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Strutture senza concessione edilizia: normativa ed esempi

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Quali strutture si possono costruire senza alcuna concessione/permesso edilizio? Cosa prevede la normativa e casi giurisprudenziali

L’edilizia è un settore regolamentato da normative precise, volte a garantire la tutela del territorio e del tessuto urbano, la sicurezza, la salubrità e l’efficienza energetica del costruito, i diritti individuali e quelli collettivi, la distribuzione e l’uso funzionali degli spazi.

La normativa sulle edificazioni e relativi permessi edilizi è estremamente complessa e le norme possono differire da regione a regione, addirittura da comune a comune. È quindi fondamentale comprendere appieno il contesto normativo in cui ci si muove per evitare problematiche legali e sanzioni ed ottenere il giusto titolo abilitativo se richiesto.

Per non avere problemi legali, ti suggerisco il software per i titoli abilitativi che ti fornisce i modelli aggiornati e ti guida nella scelta del permesso edilizio corretto. Inoltre, per la gestione della pratica e della documentazione, può essere di grande utilità il software per la gestione dei documenti, che ti consente di archiviare e condividere i documenti relativi a qualsiasi pratica edilizia.

Ma cosa si può costruire senza permesso? Ecco i requisiti per la costruzione di tali strutture, la procedura per ottenere il permesso di costruzione, i costi associati e i rischi legali che possono derivare dalla mancata conformità alle normative vigenti.

Cosa è possibile realizzare senza richiedere il permesso?

Le strutture che possono essere realizzate senza la necessità di ottenere permessi specifici rientrano nell’ambito dell’edilizia libera.

Questo comprende interventi di manutenzione e opere edili considerate leggere e poco impattanti, per i quali lo Stato ha semplificato le procedure burocratiche, agevolando la realizzazione senza richiedere permessi come CIL, CILA, SCIA o PdC.

Sebbene il D.P.R. 380/2001 fornisca indicazioni sulle categorie di lavori inclusi nell’edilizia libera, non offre un elenco dettagliato delle opere. Per una chiara comprensione di quali interventi possono essere eseguiti senza titolo abilitativo, è consigliabile consultare il Glossario per l’edilizia libera.

In ogni caso, è essenziale verificare i regolamenti comunali per assicurarsi il rispetto delle disposizioni normative locali e comprendere cosa rientra in edilizia libera.

Strutture senza concessione edilizia secondo il D.P.R. 380/01

Il D.P.R. 380/2001, conosciuto come testo unico sull’edilizia, stabilisce le varie categorie di interventi che possono essere effettuati senza necessità di un’autorizzazione specifica, purché vengano rispettate le normative locali e altre leggi concernenti la costruzione e la sicurezza degli edifici.

In particolare, secondo quanto sancito dall’art. 6, gli interventi che rientrano nell’ambito dell’edilizia libera sono:

  • manutenzione ordinaria degli edifici;
  • installazione di pompe di calore aria-aria con potenza inferiore a 12 kW;
  • eliminazione di barriere architettoniche senza modificare la forma dell’edificio;
  • installazione di vetrate panoramiche temporanee, dette VEPA, per proteggere dagli agenti atmosferici e migliorare le prestazioni energetiche e acustiche dell’edificio, senza creare nuovi spazi chiusi;
  • lavori temporanei di ricerca nel sottosuolo (ad eccezione di quelli per la ricerca di idrocarburi) in zone non urbanizzate;
  • movimenti di terra per attività agricole e agro-silvo-pastorali;
  • costruzione di serre mobili stagionali per attività agricole;
  • opere temporanee e stagionali, purché siano rimosse entro un periodo di 180 giorni;
  • pavimentazione e finitura di spazi esterni, compresi parcheggi, che rispettino i limiti di permeabilità del terreno stabiliti dal piano urbanistico comunale;
  • pannelli fotovoltaici installati al di fuori di determinate zone specificate dalla legge;
  • aree ludiche non a scopo di lucro e arredi esterni degli edifici.

Strutture senza concessione edilizia secondo il glossario per l’edilizia libera

Il Glossario unico per interventi di edilizia libera, approvato con il D.M. 2 marzo 2018, fornisce un dettagliato elenco delle principali opere che possono essere eseguite senza necessità di autorizzazioni specifiche, a condizione che si rispettino le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e le leggi settoriali pertinenti.

In particolare, per ciascuna categoria indicata, vengono delineati i principali interventi esenti da permesso.

