Bonus edilizi

Sismabonus acquisti: come accedere alla detrazione nel 2024

Tutto quello che devi sapere sul sismabonus acquisti: come usufruirne, quando scade, i beneficiari, il periodo di detrazione

Parente stretto del “sismabonus”, il “sismabonus acquisti” prevede un sostegno fiscale per l’acquisto di case antisismiche.

L’agevolazioni eredita dal fratello maggiore finalità e carattere transitorio dell’agevolazione ma si distingue innanzitutto per i destinatari ultimi dell’agevolazione.

Esploriamo queste distinzioni con l’aiuto prezioso della circolare n. 17/2023 dell’Agenzia delle Entrate, che offre una mappa dettagliata della famiglia dei vantaggi fiscali per gli interventi edilizi.

Come funziona il sismabonus acquisti

Il sismabonus acquisti è una detrazione introdotta dall’art. 16, comma 1-septies, del D.L. 63/2013 per promuovere l’acquisto di immobili interessati da interventi di riduzione del rischio sismico a condizione che tali opere siano state effettuate:

  • nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3;
  • mediante demolizione e ricostruzione (anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento);
  • da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che provvedono entro 30 mesi (il d.l. 73 del 25 maggio 2021 ha esteso i mesi da 18 a 30) dalla data di conclusione dei lavori alla successiva alienazione dell’immobile.

Sismabonus acquisti: a chi spetta e a quanto ammonta

Le detrazioni spettano all’acquirente delle unità immobiliari nella misura del:

  • 75%, qualora dalla realizzazione degli interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad 1 classe di rischio inferiore,
  • 85%, ove dall’intervento sia derivato un passaggio a 2 classi di rischio inferiori,

del prezzo della singola unità immobiliare, risultante nell’atto pubblico di compravendita e comunque entro il limite massimo di 96.000 € per ciascuna unità immobiliare.

L’atto di compravendita deve essere stipulato entro il 31 dicembre 2024 (proroga disposta dall’art. 1, comma 37, Legge 234/2021, n. 234). Dal 2025 non sarà più possibile avvalersi del sismabonus acquisti (salvo nuove proroghe).

A differenza del sismabonus, pertanto, i beneficiari della detrazione sono coloro che acquistano nuove unità abitative antisismiche e non coloro che effettuano lavori per la riduzione del rischio sismico.

Sismabonus acquisti: detrazioni in 5 o in 10 anni?

Anche per il sismabonus acquisti il D.L. 39/2024 ha previsto che, a partire dal 2024, l’allungamento del periodo di detrazione da 5 a 10 anni.

Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, tuttavia, rimane in vigore la ripartizione in 5 quote annuali. Per stabilire il momento in cui è stata sostenuta la spesa per il sismabonus acquisti, si deve considerare la data del pagamento, che, come sappiamo, deve avvenire tramite bonifico. Per le imprese, invece, la spesa è riconosciuta alla data del rogito notarile, indipendentemente dal metodo contabile utilizzato.

Nel caso di rogiti effettuati nel 2024, solo le persone fisiche e i professionisti possono suddividere la detrazione in cinque anni per i pagamenti effettuati a titolo di acconto prima del 2024, a condizione che la detrazione inizi nell’anno del pagamento dell’acconto e che il preliminare di acquisto sia regolarmente registrato entro la presentazione della dichiarazione dei redditi. Nel caso in cui il pagamento dell’acconto sia avvenuto in anni precedenti al rogito, il contribuente può decidere di iniziare la detrazione già nell’anno del pagamento e non in quello del rogito.

 

 

 

 

Sismabonus acquisti: è possibile accedere a cessione del credito e sconto in fattura?

Per i rogiti stipulati entro il 31 dicembre 2024, si può optare per la cessione del credito e per lo sconto in fattura se, alla data del 17 febbraio 2023, risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo all’intervento. All’atto del rogito devono essere ultimati, quantomeno, i lavori strutturali con il miglioramento sismico previsto dalla legge (una o due classi; risoluzione 14/E/2024, che prevede l’applicabilità del sisma acquisti anche per i rogiti di immobili al grezzo).

