del PNRR, contiene anche fondi per il post alluvione in Emilia Romagna, per un valore totale di 21,3 miliardi. Inoltre, i lavori interessati non saranno più finanziati attraverso il meccanismo delle detrazioni fiscali, ma saranno effettuati direttamente dalle ESCo.

Cosa sono le ESCo?

L’ESCo (Energy Service Company) è una società che effettua interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra l’ESCo e il cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale. Questi tipi di società conducono analisi energetiche su impianti ed edifici, verificano la loro conformità alle normative vigenti e valutano la fattibilità delle soluzioni per migliorare l’efficienza energetica. Successivamente, elaborano un progetto dettagliato per gli interventi necessari, comprensivo delle specifiche tecniche.

Superbonus 2024 o Superbonus 2.0: obiettivo

L’investimento è dedicato al patrimonio immobiliare privato e mira a promuovere l’efficientamento energetico delle abitazioni per affrontare il problema della povertà energetica. Il suo obiettivo è garantire il raggiungimento degli obiettivi REPowerEU in termini di efficienza, riduzione della domanda e contrasto alla povertà energetica. La misura si basa su incentivi fiscali, attivati da tempo in Italia e potenziati dal 2020 con il cosiddetto Superbonus, ma ora corregge e indirizza il sostegno esclusivamente alle categorie di persone a basso reddito.

Nuovo Superbonus 2024: chi potrà ottenerlo?

Il Governo ha annunciato che i principali beneficiari delle nuove agevolazioni saranno le famiglie. Il nuovo sistema prevedrà interventi sulle abitazioni delle famiglie a basso reddito e farà riferimento ai nuovi lavori di ristrutturazione edilizia per l’efficientamento energetico degli immobili di edilizia abitativa pubblica e per i condomini.

Superbonus 2024: Sfide e Prospettive

La riforma non solo prevede più aliquote di detrazione in base ai miglioramenti degli edifici, ma si propone con una durata “almeno decennale” per rispettare gli obiettivi climatici ed energetici. Il  Superbonus 2.0 si configura come un punto di svolta nell’edilizia, portando opportunità e sfide. Resta da vedere come famiglie, giovani e condomini affronteranno questo cambiamento e come il settore si adatterà alle nuove direttive europee.

Superbonus 2024 e superbonus 2.0: cosa cambia?

A seguito della proposta approvata dalla Commissione Europea, il nuovo Superbonus 2.0 godrà di circa 1,38 miliardi di euro destinati a favore delle famiglie a basso reddito e dei giovani. Indipendentemente dall’esito finale, e secondo fonti di stampa, il Superbonus 2.0 dovrebbe entrare in funzione entro il 2025, quando per giunta l’aliquota del ‘vecchio Superbonus 110‘ scenderà ulteriormente rispetto al 2024. Inoltre, è opportuno chiarire che i fondi per la nuova detrazione saranno destinati ad un sostegno mirato all’efficientamento energetico degli immobili di edilizia abitativa, pubblica e dei condomini.

Superbonus 2024 condomini

In attesa della riforma finale degli incentivi, è importante ricordare che nel corso del 2024 la detrazione per il Superbonus condomini subirà la prima modifica sostanziale (salvo ulteriori disposizioni normative) passando dal 110/90 % al 70% nel 2024 per arrivare al 65% nel 2025. Ricordiamo che per il prossimo anno sono sempre disponibili alternative al Superbonus, come:

  • ecobonus che varia da 50% al 75% a seconda degli interventi;
  • bonus barriere architettoniche con un’agevolazione del 75%;
  • sisma bonus con agevolazioni che posso variare dal 50% fino al 110% a seconda degli interventi;
  • bonus ristrutturazioni 50%;
  • bonus verde;
  • bonus mobili.

Superbonus 2024 unifamiliari

L’agevolazione del 110% per interventi di ristrutturazione e riqualificazione di villette e case unifamiliari è stata prorogata fino al 31 dicembre di quest’anno, a patto che entro il 30 settembre 2022 fosse completato almeno il 30% dei lavori. Mentre coloro che hanno avviato i lavori nel 2023 e nel rispetto dei requisiti previsti dal decreto Aiuti quater, potranno godere della detrazione in esame entro la fine dell’anno se sussistono le seguenti condizioni:

  • immobile adibito ad abitazione principale;
  • reddito non superiore a 15.000 euro;
  • diritto reale di godimento sull’immobile.

È importante sottolineare che l’agevolazione sarà mantenuta fino al 2025, tuttavia, sarà dedicata esclusivamente alle abitazioni unifamiliari situate nelle aree colpite dal sisma. In assenza di questa condizione, l’accesso a tale agevolazione non sarà più possibile.

Infine, considerando la costante evoluzione della maxi-detrazione, soprattutto alla luce delle possibili modifiche previste nel PNRR e alla luce della prossima legge di Bilancio e dalla conversione in legge del decreto anticipi, è consigliabile essere sempre aggiornati con una linea guida sulla gestione dei bonus edilizi in grado di assisterti nell’elaborazione di tutta la documentazione necessaria, sempre conforme alle direttive vigenti, garantendo un processo di invio della pratica senza intoppi e in tutta tranquillità.

 

usBIM.superbonus

 

usBIM.superbonus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Cosa ne pensi?
Lascia un commento sull'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *