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Impresa inadempiente e risarcimento danni per mancata agevolazione Superbonus

Superbonus 110: risarcimento danni se l’impresa è ritardataria

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Risarcimento danni superbonus 110 se l’impresa non rispetta le scadenze con ritardi ingiustificati. Nuova sentenza del Tribunale di Frosinone

Il Tribunale di Frosinone in una recente sentenza, la n. 1080/2023, affronta il caso di un impresa che non ha rispettato le scadenze dei lavori finalizzate all’ottenimento della famigerata agevolazione del Superbonus. In questo caso, il committente deve essere risarcito? E in quale misura?

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Impresa ritardataria e perdita Superbonus, il caso

Un committente, proprietario dell’unità familiare oggetto dei lavori di efficientamento energetico previsti dal Superbonus 110%, citava in tribunale l’impresa affidataria dei lavori a causa del mancato rispetto della scadenza del 30 settembre 2022 per l’ultimazione del 30% dei lavori, come da contratto, che causava la perdita della suddetta agevolazione.

Nel dettaglio, il committente chiedeva:

  • la restituzione con gli interessi della somma anticipata per il primo SAL pari appunto al 30% dei lavori iniziati e non portati a compimento entro la suddetta data;
  • il risarcimento dei danni per la mancata fruizione dell’agevolazione fiscale relativa al Superbonus.

L’impresa convenuta non si presentava in tribunale.

La condanna del Tribunale di Frosinone dell’impresa ritardataria che ha causato la perdita del Superbonus 110%. Ma a quanto ammonta il risarcimento danni superbonus 110?

I giudici del tribunale citano in premessa una sentenza della Cassazione in merito all’inadempimento di un contratto, secondo cui:

in tema di prova dell’inadempimento di una obbligazione, il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno, ovvero per l’adempimento deve soltanto provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto ed il relativo termine di scadenza, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento della controparte, mentre il debitore convenuto è gravato dell’onere della prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa, costituito dall’avvenuto adempimento. 

Nel caso in esame, il creditore (attore) ha prodotto il contratto non rispettato mentre il debitore (convenuto) risulta assente senza alcuna dimostrazione delle cause che hanno provocato il ritardo con la conseguente inadempienza del contratto.

Ne consegue che l’impresa dovrà restituire  la somma versata con gli interessi legali dalla domanda al saldo, come da richiesta.

A quanto ammonta il risarcimento danni superbonus 110?

Relativamente al risarcimento del danno, il tribunale evidenzia che, se è vero che la condotta della resistente ha cagionato la decadenza dall’agevolazione prevista dalla legge per i lavori appaltati, considerato il mancato rispetto della scadenza del 30/9/2022 per l’ultimazione del 30% dei lavori, è altresì vero che il ricorrente non perdeva ogni possibilità di presentare una nuova pratica edilizia usufruendo di correlativi benefici fiscali, anche se ridotti al 90% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023.

Tuttavia, in questa circostanza il ricorrente non ha fornito elementi, in particolare sulla propria situazione reddituale, che consentano di escludere la possibilità di accesso alla ridotta agevolazione per un’eventuale nuova pratica di intervento.

A parere dei giudici, ne consegue che, in base all’onere della prova nei giudizi di risarcimento del danno, il danno andrà liquidato nella misura del 10% dell’importo dei lavori appaltati, quale percentuale “minima” del beneficio fiscale andato perduto a causa del verificarsi dell’inadempienza.

La somma liquidata andrà maggiorata di rivalutazione monetaria ed interessi legali, sulla somma via via rivalutata anno per anno, dal verificarsi del danno (con la scadenza mancata del 30/9/2022) al saldo.

Insomma, se il creditore avesse dimostrato (cosa che non ha fatto) di non avere la condizione reddituale favorevole all’accesso del Superbonus 90%, e quindi con la perdita definitiva di accesso al beneficio, il risarcimento sarebbe stato più alto.

 

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