Titoli edilizi

Sostituzione copertura piana con copertura a falde: fa volume?

Il Tar Lazio ribadisce che sostituire una copertura piana con un tetto a falde crea nuova volumetria, anche se si tratta di un portico

Sostituire la copertura di un fabbricato, cambiandone la geometria, con un conseguente aumento di volume, è già stata definita dalla giurisprudenza come un’operazione di sopraelevazione originante nuova costruzione. Ma vale la stessa cosa per la sostituzione della copertura di un semplice porticato?

Lumi in merito ci vengono dal Tar Lazio attraverso la sentenza n. 10300/2024.

Intervenire con delle opere su di un fabbricato può generare dubbi e perplessità nella scelta del giusto titolo edilizio da richiedere prima di avviare i lavori, oggi però puoi valutare l’utilizzo del software per i titoli abilitativi in edilizia per evitare di incorrere in illeciti edilizi. Questo strumento ti consente di individuare in modo corretto il tipo di titolo abilitativo richiesto in funzione dell’intervento da realizzare, di avere a disposizione tutti i modelli di cui hai bisogno costantemente aggiornati e una guida per la compilazione semplificata del modello. Inoltre, per gestire correttamente le pratiche progettuali di qualsiasi intervento con maggiore efficienza, collaborazione e controllo, è utile adottare il software per la gestione progettuale che ti consente di pianificare dettagliatamente ogni fase.

Sostituire la copertura piana di un porticato con una a falde. Che titolo abilitativo occorre?

Il caso riguarda alcune modifiche effettuate su di un portico. La proprietà, ubicata in zona agricola e soggetta a vincoli sismico e paesaggistico, era stata oggetto di interventi edilizi realizzati senza titolo. Tra questi, la sostituzione della copertura piana con una a due falde, alta 2,2 metri alla gronda e 3,3 metri al compluvio. Inoltre, il portico era stato chiuso con opere murarie e vetrate, creando un locale cucina completo di impianti.

Il Comune, dopo aver ricevuto la segnalazione della Polizia municipale, riteneva che tali opere effettuate rappresentassero un aumento significativo della volumetria interna del fabbricato, per cui aveva comunicava l’avvio del procedimento sanzionatorio ai proprietari. Il Comune emetteva, quindi, un’ordinanza urbanistica che ingiungeva la demolizione delle opere abusive e applicava una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 6.000,00.

I proprietari lamentavano, con ricorso al Tar, la violazione dell’art. 33, D.P.R. 380/2001 in merito alla mancata richiesta del permesso di costruire ed eccesso di potere da parte dell’amministrazione, perché gli interventi in concreto eseguiti:

  • non avrebbero avuto le caratteristiche che l’Amministrazione affermava, trattandosi di chiusura temporanea di un portico mediante vetrature al fine di preservarne l’integrità durante l’inverno;
  • non ci sarebbe stato alcun aumento di volumetria per effetto della modifica della copertura dell’edificio, anche essa dettata da ragioni di migliore isolamento termico.

Il giudizio del tar Lazio in merito alla sostituzione della copertura piana con copertura a falde del portico

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha rigettato il ricorso, ritenendo che la sostituzione della copertura piana con una a due falde costituiva un aumento significativo della volumetria interna del fabbricato necessitante del permesso di costruire:

appare del tutto ovvio che la sostituzione di una preesistente copertura a solaio, quindi piatta, con una a tetto a due falde, dunque in elevazione, generi una nuova volumetria.

Inoltre, la chiusura del portico con opere murarie e vetrate ha creato un locale cucina completo di impianti, “autonomamente utilizzabile”, aumentando la preesistente volumetria.

Chiusura dei porticati con vetrate e decreto “Salva-Casa”

Ricordiamo che, in merito alla chiusura dei porticati tramite vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, cosiddette VEPA, è intervenuto il D.L. 69/2024 (c.d. “Salva-Casa”). In particolare, ne parla l’art. 6 “Attività edilizia libera” del Testo unico edilizia, comma 1, dove è stato modificata la lettera b-bis) che specifica che tali vetrate, ammesse a chiusura dei porticati rientranti all’interno dell’edificio, devono essere installate:

purché tali elementi non configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile anche da superficie accessoria a superficie utile. Tali strutture devono favorire una naturale microaerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici ed avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l’impatto visivo e l’ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche; 

Ne consegue che il porticato protagonista dalla sentenza del Tar Lazio (presumibilmente ed oltretutto nemmeno della tipologia rientrante all’interno dell’edificio come prescritto), alla luce del nuovo decreto, anche se avesse presentato l’installazione di vetrate VEPA (escludendo aggiunte in muratura), non avrebbe di certo potuto contenere l’impianto di una nuova cucina senza richiedere alcuna autorizzazione data la consistente nuova volumetria generata, sia per la neo copertura a falde che per l’abusivo utilizzo stabile di cucina.

 

Per maggiore approfondimento, leggi anche questi articoli di BibLus:

 

 

 

Lascia un Commento

La tua email non sarà resa pubblica I campi segnati sono richiesti*

Condividi
Pubblicato da Redazione Tecnica

Articoli recenti

Dichiarazione di conformità impianti: cos’è e quando è richiesta

Quando è obbligatorio e cosa deve contenere il certificato di conformità degli impianti (Di.Co.) previsto…

17 Luglio 2024

Chi è, cosa fa e come diventare un energy manager?

L’energy manager gestisce gli aspetti energetici di un bene e individua soluzioni di efficientamento energetico.…

17 Luglio 2024

Gli operatori economici secondo il codice dei contratti

Chi sono gli operatori economici? Quali sono i requisiti per partecipare ad una gara d'appalto?…

17 Luglio 2024

Condono edilizio 2024: la guida al “decreto salva casa 2024” con PDF, slide e faq

Condono edilizio 2024: cosa può sanare? Quanto costa? Analisi completa del "decreto salva casa 2024"…

17 Luglio 2024

Plusvalenza da Superbonus: l’extra-tassa da pagare in caso di vendita dell’immobile

Dal 2024 fa plusvalenza la vendita di immobili agevolati con Superbonus. Quando va pagata e…

17 Luglio 2024

UNI EN 81-70, la norma sugli ascensori accessibili

UNI ha reso disponibile l'aggiornamento della norma di riferimento su accessibilità e sicurezza degli ascensori…

16 Luglio 2024