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Sì al bonus ristrutturazioni per demolizione/ricostruzione in aree sottoposte a stato d’emergenza

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Per le Entrate è possibile detrarre al 50% le spese per interventi di demolizione e ricostruzione di edifici inagibili a seguito di calamità naturali

Con l’interpello n. 389/2021 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che è possibile utilizzare il bonus ristrutturazioni in aree in cui sia stato dichiarato lo stato d’emergenza a seguito di calamità naturali.

In particolare, l’istanza riguardava un intervento di demolizione e ricostruzione, con aumento di volumetria e diversa sagoma, di un fabbricato reso inagibile a seguito di un terremoto.

Il quesito posto al Fisco

L’Istante è proprietario di una unità immobiliare sita al primo piano di un edificio bifamiliare che è stato  danneggiato dal sisma del 2016.

Il Comune a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Governo, ha stabilito con apposita ordinanza l’inutilizzabilità dell’edificio inibendo l’utilizzo dello stesso ai proprietari e agli occupanti a qualunque titolo, sino alla sua messa in sicurezza mediante l’esecuzione delle opere necessarie.

Su detto edificio, l’Istante ed i proprietari dell’altra unità immobiliare intendono eseguire un intervento di demolizione e ricostruzione di pari volumetria, ma con diversa sagoma e prospetti in modo che l’edificio sia in regola con le normative antisismiche, energetiche, di accessibilità ed impiantistica.

L’Istante dichiara che:

  • il Comune rilascerà un titolo edilizio di nuova costruzione ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lett. e) del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, “poiché l’intervento non può essere identificato come ristrutturazione edilizia ai sensi del DPR 380/2001, articolo 3, comma 1, lett. d, in quanto l’edificio si trova in zona paesaggisticamente vincolata“;
  • l’edificio è soggetto al vincolo “paesaggistico” ai sensi del decreto legislativo n. 42 del 2004;
  • non ha ancora ricevuto alcun contributo per la ricostruzione post-sisma.

Ciò considerato, chiede se potrà fruire del bonus ristrutturazioni previsto dall’art. 16-bis, comma 1, lett. c) del TUIR per la parte eccedente il contributo, ancorché l’intervento di ricostruzione rientri nella categoria edilizia della “nuova costruzione”.

La risposta dell’Agenzia

Le Entrate ricordano che a seguito della proroga disposta dalla legge di bilancio 2021 è previsto che “per le spese documentate, relative agli interventi indicati nel comma 1 del citato articolo 16-bis, spetta una detrazione dall’imposta lorda fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è pari al 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021″.

Anche se gli interventi generalmente devono essere eseguiti su edifici esistenti ed non devono costituire una nuova costruzione, la misura agevolativa spetta, anche (ai sensi della lettera c) dell’articolo 16-bis del TUIR) per interventi su unità immobiliari danneggiate a seguito di eventi calamitosi.

A tal riguardo, con la circolare 19/E del 8 luglio 2020 è stato chiarito che in relazione ai lavori necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi l’agevolazione spetta a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza e concerne tutti gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino di un immobile danneggiato a seguito di un evento calamitoso, indipendentemente dalla categoria edilizia alla quale appartengono.

Pertanto, con riferimento al caso di specie e nel presupposto, non verificabile in sede di interpello, che gli interventi siano eseguiti su edifici esistenti, danneggiati e resi inutilizzabili da eventi calamitosi per i quali è intervenuta una dichiarazione dello stato di emergenza, l’Agenzia ritiene che l’Istante potrà fruire della detrazione.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello 389/2021

 

edilus
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