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Sistemi ibridi ed ecobonus: il vademecum Enea aggiornato

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Dall’Enea è disponibile il vademecum aggiornato con le regole per l’acquisto e l’installazione dei sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione)

Dall’Enea il vademecum aggiornato sull’agevolazione per l’acquisto e l’installazione di apparecchiature ibride, in sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, progettati ed assemblati in fabbrica per funzionare in abbinamento tra loro.

I vademecum dell’Enea

Il presente documento è parte di una serie di vademecum redatti dall’Enea per supportare la rigenerazione e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio del nostro Paese.

Ecco gli articoli di BibLus-net che sintetizzano i contenuti dei vademecum (disponibili in allegato agli articoli):

Vantaggi e funzionamento di un sistema ibrido

Il sistema ibrido, rispetto ai tradizionali impianti, permette un notevole risparmio energetico, dovuto proprio alla combinazione di funzionamento di due soluzioni distinte:

  • una caldaia a condensazione che si caratterizza per prestazioni maggiori, che possono raggiungere il +15% rispetto ad una caldaia tradizionale. Infatti, diventa possibile recuperare parte del calore prodotto dal processo di evaporazione attraverso la condensazione  del vapore acqueo contenuto negli stessi fumi di scarico. Il vapore acqueo, a differenza delle normali caldaie, viene recuperato e rimesso in circolo per lo sfruttamento della sua componente termica.
  • una pompa di calore il cui funzionamento è basato su due sorgenti (una calda e una fredda) e sul secondo principio della termodinamica. Proprio per questo motivo, grazie all’energia elettrica che alimenta il dispositivo, si può trasferire il calore all’ambiente interno dall’aria esterna. Per la stessa ragione questo apparecchio può essere usato per raffrescare l’interno dell’immobile. Di conseguenza durante l’estate il calore interno viene trasferito all’aria esterna.

Il vademecum Enea sui sistemi ibridi

Beneficiari

Possono accedere alla detrazione tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

Tutti i contribuenti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, possono optare per la cessione del credito.

Edifici agevolabili

Accedono alla detrazione gli interventi su edifici che:

  • alla data d’inizio dei lavori, siano“esistenti, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • dotati di impianto termico, così come definito dalla FAQ n. 9D sull’ecobonus.

Entità dell’agevolazione

L’aliquota di detrazione è pari, al 65% delle spese totali sostenute.

Il limite massimo di detrazione ammissibile è pari a 30.000 euro per unità immobiliare.

Caratteristiche dell’intervento

Tra i requisiti tecnici essenziali all’ottenimento del bonus:

  • l’intervento deve configurarsi come sostituzione integrale o parziale del vecchio impianto termico e non come nuova installazione (vedi FAQ n.5D e 6D);
  • il sitema ibrido deve essere costituito da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.

Spese ammissibili

Si possono portare in detrazione le spese sostenute per:

  • smontaggio e la dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente;
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, dell’impianto termico esistente;
  • interventi per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
  • prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori ecc.).

Documentazione

Entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere è obbligatorio inviare all’Enea la scheda descrittiva dell’intervento, redatta da un tecnico abilitato, attraverso l’apposito portale relativo all’anno in cui sono terminati i lavori.

La documentazione tecnica da conservare è:

  • scheda descrittiva Enea riportante il codice CPID assegnato dal sito Enea, firmata dal soggetto beneficiario; per potenza del focolare della caldaia superiore a 100 kW da un tecnico abilitato;
  • asseverazione redatta da un tecnico abilitato;
  • schede tecniche degli apparecchi installati;
  • copia della dichiarazione di conformità ai sensi del D.M 37/08 e il libretto di impianto.

Infine la documentazione di tipo amministrativo:

  • delibera assembleare di approvazione di esecuzione dei lavori;
  • fatture relative alle spese sostenute;
  • ricevute dei bonifici recanti la causale del versamento;
  • stampa della e-mail inviata dall’Enea contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la scheda descrittiva dell’intervento è stata trasmessa.

Clicca qui per scaricare il vademecum aggiornato dell’Enea sui sistemi ibridi

 

impiantus

 

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