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Codice appalti soglie europee

Soglie di rilevanza europea più alte nel 2024

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Aggiornate le soglie di rilevanza europea appalti pubblici di lavori, servizi e forniture previste dalla Direttiva 2014/24/UE

La Commissione europea ha approvato il Regolamento delegato (UE) n. 2495 del 15/11/2023, che modifica la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio con riferimento alle soglie degli appalti pubblici di forniture, servizi e lavori e dei concorsi di progettazione nei settori ordinari.

Le nuove soglie sono in vigore dal 1° gennaio 2024.

Le nuove soglie europee appalti

I Regolamento delegati (UE) n. 2495 del 15/11/2023 e il regolamento n. 2496 del 15/11/2023 incidono notevolmente sulle soglie indicate dall’art. 14 del dlgs 36/202.

Le soglie per i settori ordinari sono:

  • 5.538.000 € per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni;
  • 143.000 € per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle stazioni appaltanti che sono autorità governative centrali indicate nell’allegato I alla direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014; se gli appalti pubblici di forniture sono aggiudicati da stazioni appaltanti operanti nel settore della difesa, questa soglia si applica solo agli appalti concernenti i prodotti menzionati nell’allegato III alla direttiva 2014/24/UE;
  • 221.000 € per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati da stazioni appaltanti sub-centrali; questa soglia si applica anche agli appalti pubblici di forniture aggiudicati dalle autorità governative centrali che operano nel settore della difesa, quando gli appalti concernono prodotti non menzionati nell’allegato III alla direttiva 2014/24/UE;
    750.000€ per gli appalti di servizi sociali e assimilati elencati all’allegato XIV alla direttiva 2014/24/UE.
Soglie di rilevanza europea settori ordinari

Soglie di rilevanza europea settori ordinari

Le soglie per i settori speciali sono:

  • 5.382.000 € per gli appalti di lavori;
  • 443.000 € per gli appalti di forniture, servizi e per i concorsi pubblici di progettazione;
  • 1.000.000 € per i contratti di servizi, per i servizi sociali e assimilati elencati nell’allegato XIV alla direttiva 2014/24/UE.
Soglie di rilevanza europea settori speciali

Soglie di rilevanza europea settori speciali

Soglie di rilevanza europea nuovo codice appalti: la tabella

Di seguito ti propongo una tabella riassuntiva che fa chiarezza sulle soglie di rilevanza europea.

Tipologia di proceduraImporto in euro
  • appalti di lavori pubblici
5.538.000 €
  • appalti di forniture e servizi
  • concorsi pubblici di progettazione

aggiudicati da Amministrazioni che sono autorità sub-centrali, come Intercent-ER

221.000 €
appalti di forniture aggiudicati da autorità governative centrali del settore della difesa, riguardanti prodotti non menzionati nell’allegato III della Direttiva UE 2014/24221.000 €
  • Appalti di forniture e servizi
  • Concorsi pubblici di progettazione

aggiudicati da amministrazioni governative centrali

143.000 €
appalti di forniture aggiudicati da amministrazioni del settore della difesa e riguardati prodotti menzionati nell’allegato III della Direttiva UE 2014/24143.000 €
Appalti di di servizi e forniture per i concorsi di progettazione443.000€

Contestualmente, la Commissione ha approvato altri 2 regolamenti che modificano le soglie in ambiti specifici:

  • il Regolamento delegato (UE) n. 2497 del 15 novembre 2023 che modifica la direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle soglie delle concessioni;
  • il Regolamento delegato (UE) 2023/2510 del 15 novembre 2023 che modifica la direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle soglie degli appalti di forniture, servizi e lavori.

Quali sono i contratti sopra soglia?

I contratti sopra soglia sono i contratti che prevedono lavori, forniture o servizi con importo a base di gara superiore alle soglie stabilite dall’art. 14 del Codice appalti.

A cosa servono le soglie di rilevanza europea per gli appalti pubblici

Le soglie di rilevanza europea per gli appalti rappresentano i parametri principali per determinare le fasi di assegnazione dei lavori e dei servizi, inclusa la progettazione, offrendo una struttura chiara per la selezione delle procedure. Al di sotto di tali soglie, è prevista l’adozione di procedure più agili, quali l’affidamento diretto o la procedura negoziata.

È fondamentale sottolineare che, conformemente al recente Codice Appalti, all’articolo 50 comma 1 lettera b), per i servizi di ingegneria e architettura, nonché per le competizioni progettuali con importi inferiori a 140mila euro, è ammesso l’affidamento diretto.

Nel caso in cui gli importi siano tra i 140 mila euro e le soglie comunitarie, si può optare per la procedura negoziata senza la necessità di un bando pubblico, previa consultazione di almeno 5 operatori economici.

