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Solaio interpiano

Solaio interpiano: stratigrafia e caratteristiche dei materiali

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

I materiali da scegliere e la stratigrafia giusta per progettare solai interpiano con prestazioni strutturali, energetiche e acustiche ottimali

Il solaio interpiano è un involucro orizzontale, che suddivide due ambienti interni dell’edificio appartenenti alla stessa unità abitativa, o ad unità differenti. Può avere configurazione e stratigrafia variabili in base alla destinazione d’uso degli ambienti che delimita.

Vediamo quali sono gli strati che lo compongono, gli spessori in gioco e le caratteristiche principali.

Rappresentazione schematica del solaio interpiano

Rappresentazione schematica del solaio interpiano

Stratigrafia solaio interpiano

La stratigrafia e lo spessore di un solaio interpiano possono variare in base all’uso e alla proprietà degli ambienti, alle soluzioni tecnologiche scelte e alle prestazioni che si vogliono assicurare. In linea di massima, la stratigrafia di un solaio interpiano è composta da:

  • pavimento (i più comuni includono il gres, il parquet, il cotto, la ceramica, la resina);
  • massetto per la ripartizione dei carichi;
  • isolamento al calpestio (può essere assente negli edifici monofamiliari);
  • sottofondo impianti;
  • isolamento termico (utilizzato quando il solaio è una superficie disperdente perché confina con ambienti non riscaldati e se non rispetta i valori di trasmittanza previsti dalla norma);
  • struttura solaio (travetti, pignatte, ecc.);
  • intonaco o altro strato di finitura dell’intradosso del solaio.

In caso di riscaldamento a pavimento, i pannelli radianti sono posti sotto il massetto per la ripartizione dei carichi (in questo caso viene chiamato anche massetto termoconducente) e sopra lo strato isolante che permette di limitare le dispersioni di calore verso gli ambienti sottostanti. Approfondiamo quest’ultima soluzione.

Intanto, ti consiglio anche di leggere Solaio in legno stratigrafia: guida alla costruzione e vantaggi.

Solaio con pavimento radiante

La corretta stratigrafia del solaio interpiano con pavimento radiante dipende dalla funzionalità di tutti i componenti. In linea generale, il pacchetto radiante viene posto sopra il massetto alleggerito di livellamento, in cui alloggiano anche gli altri impianti (corrugati che ospitano i conduttori dell’impianto elettrico, tubazioni di scarico, di distribuzione dell’acqua, ecc.).

Andando con ordine, gli strati da tenere in conto, oltre lo spessore della parte strutturale del solaio, sono:

  • pavimentazione: su un impianto radiante è possibile posare qualsiasi pavimentazione (gres, parquet, cotto, ecc.);
  • massetto per la ripartizione dei carichi: spessore da 3 cm (del tipo autolivellante ad asciugatura rapida) a 4,5 cm per le soluzioni tradizionali;
  • serpentina radiante;
  • strato di supporto per la serpentina radiante: può essere realizzato in opera oppure prefabbricato e a secco;
  • strato di protezione dello strato isolante: eventualmente posto sull’isolante per proteggerlo dal getto del massetto;
  • isolante termico: da posizionare sotto i pannelli radianti per evitare dispersioni di calore verso gli ambienti sottostanti. Lo spessore varia in base al tipo di ambiente sottostante (riscaldato, non riscaldato) e in genere è compreso tra i 3 e i 6 cm;
  • isolante acustico: tale strato può essere indipendente oppure pre-accoppiato allo strato termoisolante (con una guaina a base di gomma);
  • barriera al vapore: da posizionare in base al tipo di solaio (controterra, su interpiano riscaldato o non ecc.) e di pavimentazione. Occorre ricordare, infatti, che la sua funzione è proteggere lo strato isolante dall’umidità per cui è sempre posta in prossimità dell’isolante e sulla faccia più esposta alla condensa;
  • massetto di livellamento che ospita gli impianti (elettrico, idraulico, scarico, ecc.) di circa 5-8 cm, possibilmente alleggerito con materiale isolante sciolto (sughero, perliti, argilla espansa, ecc.). Quando non c’è sufficiente spessore, si può optare per un “canale” che corre lungo il perimetro delle pareti che ospita gli impianti e che non si sovrappone con il pacchetto del pavimento radiante.
stratigrafia solaio interpiano con impianto di riscaldamento a pavimento

Stratigrafia solaio interpiano con impianto di riscaldamento a pavimento

Caratteristiche del pavimento

Il pavimento è l’ultimo strato del solaio interpiano, quello di finitura, e attualmente le tipologie di pavimenti per interni sono tantissime. Le più innovative prevedono grandi formati (addirittura 300 x 150), spessori ridottissimi (3,5 mm), materiali leggeri, flessibili e resistenti grazie al rinforzo con fibre di vetro. Non mancano, però, le tendenze inclini alla riscoperta di materiali della tradizione, come le cementine, le graniglie, le maioliche, ecc.

La scelta è vasta ed include pavimenti:

  • ceramici
    • monocottura;
    • bicottura;
    • cotto;
    • gres;
    • clinker;
    • maiolica;
    • monoporosa rossa;
    • monoporosa chiara.
  • lapidei
    • marmo;
    • granito;
    • travertino;
    • pietra
      • vulcanica;
      • calcarea;
      • sedimentaria;
  • legno
    • acero;
    • rovere;
    • ciliegio;
    • frassino;
    • teak;
    • noce;
  • resilienti
    • gomma;
    • vinile;
    • linoleum;
    • resina.
  • micro cemento
  • graniglie;
  • battuti
  • kerlite;
  • ecc.

