Startup: in Gazzetta il decreto con il contributo a fondo perduto

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Arriva dal MEF il contributo a fondo perduto di 1.000 euro per le startup con partita IVA attivata nel 2018 ed attività avviata nel 2019. Le domande entro il 9 dicembre 2021

Il Ministero dell’Economie e Finanze (MEF) ha pubblicato in Gazzetta (GU Serie Generale n. 264 del 5 novembre 2021) il decreto 10 settembre 2021 che introduce un contributo a fondo perduto per le startup.

Il contributo a fondo perduto per le startup e gli aventi diritto

Il finanziamento, introdotto dal dl n. 41/2021 “Sostegni” per una copertura complessiva di 20 milioni di euro, prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto dell’importo massimo di 1.000 euro a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa residenti o stabiliti nel territorio dello Stato:

  • che abbiano attivato la partita IVA nel corso dell’anno 2018,
  • la cui attività economica abbia avuto inizio effettivo nel corso dell’anno 2019.

Per accedere al beneficio non occorre che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto al 2019, come per il contributo previsto dall’articolo 1 del decreto Sostegni; tuttavia occorre essere in possesso degli altri requisiti previsti dallo stesso articolo.

Non possono beneficiare del contributo i soggetti la cui partita Iva risulti non attiva alla data di entrata in vigore del citato decreto, mentre restano esclusi dall’agevolazione gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.

Modalità di accesso al contributo

A mezzo comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità per accedere al contributo:

  • la domanda è predisposta in modalità elettronica esclusivamente mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate;
  • per l’invio, che può essere effettuato anche tramite intermediario, c’è tempo fino al 9 dicembre 2021;
  • il richiedente può scegliere, irrevocabilmente, se ottenere il valore totale del contributo come accredito sul conto corrente bancario o postale a lui intestato o, in alternativa, come credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24.

Il contributo è previsto nella misura massima di mille euro. Nel caso in cui i contributi risultanti dalle istanze accolte dovessero superare complessivamente l’importo limite di 20 milioni di euro, l’ammontare del contributo riconosciuto a ciascuna impresa sarà ridotto proporzionalmente in base al rapporto tra il suddetto importo di 20 milioni di euro e l’ammontare complessivo dei contributi richiesti.

 

Clicca qui per scaricare il decreto del MEF

 

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