Come si calcola l’importo stimato dell’appalto

Il comma 4 dell’art. 14 indica i criteri per calcolare il valore stimato degli appalti. Il calcolo deve basarsi sull’importo totale pagabile al netto dell’IVA comprendendo qualsiasi forma di opzioni o rinnovi del contratto ed anche eventuali premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti.

Il valore stimato di un appalto è l’importo su cui si esegue la verifica di rilevanza comunitaria. Al riguardo occorre definire l’importo totale pagabile, al netto dell’IVA, valutato dall’amministrazione. Occorre poi tenere conto dell’importo massimo, inclusa qualsiasi forma di eventuale opzione o rinnovo del contratto esplicitamente stabilita nei documenti di gara.

Il comma 7 dell’articolo 14 stabilisce che il valore stimato di un appalto va quantificato:

  • al momento dell’invio dell’avviso di indizione di gara o del bando di gara;
  • al momento di avvio della procedura di affidamento (nel caso in cui non sia prevista un’indizione di gara).

Capitolati in linea con il Codice Appalti e aggiornati alle nuove soglie europee appalti

Chi opera nel settore dei lavori pubblici ha la necessità di essere costantemente aggiornato e disporre di documentazione sempre aggiornata. Il riferimento alle soglie comunitarie, ad esempio, compare spesso nelle sezioni dedicate alla “Garanzia provvisoria” e al “Certificato di regolare esecuzione” dei capitolati speciali.

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Art. 14 dlgs 36/2023: il testo