Qualsiasi sia la tipologia scelta, un pavimento per essere a norma deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • resistenza all’abrasione: è la resistenza meccanica superficiale;
  • resistenza all’attacco chimico: è la resistenza che il materiale oppone all’aggressione di tipo chimico ad opera di agenti quali sostanze alimentari, detersivi, liquidi diversi;
  • igienicità: indica la possibilità di pulire efficacemente le superfici, così da liberarle da sporco, germi e batteri;
  • resistenza alla luce: alcuni materiali cambiano colore o possono sbiadire o ingiallire a seguito del permanere della loro esposizione ai raggi solari od anche a quelli dati dalla luce artificiale;
  • resistenza al fuoco: indica la capacità di un materiale di resistere alla sollecitazione di una fiamma.

Spessore solaio

Lo spessore del solaio interpiano dipende in particolare da due variabili:

  • la struttura;
  • gli strati funzionali.

Per calcolare lo spessore della parte strutturale è necessario l’utilizzo di un software per il calcolo strutturale. In linea di massima lo spessore della parte strutturale varia in base alla luce che deve coprire il solaio stesso, alla tipologia costruttiva (c.a., acciaio, legno, ecc.), alla resistenza dei materiali, ai carichi previsti in progetto (accidentali, permanenti, ecc.), alle prescrizioni normative, ecc.

Lo spessore degli strati funzionali, invece, dipende a sua volta dalla tipologia degli strati che lo compongono. In particolare, dallo spessore del sottofondo, dalla presenza dello strato isolante, dagli impianti che deve ospitare, dai dislivelli da coprire, ecc.

Dunque, non si può stabilire univocamente lo spessore del solaio ma ti può essere molto d’aiuto leggere l’articolo “Come calcolare lo spessore del solaio” che ti spiega come predimensionare la parte strutturale.

Stabilito lo spessore di progetto del solaio interpiano, è possibile procedere con la rappresentazione grafica e la modellazione 3D necessaria per:

  • la redazione del progetto architettonico;
  • il calcolo strutturale del solaio;
  • le verifiche e le certificazioni energetiche.

In particolare, per rappresentare tutti gli strati di un solaio ed ottenere in automatico legende e schemi con tutti gli strati e i relativi spessori, puoi utilizzare un software BIM di progettazione architettonica. In pratica, crei il modello 3D dell’intero edificio, assegni una stratigrafia al solaio interpiano, creandola ex novo o modificandone una già presente in libreria. Il modello BIM, completo di tutte le informazioni sui materiali, può essere esportato in formato IFC ed utilizzato anche come modello energetico per il calcolo della trasmittanza, le verifiche energetiche, la produzione dell’A.P.E., ecc. oppure per i calcoli e le verifiche strutturali, con un software per il calcolo strutturale.

Sottofondo

Il sottofondo è lo strato che segue la parte strutturale del solaio ed ha lo scopo di livellamento delle irregolarità del solaio, di alloggiamento e protezione degli impianti, isolamento termico ed acustico.

Lo spessore del sottofondo varia molto in base alla tipologia e alla quantità di tubature che ospita. Spesso, il sottofondo viene realizzato con del premiscelato alleggerito. I vantaggi sono molteplici per limitare il peso e non gravare eccessivamente sulla struttura del solaio. Questa attenzione è maggiormente richiesta nei lavori di recupero e restauro di edifici storici ma anche nelle ristrutturazioni, quando vi è necessità di evitare carichi non previsti nel calcolo strutturale. Inoltre, l’utilizzo di un materiale poroso migliora le proprietà coibenti e le prestazioni acustiche del solaio.

Il sottofondo può essere monostrato o bistrato se include materiale isolante o di alleggerimento.

Un sottofondo bistrato che assicuri buone prestazioni termo-acustiche, composto da uno strato isolante/alleggerimento/compensazione, materassino anti calpestio e massetto di finitura, necessita di uno spessore ideale compreso tra i 12 e 18 cm.

Isolamento acustico

Le onde sonore si propagano molto facilmente, in una struttura edile. Per assicurare i livelli massimi di rumore di calpestio ammessi dalla normativa, in base alla destinazione d’uso dell’edificio, è fondamentale che anche i solai interpiano, come le partizioni e le chiusure verticali, contribuiscano a questo scopo.

I sistemi per evitare la propagazione del rumore da calpestio sono molteplici, tra cui:

  • impiego di pavimento resiliente (ad esempio moquette, gomma, vinilici) o di materassini elastici che riducono l’energia d’urto al momento dell’impatto e vanno posizionati, oltre che sul solaio, anche sotto le tramezzature;
  • utilizzo di tecniche e materiali in grado di bloccare la vibrazione ed impedirne la propagazione (pavimento galleggiante) interrompendo la continuità della struttura;
  • posa in opera di controsoffitto sospeso con ganci antivibranti e contropareti in cartongesso. Questa tecnica isola dal rumore solo l’ambiente controsoffittato.

 

Edificius

 

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