Proroga unifamiliari 2023

Superbonus 2023: tutte le novità per unifamiliari e condomini

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Superbonus e dl aiuti quater (dl 176/2022): ecco le novità ufficiali su proroga per unifamiliari e 90% per i condomini, reddito di riferimento

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il dl 176/2022, ribattezzato come dl aiuti quater, che sfrutta i fondi certificati dalla Nadef per provare a sostenere e rilanciare il Paese. Particolarmente importanti sono le modifiche per il Superbonus.

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Infografica riassuntiva Superbonus 2023

Di seguito ti propongo un’infografica con le novità sul Superbonus 2023.

Infografica superbonus 2023

Superbonus: condomini al 90% per il 2023

Il provvedimento modifica sostanzialmente il comma 8-bis dell’art. 119 del dl 34/2020. Il nuovo testo diventerà quello riportato nell’immagine successiva.

articolo 119 comma 8-bis

Articolo 119 comma 8-bis

Si osserva immediatamente che viene rimodulato il famoso decalage introdotto dalla legge di bilancio 2022; in particolare, per i condomini si configura il seguente meccanismo agevolativo:

  • 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022,
  • 90% per le spese sostenute nell’anno 2023;
  • 70% per le spese sostenute nell’anno 2024;
  • 65 % per le spese sostenute nell’anno 2025.

In sostanza, per il 2023, a differenza di quanto previsto precedentemente, si applicherà un beneficio pari al 90% (in luogo del 110%).

Superbonus e condomini al 90 e al 110: quando?

La diminuzione dell’agevolazione al 90% non sarà per tutti i gli interventi, ma vengono fatti salvi quelli per i quali è già stata depositata la CILA-S alla data del 25 novembre 2022 , in caso di demolizione e ricostruzione, siano già state avviate le procedure per il rilascio del titolo edilizio (permesso di costruire e SCIA alternativa).

Infatti, il dl aiuti quater prevede che la diminuzione dell’agevolazione al 90% per gli edifici plurifamiliari non si applica agli interventi per i quali alla data del 25 novembre 2022 risulti effettuata la comunicazione CILA-S e, in caso di interventi su edifici condominiali, a condizione che la delibera assembleare che abbia approvato l’esecuzione dei lavori risulti adottata in data antecedente all’entrata in vigore del decreto, ovvero, per quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, risultino avviate le relative formalità amministrative per l’acquisizione del titolo abilitativo.

Quindi, chi riuscirà a depositare la CILA-S prima del 25 novembre potrà beneficiare della detrazione del 110% per gli interventi sul condominio.

Chi non avrà fatto in tempo dovrà accontentarsi del 90%.

Superbonus e proroga unifamiliari al 31 marzo 2023

Altra importante novità è la proroga per le unifamiliari.

In particolare, il termine del 31 dicembre 2022 viene sostituito con 31 marzo 2023. Resta fermo, ovviamente, il paletto della scadenza 30 settembre entro cui bisogna già aver realizzato il 30% dei lavori complessivi.

Quindi, i proprietari e i soggetti convolti nei lavori sulle unifamiliari avranno una boccata d’ossigeno per completare i lavori, con una proroga di circa 90 giorni.

Superbonus e unifamiliari al 90%: reddito di riferimento

La proroga superbonus 110 con reddito di riferimento è, tra le novità, quella che ha creato più confusione. Per gli interventi avviati a partire dal 1° gennaio 2023 su unità immobiliari dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b), la detrazione spetta nella misura del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro.

Il reddito di riferimento si calcola dividendo la somma dei redditi complessivi posseduti nell’anno precedente dal contribuente, dal coniuge del contribuente, dal soggetto legato da unione civile o convivente se presente nel suo nucleo familiare, e dai familiari, diversi dal coniuge, dal soggetto legato da unione civile o dal convivente, presenti nel suo nucleo familiare per un numero di parti determinato secondo la seguente tabella.

Numero di parti
Contribuente1
Se nel nucleo familiare è presente un coniuge, il soggetto legato da unione civile o la persona conviventesi aggiunge 1
Se nel nucleo familiare sono presenti familiari, diversi dal diversi dal coniuge o dal soggetto legato da unione civile di cui all’articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che nell’anno precedente quello di sostenimento della spesa si sono trovati nelle condizioni previste nel comma 2 del medesimo articolo 12, in numero pari a:
   un familiaresi aggiunge 0,5
   due familiarisi aggiunge 1
   tre o più familiarisi aggiunge 2

Il reddito complessivo si ottiene facendo la somma dei redditi complessivamente posseduti, nell’anno precedente quello di sostenimento della spesa, da: contribuente, dal coniuge (o equivalente), dai familiari diversi dal coniuge (art. 12 TUIR) presenti nel suo nucleo familiare, che nell’anno precedente quello di sostenimento della spesa si sono trovati nelle condizioni previste nel comma 2 del medesimo articolo 12.

Al reddito complessivo si sommano anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica.

Sismabonus 110 fino al 2025 per Comuni colpiti dal sisma

La nuova norma prevede anche un’altra novità per il sismabonus al 110% fino al 2025.

Infatti, per gli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, la detrazione per gli incentivi fiscali di cui ai commi 1-ter, 4-ter e 4-quater spetta, in tutti i casi disciplinati dal comma8-bis, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, nella misura del 110%.

Fermo restando quanto previsto dal comma 10-bis, per gli interventi ivi contemplati la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 nella misura del 110%.

Superbonus 90%: contributo per redditi bassi

Il decreto prevede la corresponsione di un contributo in favore dei soggetti che si trovano nelle condizioni di reddito di riferimento inferiore a 15.000 €. A tal fine è istituito un Fondo nello stato di previsione del MEF.

I criteri e le modalità di ripartizione del Fondo sono determinati con decreto MEF da adottarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.

Superbonus: cessione del credito in 10 anni

In caso di opzione, cessione del credito o lo sconto in luogo del corrispettivo, il cessionario può decidere di ripartire la detrazione in 10 anni in luogo di 4 anni. Tali disposizioni trovano applicazione con riferimento alle operazioni di cessione/sconto in fattura perfezionatesi fino al 10 novembre 2022.

L’Agenzia delle entrate può definire ulteriori modalità attuative al riguardo.

Superbonus e dl aiuti quater

In allegato proponiamo il testo del dl aiuti quater; ricordiamo che si tratta di una bozza e restiamo in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

 

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