Per l’applicazione del codice le soglie di rilevanza europea sono:
– euro 5.538.000 per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni;
– euro 143.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle stazioni appaltanti che sono autorità governative centrali indicate nell’allegato I alla direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014; se gli appalti pubblici di forniture sono aggiudicati da stazioni appaltanti operanti nel settore della difesa, questa soglia si applica solo agli appalti concernenti i prodotti menzionati nell’allegato III alla direttiva 2014/24/UE;
– euro 221.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati da stazioni appaltanti sub-centrali; questa soglia si applica anche agli appalti pubblici di forniture aggiudicati dalle autorità governative centrali che operano nel settore della difesa, quando gli appalti concernono prodotti non menzionati nell’allegato III alla direttiva 2014/24/UE;
– euro 750.000 per gli appalti di servizi sociali e assimilati elencati all’allegato XIV alla direttiva 2014/24/UE.
[Aggiornamento: modifica delle soglie europee introdotte dal Regolamento delegato (UE) 2023/2495 della Commissione del 15 novembre 2023 che modifica la direttiva 14/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le soglie degli appalti pubblici di forniture, servizi e lavori e dei concorsi di progettazione.]
2. Nei settori speciali le soglie di rilevanza europea sono:
– euro 5.538.000 per gli appalti di lavori;
– euro 443.000 per gli appalti di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione;
– euro 1.000.000 per i contratti di servizi, per i servizi sociali e assimilati elencati nell’allegato XIV alla direttiva 2014/24/UE.
[Aggiornamento: modifica delle soglie europee introdotte dal Regolamento delegato (UE) 2023/2496 della Commissione del 15 novembre 2023 che modifica la direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le soglie degli appalti di forniture, servizi e lavori e dei concorsi di progettazione.]
3. Le soglie di cui al presente articolo sono periodicamente rideterminate con provvedimento della Commissione europea, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
4. Il calcolo dell’importo stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull’importo totale pagabile, al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), valutato dalla stazione appaltante. Il calcolo tiene conto dell’importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara. Quando la stazione appaltante prevede premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne tiene conto nel calcolo dell’importo stimato dell’appalto.
5. Se una stazione appaltante o un ente concedente sono composti da unità operative distinte, il calcolo dell’importo stimato di un appalto o di una concessione tiene conto dell’importo totale stimato per tutte le singole unità operative. Se un’unità operativa distinta è responsabile in modo indipendente del proprio appalto o della propria concessione o di determinate categorie di essi, il relativo importo può essere stimato con riferimento all’importo attribuito dall’unità operativa distinta.
6. La scelta del metodo per il calcolo dell’importo stimato di un appalto o concessione non può essere fatta per evitare l’applicazione delle disposizioni del codice relative alle soglie europee. Un appalto non può essere frazionato per evitare l’applicazione delle norme del codice, tranne nel caso in cui ragioni oggettive lo giustifichino.
7. L’importo stimato dell’appalto o concessione è quantificato al momento dell’invio dell’avviso di indizione di gara o del bando di gara o, nei casi in cui non sia prevista un’indizione di gara, al momento in cui la stazione appaltante o l’ente concedente avvia la procedura di affidamento del contratto.
8. Per gli appalti pubblici di lavori il calcolo dell’importo stimato tiene conto dell’importo dei lavori stessi nonché dell’importo complessivo stimato di tutte le forniture e servizi messi a disposizione dell’aggiudicatario dalla stazione appaltante, a condizione che siano necessari all’esecuzione dei lavori. L’importo delle forniture o dei servizi non necessari all’esecuzione di uno specifico appalto di lavori non può essere aggiunto all’importo dell’appalto di lavori in modo da sottrarre l’acquisto di tali forniture o servizi dall’applicazione delle disposizioni del codice.
9. Per i contratti relativi a lavori e servizi:
– quando un’opera prevista o una prestazione di servizi può dare luogo ad appalti aggiudicati per lotti distinti, è computato l’importo complessivo stimato della totalità di tali lotti;
– quando l’importo cumulato dei lotti è pari o superiore alle soglie di cui ai commi 1 e 2, le disposizioni del codice si applicano all’aggiudicazione di ciascun lotto.
10. Per gli appalti di forniture:
– quando un progetto volto ad ottenere forniture omogenee può dare luogo ad appalti aggiudicati per lotti distinti, nell’applicazione delle soglie di cui ai commi 1 e 2 è computato l’importo complessivo stimato della totalità di tali lotti;
– quando l’importo cumulato dei lotti è pari o superiore alle soglie di cui ai commi 1 e 2, le disposizioni del codice si applicano all’aggiudicazione di ciascun lotto.
11. In deroga a quanto previsto dai commi 9 e 10, le stazioni appaltanti possono aggiudicare l’appalto per singoli lotti senza applicare le disposizioni del codice quando l’importo stimato al netto dell’IVA del lotto sia inferiore a euro 80.000 per le forniture o i servizi, oppure a euro 1.000.000 per i lavori, purché l’importo cumulato dei lotti aggiudicati non superi il 20 per cento dell’importo complessivo di tutti i lotti in cui sono stati frazionati l’opera prevista, il progetto di acquisizione delle forniture omogenee o il progetto di prestazione servizi.
12. Se gli appalti pubblici di forniture o di servizi presentano caratteri di regolarità o sono destinati ad essere rinnovati entro un determinato periodo, è posto come base per il calcolo dell’importo stimato dell’appalto:
– l’importo reale complessivo dei contratti analoghi conclusi nel corso dei dodici mesi precedenti o dell’esercizio precedente, rettificato, ove possibile, al fine di tenere conto dei cambiamenti in termini di quantità o di importo che potrebbero sopravvenire nei dodici mesi successivi al contratto iniziale;
– l’importo stimato complessivo dei contratti aggiudicati nel corso dei dodici mesi successivi alla prima consegna o nel corso dell’esercizio, se questo è superiore ai dodici mesi.
13. Per gli appalti pubblici di forniture aventi per oggetto la locazione finanziaria, la locazione o l’acquisto a riscatto di prodotti, l’importo da assumere come base per il calcolo dell’importo stimato dell’appalto è il seguente:
