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Silenzio assenso permesso di costruire: non vale per il Piano casa

Silenzio assenso permesso di costruire: non vale per il Piano casa!

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Nel caso di Piano casa il silenzio assenso del permesso di costruire è da intendersi come silenzio inadempimento. Lo chiarisce il Tar Campania

Con la sentenza n. 974/2023, il Tar Campania torna sull’istituto del silenzio assenso, con tutti i suoi limiti, relativamente alla richiesta di un titolo edilizio, ma questa volta la domanda a cui dare una risposta é: in ambito Piano casa e istanza di richiesta del permesso di costruire, il silenzio dell’amministrazione può essere interpretato come risposta favorevole? L’adagio latino dalle origini incerte, saggiamente ci suggerisce “repetita iuvant” (giova ripetere le cose) e noi crediamo giovi ripeterlo fino alla stanchezza: la richiesta del titolo edilizio più calzante costituisce una fase delicata e non assolutamente scontata per la realizzazione di un manufatto architettonico. In proposito sarà bene non sbagliare, rischiando di impegolarci in seri problemi di natura economica e penale. Per questo desidero consigliarti un valido strumento di lavoro: il software per i titoli edilizi che ti aiuterà nella scelta, nella compilazione e successiva archiviazione dei molteplici moduli edilizi.

Piano casa e richiesta del permesso di costruire: quando non arriva la risposta del Comune… Il caso

Ricordiamo che il Piano casa, introdotto con il D.Lgs. 112/2008 e operativo dal 1° aprile 2009, è una disposizione transitoria frutto dell’accordo tra Stato e Regioni, finalizzata a rilanciare l’attività edilizia e ad ottimizzare, in termini di prestazioni energetiche, di qualità architettonica e di eliminazione delle barriere architettoniche, il patrimonio edilizio esistente, in deroga agli strumenti urbanistici.

Il caso analizzato oggi aveva origine quando un privato chiedeva il permesso di costruire all’amministrazione preposta per un intervento di demolizione di un manufatto rurale e ricostruzione – con delocalizzazione nel lotto – di fabbricato residenziale, con incremento volumetrico in base alla legge regionale sul Piano casa.

Il Comune si pronunciava negativamente oltre i termini, per cui il richiedente decideva di far ricorso al Tar, sostenendo l’intervenuta formazione del silenzio assenso sull’istanza di permesso di costruire.

Il Tar Campania sull’incompatibilità del silenzio assenso nell’ambito della legge regionale del Piano casa

A parere dei giudici, la giurisprudenza è chiara sul punto, la formazione del silenzio-assenso deve escludersi nel caso la richiesta del permesso di costruire venga formulata ai sensi del c.d. Piano casa:

tale istanza, infatti, non si presta ad essere ricondotta al paradigma declinato dalla normativa in materia di silenzio – assenso, ma ad una fattispecie di silenzio – inadempimento, in quanto la normativa di cui all’art. 20, d.P.R. n. 380/2001 deve ritenersi applicabile unicamente al rilascio di titoli edilizi ordinari;

infatti l’inerzia della P.A. sull’istanza di rilascio del permesso di costruire presentata ai sensi della normativa regionale sul Piano Casa (quindi una norma non unitaria, ma che varia da regione a regione in deroga agli strumenti urbanistici), non essendone predeterminatoil contenuto provvedimentale tipizzato di rigetto o di assenso” come per il rilascio dei titoli edilizi ordinari, si qualifica come silenzio – inadempimento con l’obbligo di provvedere.

Il ricorso, in merito a questo punto, non è, quindi, accolto.

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