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Sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali: il rapporto ANSFISA 2020

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L’Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle strade con il rapporto 2020 denuncia i pochi dati sullo stato dei circa 800.000 km di rete stradale di Regioni, Province e Comuni

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) ha pubblicato il rapporto 2020 sullo stato della rete ferroviaria, stradale ed autostradale italiana.

Il rapporto ANSFISA 2020

Il documento nasce dall’esigenza di presentare il lavoro svolto dall’Agenzia dopo circa cinque mesi dall’avvio dell’operatività amministrativa, avvenuta il 30 novembre 2020.

L’obiettivo è quello di illustrare il percorso di costituzione, l’organizzazione interna, le attività svolte, i piani di lavoro attuali e futuri di un ente che mira a promuove la sicurezza sulle strade, autostrade, ferrovie e impianti rapidi di massa con un raggio d’azione molto ampio che comprende la quasi totalità delle infrastrutture terrestri.

È anche l’occasione per presentare la Relazione preliminare sull’andamento della sicurezza delle ferrovie, anticipando come di consueto i dati sull’incidentalità relativi all’anno 2020, che verranno consolidati nei prossimi mesi e presentati in un documento definitivo che l’Agenzia, come da obbligo di legge, invierà entro il mese di settembre al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e all’Agenzia Europea per le Ferrovie.

Sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali

Dati ridotti, limitati e lacunosi su circa 800.000 km di rete stradale italiana, ovvero quella che fa capo a regioni, province, città metropolitane e comuni.

È quanto emerge da una prima ricognizione condotta dalla Direzione generale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali di ANSFISA.

La stratificazione normativa, i frequenti passaggi di gestione e la vetustà delle opere rendono attualmente molto difficile avere dati certi sul perimetro della rete e sulle sue caratteristiche.

Le ultime rilevazioni utili per il sistema viario comunale risalgono al 1999 e restituiscono una rete di circa 668.000 Km di strade, mentre più di 135.000 Km appartengono a province e regioni.

Immagine a colori che mostra Tabella riepilogativa con il dettaglio delle quattro macrocategorie di soggetti gestori e la consistenza della rete viaria italiana

Tabella riepilogativa con il dettaglio delle quattro macrocategorie di soggetti gestori e la consistenza della rete viaria italiana

Mancano anche le informazioni qualitative, fondamentali per la definizione di moderni Sistemi di Gestione della Sicurezza da parte dei gestori o dei proprietari.

L’ANSFISA ha già avviato una prima grande ricognizione chiedendo il coinvolgimento degli enti locali nella rilevazione dei dati per la conoscenza della propria rete di competenza. Il prossimo passo dovrebbe essere la costituzione di un moderno sistema di supervisione e monitoraggio della sicurezza delle infrastrutture.

In questo ambito, va visto il lavoro di ANSFISA sulle linee guida per la certificazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza che verranno poste in consultazione a breve in un clima di collaborazione con i diversi stakeholder del settore.

A conclusione della consultazione verranno emanate le Linee guida riportanti gli schemi dei SGS e per il riconoscimento, da parte dell’Agenzia, degli organismi per la loro certificazione.

L’emanazione di queste linee guida consentirà il completamento del ciclo delle attività di vigilanza, con l’adozione delle procedure di supervisione e controllo nei vari settori di interesse stradale, del tutto compatibili con quelle già in essere nel settore ferroviario, nel perseguimento dell’obiettivo di un unico sistema procedurale indipendente dalla modalità di trasporto.

Sicurezza delle ferrovie

Nel 2020 gli incidenti sulla rete ferroviaria nazionale e regionale si attestano a 86, in crescita rispetto al 2019, ma inferiori alla media dell’ultimo quinquennio e tra i livelli più bassi registrati in Europa.

Le vittime (morti e feriti gravi) sono complessivamente 70, di cui 64 sulla rete Rete e 6 sulle ferrovie regionali interconnesse.

I dati consolidati saranno raccolti in un documento che per obbligo di legge l’Agenzia dovrà inviare entro il 30 settembre al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e all’Agenzia europea per le ferrovie.

Il 65% degli incidenti è ancora attribuibile a comportamenti errati di utenti e cittadini che si traducono in investimenti sui binari o presso i passaggi a livello. Questa tipologia nel 2020 conta 56 eventi e 58 vittime, di cui 37 decessi (su 43 totali) e 21 feriti gravi (su 27 totali). In questo ambito è necessario lavorare sull’educazione e sul rispetto delle regole in ambito ferroviario attraverso campagne di sensibilizzazione, già avviate negli anni scorsi, su cui ANSFISA intende investire anche in futuro.

Immagine a colori che mostra un grafico a torta sulla distribuzione delle cause degli incidenti significativi ferroviari nel 2020

La distribuzione delle cause degli incidenti significativi ferroviari nel 2020

Circa il 28% degli incidenti sono riconducibili invece a fattori endogeni alla ferrovia, tra questi si segnala l’aumento degli errori nell’attuazione delle procedure, mentre rimangono costanti i valori della manutenzione.

L’ANSFISA

L’ANSFISA è nata con il decreto Genova all’indomani del crollo del Ponte Morandi ed è operativa dal 30 novembre 2020.

Ha incorporato l’ANSF, l’Agenzia per la Sicurezza delle Ferrovie, facendo proprio il know how sviluppato in ambito ferroviario, con l’obiettivo di trasferirlo al settore delle infrastrutture stradali, autostradali e dei trasporti rapidi di massa.

Nel 2020 sono stati compiuti i passi principali per l’operatività amministrativa del nuovo ente: dalla nomina del direttore alla definizione dello statuto e regolamento di amministrazione fino alla designazione dei dirigenti generali e degli organi di vertice.

È stata anche indetta una selezione pubblica per il primo contingente di personale che oggi si attesta a 164 unità contro le 569 previste dalla legge, con oltre il 70% di carenza dell’organico.

L’Agenzia, che si articola in due direzioni generali, ha il compito di promuovere la sicurezza di circa:

  • 840.000 km di strade; fra queste 8.006 km di autostrade e 27.259 km strade statali (Anas) con 2.179 gallerie, 21.072 ponti e viadotti, 6.320 cavalcavia;
  • 17.530 km di ferrovie nazionali e regionali con 5.443 passaggi a livello, 18.847 ponti, viadotti e gallerie, 3.236 stazioni, 30.818 scambi o intersezioni;
  • 1.130 km di ferrovie isolate con 944 passaggi a livello, 1529 ponti, viadotti e  gallerie, 288 stazioni;
  • 225 km di metropolitane, di cui 131,6 km in galleria, dislocati in 7 città con 14 linee e 272 fermate.

 

Clicca qui per scaricare il rapporto ANSFISA 2020

 

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