per gli appalti pubblici di durata determinata pari o inferiore a dodici mesi, l’importo stimato complessivo per la durata dell’appalto o, se la durata supera i dodici mesi, l’importo complessivo, ivi compreso l’importo stimato di quello residuo; per gli appalti pubblici di durata indeterminata o che non può essere definita, l’importo mensile moltiplicato per quarantotto.
14. Per gli appalti pubblici di servizi, l’importo da porre come base per il calcolo dell’importo stimato dell’appalto, a seconda del tipo di servizio, è il seguente:
– per i servizi assicurativi il premio da pagare e altre forme di remunerazione;
– per i servizi bancari e altri servizi finanziari gli onorari, le commissioni da pagare, gli interessi e altre forme di remunerazione;
– per gli appalti riguardanti la progettazione gli onorari, le commissioni da pagare e altre forme di remunerazione;
– per gli appalti pubblici di servizi che non fissano un prezzo complessivo:
1) in caso di appalti di durata determinata pari o inferiore a quarantotto mesi, l’importo complessivo stimato per l’intera loro durata;
2) in caso di appalti di durata indeterminata o superiore a quarantotto mesi, l’importo mensile moltiplicato per 48.
15. Il calcolo dell’importo stimato di un appalto misto di servizi e forniture si fonda sull’importo totale dei servizi e delle forniture, prescindendo dalle rispettive quote. Tale calcolo comprende l’importo delle operazioni di posa e di installazione.
16. Per gli accordi quadro e per i sistemi dinamici di acquisizione, l’importo da prendere in considerazione è l’importo massimo stimato al netto dell’IVA del complesso dei contratti previsti durante l’intera durata degli accordi quadro o del sistema dinamico di acquisizione.
17. Nel caso di partenariati per l’innovazione, l’importo da prendere in considerazione è l’importo massimo stimato, al netto dell’IVA, delle attività di ricerca e sviluppo che si svolgeranno per tutte le fasi del previsto partenariato, nonché delle forniture, dei servizi o dei lavori da mettere a punto e fornire alla fine del partenariato.
18. I contratti che hanno per oggetto due o più tipi di prestazioni sono aggiudicati secondo le disposizioni applicabili al tipo di appalto che ne costituisce l’oggetto principale. L’oggetto principale è determinato in base all’importo stimato più elevato tra quelli delle prestazioni oggetto dell’appalto. L’operatore economico che concorre alla procedura di affidamento di un contratto misto deve possedere i requisiti di qualificazione e capacità prescritti dal codice per ciascuna prestazione di lavori, servizi e forniture prevista dal contratto.
19. Se le diverse parti di un contratto sono oggettivamente separabili, si applicano i commi 20 e 21. Se le diverse parti di un contratto sono oggettivamente non separabili, si applica il comma 23.
20. Nel caso di appalti che per il loro oggetto rientrano solo in parte nel campo di applicazione del codice, le stazioni appaltanti possono scegliere di aggiudicare appalti distinti o di aggiudicare un appalto unico. Se le stazioni appaltanti scelgono di aggiudicare appalti distinti, il regime giuridico applicabile a ciascuno di tali appalti è determinato in base al suo oggetto.
21. I contratti misti che contengono elementi sia di appalti di forniture, lavori e servizi nei settori ordinari sia di concessioni sono aggiudicati in conformità alle disposizioni del codice che disciplinano gli appalti nei settori ordinari, purché l’importo stimato della parte del contratto che costituisce un appalto, calcolato secondo il presente articolo, sia pari o superiore alla soglia pertinente.
22. Nel caso di appalti il cui oggetto rientra in parte nei settori ordinari e in parte nei settori speciali, le disposizioni applicabili sono determinate dai commi seguenti, fatta salva la facoltà di cui al comma 20.
23. Se le diverse parti di un determinato contratto sono oggettivamente non separabili, il regime giuridico applicabile è determinato in base all’oggetto principale del contratto in questione.
24. Nei settori speciali, nel caso di contratti aventi ad oggetto prestazioni strumentali a più attività, le stazioni appaltanti possono scegliere di aggiudicare appalti distinti per ogni attività o di aggiudicare un appalto unico. Se le stazioni appaltanti scelgono di aggiudicare appalti distinti, il regime giuridico applicabile a ciascuno di essi è determinato in base all’attività cui è strumentale. Se le stazioni appaltanti decidono di aggiudicare un appalto unico, si applicano i commi 25 e 26. La decisione di aggiudicare un unico appalto o più appalti distinti non può essere adottata allo scopo di escludere l’appalto o gli appalti dall’ambito di applicazione del codice.
25. A un appalto avente ad oggetto prestazioni strumentali all’esercizio di più attività si applicano le disposizioni relative alla principale attività cui la prestazione è destinata.
26. Nel caso di appalti aventi ad oggetto prestazioni per cui è oggettivamente impossibile stabilire a quale attività esse siano principalmente strumentali, le disposizioni applicabili sono determinate come segue:
– l’appalto è aggiudicato secondo le disposizioni del codice che disciplinano gli appalti nei settori ordinari se una delle attività è disciplinata dalle disposizioni relative all’aggiudicazione degli appalti nei settori ordinari e l’altra dalle disposizioni relative all’aggiudicazione degli appalti nei settori speciali;
– l’appalto è aggiudicato secondo le disposizioni del codice che disciplinano gli appalti nei settori speciali se una delle attività è disciplinata dalle disposizioni relative all’aggiudicazione degli appalti nei settori speciali e l’altra dalle disposizioni relative all’aggiudicazione delle concessioni;
– l’appalto è aggiudicato secondo le disposizioni del codice che disciplinano gli appalti nei settori speciali se una delle attività è disciplinata dalle disposizioni relative all’aggiudicazione degli appalti nei settori speciali e l’altra non è soggetta a tali disposizioni, né a quelle relative all’aggiudicazione degli appalti nei settori ordinari o alle disposizioni relative all’aggiudicazione delle concessioni.
27. Nel caso di contratti misti che contengono elementi di appalti di forniture, lavori e servizi nei settori speciali e di concessioni, il contratto misto è aggiudicato in conformità alle disposizioni del codice che disciplinano gli appalti nei settori speciali, purché l’importo stimato della parte del contratto che costituisce un appalto disciplinato da tali disposizioni, calcolato secondo il presente articolo, sia pari o superiore alla soglia pertinente.
28. Per i contratti misti concernenti aspetti di difesa e sicurezza si applica l’articolo 137.
29. Per i contratti misti di concessione si applica l’articolo 180.

In allegato il testo in PDF del Regolamento delegato (UE) n. 2495 del 15/11/2023.

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