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Superbonus 110: chiarimenti su cessione del credito e comunicazione tardiva

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In caso di comunicazione inviata dopo il 15 aprile è possibile inserire la detrazione nel 730/2021 e chiedere nuovamente la cessione del credito per la parte residua

In arrivo nuovi chiarimenti del Fisco circa il Superbonus 110 e la comunicazione per la cessione del credito d’imposta derivante dalle detrazioni spettanti.

La cessione del credito e lo sconto in fattura

Ricordiamo che il decreto Rilancio (dl n. 34/2020) ha, infatti, previsto la possibilità per i contribuenti di fruire in modo alternativo di alcune agevolazioni fiscali.

Ai sensi dell’articolo 121 si ha che i soggetti che negli anni 2020 e 2021 sostengono delle spese per la realizzazione di determinati interventi (recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, adozione di misure antisismiche, recupero o restauro della facciata degli edifici, installazione di impianti fotovoltaici, installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici) possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno di riferimento delle spese, alternativamente per:

  • lo sconto in fattura, un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati;
  • la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.

Il quesito al Fisco

A seguito dell’esecuzione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, o per l’istallazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica, il contribuente chiede chiarimenti al Fisco circa la comunicazione per la cessione del credito d’imposta, avvenuta dopo il 15 aprile 2021.

Nello specifico domanda:

Mi è stata rigettata la cessione del credito in quanto richiesta dopo il 15 aprile 2021. Posso inserire la detrazione nel 730/2021 e poi chiedere nuovamente la cessione del credito per la parte residua?

Risposta delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate innanzitutto ribadisce che l’opzione per la cessione del credito, sia per gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari, sia per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici, deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.

Tuttavia, con il provvedimento n. 83933/2021 è stato prorogato al 15 aprile scorso il termine ultimo per l’invio telematico del modello di comunicazione con cui il contribuente deve informare l’Agenzia delle Entrate di aver optato, al posto dell’utilizzo diretto della detrazione, per un contributo sotto forma di sconto in fattura o per la cessione di un credito d’imposta a terzi, per le spese effettuate nel 2020.

Inoltre, con la circolare n. 24/2020, l’Agenzia ha confermato che l’opzione può essere esercitata anche per le rate residue delle detrazioni non ancora usufruite e, in tal caso, deve riferirsi a tutte le rate restanti ed è irrevocabile. Nella circolare si legge quanto segue:

L’opzione, inoltre, può essere esercitata, sempre con riferimento alle spese sostenute negli anni 2020 e 2021, anche sulla base delle rate residue di detrazione non fruite. In tale ipotesi, l’opzione si riferisce a tutte le rate residue ed è irrevocabile. Ad esempio, il contribuente che ha sostenuto la spesa nell’anno 2020 può scegliere di fruire delle prime due rate di detrazione spettante, indicandole nelle relative dichiarazioni dei redditi, e di cedere il credito corrispondente alle restanti rate di detrazione. 

In definitiva, in merito al quesito posto, il Fisco chiarisce che, dal momento che la cessione del credito è stata rigettata in quanto richiesta dopo il 15 aprile 2021, il contribuente può usufruire della prima rata di detrazione indicandola nel modello 730/2021 e richiedere la cessione del credito per la parte residua.

Si ricorda, infine, che la richiesta di cessione del credito, compresa quella relativa alle rate non ancora usufruite, può essere effettuata solo se le spese che danno diritto alle detrazioni sono state sostenute negli anni 2020 e 2021.

 

Clicca qui per scaricare la circolare n. 24/2020

 

termus
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