Sismabonus acquisti, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Con la circolare n. 17/2023 e l’interpello n. 56/2024 l’Agenzia delle Entrate fornisce utili chiarimenti su alcune, specifiche fattispecie:

  • aumenti volumetrici;
  • acquisto e ricostruzione con diversa area di sedime;
  • doppio titolo edilizio;
  • acquisto di box non pertinenziali;
  • bonus mobili.

Sismabonus Acquisti e aumenti di volume

Riguardo alla possibilità di aumentare il volume di un immobile, l’Agenzia delle Entrate ha espresso parere positivo. La norma, infatti, prevede per gli acquirenti la possibilità di fruire della detrazione anche per gli interventi realizzati dall’impresa di costruzione

mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente.

L’ampliamento volumetrico dell’edificio è quindi concesso. È possibile beneficiare del Sismabonus acquisti a prescindere dalla circostanza che il titolo abilitativo sia per ristrutturazione edilizia o nuova costruzione, purché sia nei limiti del rispetto di quanto consentito dagli strumenti urbanistici vigenti.

Sismabonus acquisti e ricostruzione con diversa area di sedime

Secondo l’Agenzia delle Entrate è possibile usufruire della detrazione per l’acquisto di un’unità immobiliare antisismica sita in un edificio demolito e ricostruito su una diversa area di sedime (risposta 71/2021).

A tal proposito l’Agenzia ha ricordato che il Decreto Semplificazioni (Legge 120/2020) ha modificato l’articolo 3, comma 1, lettera d) del D.P.R. 380/2001 includendo nelle ristrutturazioni edilizie gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime, caratteristiche planivo­lumetriche e tipologiche e le modifiche necessarie all’adozione di misure antisismiche, a garantire l’accessibilità e all’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico.

L’acquirente di una unità immobiliare situata in un edificio demolito dall’impresa e ricostruito su diverso sedime può beneficiare della detrazione.

Sismabonus acquisti e doppio titolo edilizio

La condizione che vi siano 2 titoli edilizi non è ostativa al fatto che gli acquirenti delle unità immobiliari possano beneficiare Sismabonus acquisti.

No al Sismabonus acquisti per l’acquisto del singolo garage

Nel caso di acquisto, unitamente all’immobile abitativo, anche delle pertinenze, spetta la detrazione prevista dal Sismabonus acquisti, che deve essere calcolata, nel limite massimo di 96.000 euro, sul prezzo risultante dall’atto di compravendita, unitariamente considerato, riferito all’immobile principale ed alla pertinenza, sebbene siano accatastati separatamente.

In base a questo assunto non è prevista la possibilità di beneficiare del Sismabonus acquisti nell’ipotesi di acquisti di box non pertinenziali, essendo precisa intenzione del legislatore privilegiare gli immobili in cui è maggiormente probabile che si svolga la vita familiare e lavorativa delle persone.

Sì al bonus mobili con Sismabonus acquisti ma solo nel caso di ristrutturazione edilizia

L’acquirente che beneficia del Sismabonus acquisti potrà fruire anche del bonus mobili  qualora l’intervento sia qualificato, nel suo complesso, dalle competenti autorità comunali come intervento di ”ristrutturazione edilizia”.

Resta fermo che la competenza in merito alla qualificazione e alla classificazione delle opere edilizie spetta al Comune, o altro ente territoriale competente in materia di classificazioni urbanistiche, e deve risultare espressamente dal titolo abilitativo che autorizza i lavori.

Leggi anche:

Sismabonus 2024: agevolazioni e aggiornamenti per la sicurezza sismica

Sismabonus acquisti e giunto sismico

Risposta AE 467/2023 – Sismabonus acquisti e remissione in bonis

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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