statistiche catastali

Statistiche catastali 2021: pubblicato il rapporto annuale

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Pubblicato il documento dell’Agenzia delle Entrate contenente l’aggiornamento annuale e le caratteristiche dello stock dei fabbricati

È stato pubblicato il documento OMI giunto alla quindicesima edizione. Il documento fa riferimento al punto dello stato del patrimonio immobiliare italiano, come censito nella banca dati del Catasto Edilizio Urbano, aggiornato al 31 dicembre di ogni anno.

Il report redige una sintesi completa sull’entità e le caratteristiche dello stock dei fabbricati (numero di unità immobiliari presenti in un Comune, distinte per tipologia edilizia). Si tratta di informazioni che riguardano un totale di oltre 77 milioni di beni fra unità immobiliari urbane ed altre tipologie immobiliari che non producono reddito.

Lo stock italiano nel 2021 è aumentato dello 0,9% in più rispetto al 2020 e tali dati fanno riferimento all’88% di perone fisiche, mentre l’11% è detenuto da persone non fisiche e il restante dei dati ossia lo 0,2% riguarda proprietà di comuni BCC (beni comuni censibili).

I dati relativi alle unità immobiliari fanno riferimento a 3 fattori principali quali:

  • nuove costruzioni;
  • frazionamenti o fusioni di unità immobiliari esistenti;
  • rettifiche dovute a censimento di unità immobiliari già esistenti, accertamenti, correzione di errori.

Catasto edilizio

Il consueto documento dell’Osservatorio del mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate è strutturato in 6 paragrafi:

  1. stock immobiliare complessivo;
  2. stock immobiliare residenziale;
  3. stock complessivo per categorie a destinazione ordinaria;
  4. stock complessivo per categorie a destinazione speciale;
  5. stock complessivo per categorie a destinazione particolare;
  6. stock complessivo per i beni che non producono redditi.

Stock immobiliare complessivo

I dati dell’OMI nel 2021 fanno riferimento ad un patrimonio complessivo dello stock italiano pari a 77 milioni di beni che si differenziano fra le unità che non producono reddito, unità immobiliari urbani e altre tipologie.

Di seguito:

  • 65,5 milioni sono i beni censiti nelle categorie catastali ordinari e speciali in grado di generare rendita;
  • 3,6 milioni sono i beni appartenenti alla categoria F: unità non idonee, anche se temporaneamente, a produrre un reddito;
  • 6,9 milioni sono quei beni che non sono in grado di produrre rendita e sono riconducibili a immobili di proprietà comune.

Ricordiamo che la maggior parte dello stock immobiliare italiano al 31/12/2022 è censita nel Gruppo A con una rendita catastale di 18.838.348.350 di euro pari al 54% circa di unità immobiliari censite. Seguono i beni presenti nel gruppo C le attività commerciali, pertinenze delle abitazioni, cantine, box e posti auto i quali vanno a formare una rendita catastale di 6.182.896.561 di euro pari al 43% circa.

La restante parte dei beni immobiliari italiani, nonché il 3%, fanno parte di quei gruppi a destinazione speciale. Il gruppo D è costituito dal 2,5%  circa, mentre i gruppi E – B da una percentuale identica pari allo 0,3%.

Come abbiamo già preannunciato, ogni bene appartenente ad ogni singolo gruppo forma una rendita catastale e la quota maggiore nel 2021 è ancora una volta rappresentata dagli immobili appartenenti al gruppo A e C che corrispondono ai quasi 2/3 del totale. I dati presenti all’interno del gruppo D rappresentano una rilevante quota di rendita del patrimonio immobiliare italiano, oltre il 28%.

stock immobiliare

Stock immobiliare complessivo

 

Stock immobiliare residenziale

Lo stock immobiliare censito nelle categorie A al 31/12/2022 risulta essere pari a 35,4 milioni, circa 115 mila unità in più di quelle rilevate nel 2020.
Ricordiamo che le unità immobiliari censite nelle categorie catastali del gruppo A, dalla categoria A/1 alla A/11 con eccezione della A/10, sono ad uso abitativo.

Stock-immobiliare-residenziale

Stock immobiliare residenziale

Stock complessivo per categorie a destinazione ordinaria

Gruppo A

Tra le unità censite nelle categorie del gruppo A, sono stati considerati separatamente gli immobili in categoria A/10, nella quale rientrano le unità ordinariamente destinate a ufficio o studio privato. Rispetto al 2020 l’incremento di rendita è stato, per le unità di questo gruppo, pari allo 0,4%.

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Stock complessivo per categorie a destinazione ordinaria gruppo A

Gruppo B

Nelle categorie catastali del gruppo B sono censite unità immobiliari destinate ordinariamente all’uso collettivo, come collegi, prigioni, ospedali, scuole, biblioteche, uffici pubblici. Tuttavia tale gruppo presenta un aumento del 0,8% rispetto al 2020 e sono più rilevanti, in termini numerici, i beni destinati ordinariamente a scuole, collegi, convitti e uffici pubblici.

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Stock complessivo per categorie a destinazione ordinaria gruppo B

Gruppo C

Nelle categorie catastali del gruppo C sono censite unità immobiliari a destinazione commerciale e varia. Rispetto al 2020 il suddetto gruppo presenta un aumento dell’1,5%.

stock complessivo per categorie a destinazione ordinaria gruppo C

Stock complessivo per categorie a destinazione ordinaria gruppo C

Stock complessivo per categorie a destinazione speciale

Nel gruppo D sono censite le unità immobiliari a destinazione speciale a fine produttivo, terziario o commerciale che presentano caratteristiche specifiche determinate dalla loro destinazione d’uso e per le quali il cambio di destinazione non può avvenire senza radicali trasformazioni. Sono presenti negli archivi catastali oltre 1,6 milioni di unità.  Complessivamente la rendita catastale delle unità del gruppo D è cresciuta, nel 2021, dello 0,7%, cioè di circa 80 milioni di euro, rispetto al 2020.

Stock complessivo per categorie a destinazione speciale (con rendita catastale)

Stock complessivo per categorie a destinazione speciale (con rendita catastale)

Stock complessivo per categorie a destinazione particolare

Nel gruppo E rientrano tutte le unità immobiliari che hanno caratteristiche singolari e sono ad uso pubblico o di interesse collettivo.

Stock complessivo per categorie a destinazione particolare

Stock complessivo per categorie a destinazione particolare

Stock complessivo per i beni che non producono redditi

Gli immobili censiti sono oltre 3,6 milioni e rappresentano unità identificate al solo scopo inventariale, in quanto non producono reddito. Sono per la maggior parte aree urbane (F/1), le quali, insieme ai lastrici solari (F/5), rappresentano quelle unità dotate di potenziale autonomia funzionale ma prive di autonomia reddituale e che, seppur pertinenze o dipendenze di altre unità immobiliari, non contribuiscono, per la loro natura, a incrementarne il reddito.

Rispetto al 2020 lo stock complessivo del gruppo F è aumentato dell’1,8%.

Stock complessivo per i beni che non producono redditi

Stock complessivo per i beni che non producono redditi

Di seguito puoi scaricare il documento dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

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