Permesso di costruire in sanatoria più semplice in Sicilia: ecco il nuovo testo unico per l’edilizia

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Pubblicato il nuovo testo unico per l’edilizia Sicilia: non serve la doppia conformità per ottenere il permesso di costruire in sanatoria

La Regione Sicilia è una Regione a statuto speciale e può legiferare liberamente in materia urbanistica.

Il 19 agosto 2016 è entrata in vigore la legge regionale 16/2016 che recepisce buona parte del dpr 380/2001 (testo unico per l’edilizia).

Con la nuova legge, la Sicilia ha recepito in maniera dinamica alcuni articoli del testo.

La legge è formata da 30 articoli e contiene molte novità per l’edilizia siciliana, che si adegua dopo 15 anni alla legge nazionale.

Ora, la Regione ha ripubblicato la legge regionale 16/2016 integrata con le note per agevolare la lettura delle disposizioni di legge modificate o il rinvio ad esse.

Con la pubblicazione del nuovo testo restano invariati il valore e l’efficacia dei provvedimenti.

Le modifiche sono evidenziate in corsivo.

Tuttavia è evidente come la legge regionale si discosti dal Testo unico per quanto riguarda il permesso in sanatoria.

In caso di abuso, il proprietario può ottenere il permesso in sanatoria se l’intervento risulta conforme alla disciplina vigente al momento dell’istanza di sanatoria (art. 14 lr 16/2016).

Viene eliminato il requisito della doppia conformità: non è richiesto che l’opera abusiva sia conforme anche alle regole vigenti quando l’intervento è stato realizzato.

 

Clicca qui per scaricare la legge regionale 16/2016 con note

 

2 commenti
  1. Massimo
    Massimo dice:

    Mio padre nel 2003 ha dimenticato di presentare istanza di sanatoria al comune, come posso rimediare come erede?

    Massimo

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Massimo,
      le consiglio di consultare un tecnico ed un legale, per valutare se sussistono le condizioni per presentare ora un permesso in sanatoria.
      Le ricordo che un intervento edilizio iniziato senza il necessario titolo rilasciato dal Comune è considerato un abuso edilizio, ed è sanzionabile anche penalmente. Qualora divenisse proprietario dell’immobile ne potrebbe rispondere anche lei in qualità di erede.

      Rispondi

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