SPID obbligatorio da febbraio per l’accesso a tutti i siti web della PA

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Addio a PIN e password: da febbraio 2021 tutti gli utenti dovranno accedere ai servizi web delle Pubbliche Amministrazioni solo attraverso l’identità digitale (SPID, Cns o Cie)

Con la recente conversione in legge del decreto Semplificazioni lo scorso 16 luglio, diventano vigenti le misure contenute nel titolo III “Misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale“, tra cui quella che prevede che da febbraio 2021 tutte le Pubbliche Amministrazioni dovranno utilizzare solo l’identità digitale (SPID, Cns, Cie) per permettere l’accesso ai cittadini ai servizi web.

Non saranno più valide quindi le vecchie credenziali (PIN, password, username) che erano state rilasciate da singoli:

  • Ministeri;
  • Agenzie governative (Entrate; Dogane; ecc.);
  • Autorità (Privacy, Antitrust, ecc.);
  • Enti (INPS, INAIL, ecc.);
  • ecc.

Il dl Semplificazioni e l’accesso ai servizi web della PA

L’articolo 24 della legge Semplificazioni (legge n. 120/2020, di conversione del dl n. 76/2020) introduce infatti, con il comma 4, l’obbligo delle Pubbliche Amministrazioni di utilizzare esclusivamente le identità digitali:

  • per identificare i cittadini che accedono ai servizi in rete;
  • per consentirne l’accesso alle imprese e ai professionisti.

L’accesso ai servizi web di tali enti sarà quindi possibile, da febbraio 2021, solo attraverso:

  • lo SPID – il Sistema Pubblico di Identità Digitale messo a punto dall’AgID (l’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio);
  • la Cns – Carta nazionale dei servizi (come la tessera sanitaria con chip) – in tal caso bisogna dotarsi di un apposito lettore;
  • la Cie – Carta d’identità elettronica – in tal caso bisogna dotarsi di un apposito lettore.

La differenza tra lo SPID e le due carte consiste principalmente che nel primo caso non si ha bisogno di un supporto fisico (carte con chip e lettore). Da avere a portata di mano quando si vuole accedere ad un servizio web.

L’INAIL si adegua già da dicembre

Al riguardo, l’INAIL ha pubblicato una circolare con la quale rende noto che per dare il tempo ai propri utenti di procurarsi le credenziali previste dalla legge, ha messo a punto un piano di attuazione graduale.

Nella prima fase, dal 1° dicembre 2020, scatterà l’obbligo di accesso ai servizi online dell’INAIL (con Spid, Cie o Cns) per:

  • gli istituti di patronato e di assistenza sociale;
  • i CAF;
  • i commercialisti ed esperti contabili;
  • i consulenti del lavoro;
  • i soggetti autorizzati ad accedere e operare in qualità di intermediari;
  • le società tra professionisti (STP);
  • i tributaristi, i revisori e altri professionisti per imprese senza dipendenti e loro delegati;
  • gli istituti di patronato e loro delegati;
  • ecc.

Per tali categorie di utenti, l’obbligo riguarderà sia coloro che richiederanno per la prima volta l’abilitazione, sia i soggetti già in possesso di credenziali Inail (le credenziali Inail già emesse non saranno più valide).

Per le restanti categorie di utenti, l’accesso ai servizi in rete dell’Inail continuerà a essere consentito con le credenziali già in uso.

In una seconda fase, dal 28 febbraio 2021, non saranno più rilasciate nuove credenziali INAIL a nessun utente.

I cittadini che richiederanno a qualunque titolo l’abilitazione ai servizi online INAIL dovranno utilizzare solo Spid, Cie e Cns.

Cos’è lo SPID

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è l’identità digitale gratuita (salvo il servizio di riconoscimento via webcam che potrebbe richiedere un costo) per accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione da parte degli utenti.

Tale sistema permette di accedere ai servizi online delle PA attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente.

Grazie alla facilità d’uso lo SPID è già stato utilizzato per accedere ai portali relativi:

Le amministrazioni che consentono l’accesso ai propri servizi online tramite identità digitale unica espongono il bottone di accesso SPID (clicca qui per l’elenco completo).

Il sistema SPID è stato scelto dall’AgID, e quindi dal Governo, poiché assicura la piena protezione dei dati personali, infatti non è consentito alcun tipo di profilazione; la privacy è garantita.

Come si ottiene SPID

L’identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (clicca qui per l’elenco degli Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall’Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti.

Puoi richiedere l’identità SPID al gestore che si preferisce e che più si adatta alle proprie esigenze. Il gestore, dopo aver verificato i dati personali, emette l’identità digitale, rilasciando le credenziali.

Il gestore cui ci si rivolgerai chiederà, oltre ad un documento di identità valido, anche la tessera sanitaria o, qualora non ne avessi diritto, il tesserino del codice fiscale.

Il gestore, infatti, controllerà se quello specifico tesserino corrisponde effettivamente a quella specifica persona.

 

Clicca qui per richiedere lo SPID

Clicca qui per scaricare la circolare INAIL

 

factus

 

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