Sicurezza Cantieri e Luoghi di Lavoro

Sicurezza e lavoro nero: il Governo annuncia norme più severe

All’esame del prossimo Consiglio dei Ministri regole più stringenti e sanzioni su sommerso, caporalato e subappalti

In arrivo nuove norme per la sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.

Ad annunciarlo il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone che, all’indomani della tragico incidente nel cantiere di Firenze, ha sottoposto all’esame del 70esimo Consiglio dei Ministri un nuovo pacchetto di norme per il contrasto al lavoro sommerso e al caporalato e per la tutela della sicurezza nella filiera degli appalti.

Garantire la sicurezza sul lavoro è innanzitutto un imperativo morale, ma anche un obbligo previsto dalla legge.

Per gestire in modo responsabile i luoghi di lavoro e i cantieri, rispettare tutte le norme in materia e tutelarsi dalle responsabilità previste, è sempre consigliato affidarsi a software specifici per la valutazione dei rischi e il controllo degli adempimenti.

Sicurezza sul lavoro e in cantiere: le nuove norme in arrivo

Ecco le novità in cantiere annunciate dal Ministro:

  • interdizione dagli appalti da 2 a 5 anni in caso di “gravi violazioni” o di “accertata responsabilità penale per reati” in materia di salute e sicurezza del lavoro;
  • sospensione e decadenza dai benefici fiscali e contributivi per le imprese irregolari;
  • ripenalizzazione delle sanzioni in materia di appalto, subappalto e somministrazione illecita e fraudolenta;
  • inasprimento delle sanzioni in materia di lavoro nero e irregolare;
  • nuove norme operative per una migliore valutazione del rischio;
  • individuazione delle ore di formazione da svolgere in base alle specifiche attività in base ad una migliore profilazione della formazione necessaria (invece che una quota standard uguale per tutti).

Le misure che adotterà il Governo andranno ad aggiungersi ai diversi interventi già messi in atto negli ultimi mesi, a cominciare dalle maggiori risorse messe a disposizione dall’INAIL per il 2024 per finanziare la formazione e la prevenzione e sostenere le aziende virtuose, pari a 1,5 miliardi di euro (il doppio rispetto al 2023).

A seguito dell’ingresso in organico presso l’Ispettorato del Lavoro di 850 ispettori tecnici nel 2023, le ispezioni nei luoghi di lavoro nel corso del 2024 saliranno da 70 a 100 mila.

Non ci sarà alcun passo indietro sui controlli. Resterà l’obbligo previsto dall’articolo 26, comma 8, del D.Lgs. 81/2008, che prevede  nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto – che il personale impiegato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice sia munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Per questo adempimento è prevista solo una semplificazione del quadro normativo con l’eliminazione di norme identiche.

Anche sulle 16 ore obbligatorie di formazione non saranno apportate modifiche all’accordo Stato-Regioni esistente.

Restiamo in attesa delle decisioni che saranno adottate del Governo e ti terremo aggiornato sui provvedimenti ufficiali che saranno adottati.

10 proposte della FILCA – CISL

Dopo i fatti di Firenze, in cui hanno perso la vita 5 operai, la Filca-Cisl nazionale ha lanciato 10 proposte per migliorare la sicurezza nell’edilizia:

  1. scorporo dal ribasso d’asta dei costi della sicurezza e del lavoro;
  2. mantenimento degli stessi standard contrattuali lungo tutta la catena d’appalto;
  3. responsabilità in solido;
  4. formazione obbligatoria sia per gli operai che per gli imprenditori edili, incluso corsi di italiano per lavoratori stranieri;
  5. affidamento dei lavori più complessi a imprese specializzate, con almeno cinque anni di esperienza e certificazione;
  6. creazione di una banca dati pubblica delle certificazioni e dei soggetti certificatori;
  7. sistema premiale per le imprese certificate dal sistema bilaterale;
  8. visite preventive dei tecnici del Cpt;
  9. limite al numero di incarichi ai coordinatori della sicurezza, con obbligo di presenza settimanale in cantiere;
  10. introduzione della figura del Promotore della Sicurezza come consulente per le attività ispettive.

Altre proposte includono l’affidamento preferenziale alle reti di impresa o aggregazioni di impresa, l’implementazione di un cartello digitale di cantiere trasparente per tutti gli appalti.

 

Commenti

  • Introdurre per i coordinatori la distanza in km rispetto l'ufficio. Incrementare la presenza in cantiere quando i rischi di infortunio sono elevati.

Lascia un Commento

La tua email non sarà resa pubblica I campi segnati sono richiesti*

Condividi
Pubblicato da Redazione Tecnica

Articoli recenti

Opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione: il punto della situazione

Cosa sono le opere di urbanizzazione a scomputo e a quali norme bisogna fare riferimento.…

23 Aprile 2024

Calastrelli ed angolari per il rinforzo dei pilastri

Verifica, dimensionamento e caratteristiche dei calastrelli per il miglioramento sismico delle strutture esistenti in cemento…

22 Aprile 2024

Offerta di gestione informativa: cos’è l’OGIBIM

Cos'è l'offerta di gestione informativa (OGI) BIM secondo il nuovo codice dei contratti pubblici e…

22 Aprile 2024

Costo della manodopera, sanzioni se non si verifica la congruità

Nuove sanzioni in caso di negligenza per la mancata verifica di congruità sia in appalti…

22 Aprile 2024

Esoscheletri occupazionali: uno sguardo al Rapporto Tecnico UNI/TR 11950

Scopri il rapporto tecnico UNI/TR 11950 sulla sicurezza e salute nell'uso degli esoscheletri occupazionali. Un…

22 Aprile 2024

Sospetti di collusione: l’identità delle relazioni tecniche negli appalti pubblici

Le relazioni tecniche d'appalto identiche tra aziende possono celare collusioni e influenzare le gare pubbliche.…

22 Aprile 2024