Tra questi:

  • gli interventi di manutenzione ordinaria come la riparazione e la sostituzione della pavimentazione esterna e interna, la tinteggiatura degli intonaci interni ed esterni, la manutenzione degli elementi decorativi delle facciate, dei serramenti, degli infissi, e altro ancora;
  • l’installazione di elementi di sicurezza e accessibilità che include l’installazione di inferriate, sistemi anti-intrusione, parapetti, ringhiere, e strutture simili, nonché la realizzazione e l’installazione di elementi per l’accessibilità come scale retrattili e servoscala;
  • le opere per attività di ricerca che includono la realizzazione di opere strumentali per attività di ricerca nel sottosuolo, come carotaggi e perforazioni;
  • serre mobili e aree pertinenziali che comprendono la realizzazione e la manutenzione di serre mobili stagionali, nonché la pavimentazione di aree esterne, la costruzione di intercapedini e locali tombati, e la realizzazione di vasche di raccolta delle acque;
  • interventi per l’energia rinnovabile che includono l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici;
  • aree ludiche e arredo esterno che comprende l’installazione di attrezzature da gioco, gazebo, pergolati, ripostigli per attrezzi, tende, e altri elementi per arredare gli spazi esterni;
  • opere contingenti temporanee che include interventi temporanei come l’installazione di gazebo, stand fieristici, servizi igienici mobili, tensostrutture e aree di parcheggio provvisorio.

Scarica il glossario per l’edilizia libera

Realizzazione impianti senza permessi

Per quanto riguarda gli impianti, è possibile intervenire senza richiedere autorizzazioni per eseguire riparazioni, integrazioni o modifiche a elementi esistenti, o per mettere a norma alcune componenti.

Tuttavia, se si desidera sostituire o installare ex novo impianti esistenti, come quelli elettrici, del gas o di riscaldamento, è necessario ottenere l’autorizzazione a seconda dell’intervento. Per la corretta progettazione di impianti e l’ottenimento automatico di elaborati, viste, tabelle, ti suggerisco il software progettazione impianti che ti permette di progettare, calcolare e dimensionare gli impianti in BIM e 3D direttamente sull’architettonico.

Progettazione 3D impianti: usMEP tools

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Esempi di strutture senza permessi

Ecco alcuni esempi di strutture che possono essere realizzate senza richiedere un permesso specifico, purché si rispettino determinate condizioni:

È possibile costruire strutture in legno senza permesso?

Il tipo di materiale utilizzato per la costruzione non influenza la necessità di ottenere permessi, poiché il processo burocratico rimane lo stesso, che si tratti di una struttura in acciaio, cemento o legno.

Pertanto, è opportuno verificare che la tipologia di struttura rientri tra gli interventi consentiti in edilizia libera definiti dalla normativa di riferimento.

Se la struttura in legno infatti non rientra tra questi interventi, è necessario ottenere l’autorizzazione appropriata. Costruire senza i permessi richiesti costituisce un abuso edilizio, soggetto a sanzioni che possono includere la confisca, la riduzione o addirittura la demolizione della struttura in legno.

Rischi legali e sanzioni per la costruzione di strutture senza concessione

Il Glossario per l’edilizia libera fornisce una descrizione esaustiva di tutti gli interventi edilizi che possono essere condotti nel rispetto delle normative vigenti e senza vincoli significativi. Tuttavia, è importante sottolineare che le disposizioni possono variare da comune a comune, in quanto ciascuna autorità locale ha il potere discrezionale di apportare modifiche ai limiti stabiliti.

Nel caso in cui un intervento non rientra in edilizia libera ed è necessario ottenere un permesso edilizio, la costruzione di una struttura senza concessione edilizia comporta infatti dei rischi legali.

Le conseguenze per chi commette abuso edilizio sono molteplici e coinvolgono diverse sanzioni e provvedimenti, sia dal punto di vista amministrativo che penale.

Le sanzioni penali per abuso edilizio sono regolate dall’art. 44 del D.P.R. 380/01 e prevedono multe o arresto.

Per quanto riguarda le sanzioni amministrative, la loro applicazione varia in base alla natura dell’abuso edilizio e sono:

  • ordinanza di demolizione della costruzione irregolare e ripristino dello stato dei luoghi;
  • acquisizione al patrimonio comunale o sanzione pecuniaria adeguata, rispettivamente nel caso in cui la demolizione non sia eseguita entro i termini (90 giorni dall’ingiunzione) o non possa essere attuata;
  • sanzione pecuniaria.

Sentenze e approfondimenti di riferimento

Di seguito, si presentano alcune sentenze giuridiche in cui si precisano contesti e strutture che rientrano in edilizia libera.

Armadio da esterno: quando rientra in edilizia libera?

Il Tar Lazio con la sentenza n. 6421/2023 chiarisce quando un armadio da esterno rientra in edilizia libera.

Nello specifico, la sentenza analizza il caso di un proprietario che ha ricevuto un’ordinanza di demolizione per la presenza di due strutture in legno nel suo giardino, interpretate dal comune come un cambio di destinazione d’uso e un aumento di cubatura senza titolo edilizio. Il privato si difende sostenendo la natura modesta e amovibile delle strutture, affermando che non richiedono autorizzazioni specifiche. Il Tar Lazio conferma che tali opere rientrano nell’edilizia libera, non costituendo volumi edilizi significativi e non richiedendo autorizzazioni specifiche. Pertanto, l’ordinanza di demolizione viene respinta.

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