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Sì al bonus mobili dopo l’installazione di una stufa a pellet

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Dalle Entrate l’ok al bonus mobili dopo l’acquisto di una stufa a pellet con sconto in fattura. Ecco i dettagli

L’Agenzia delle Entrate, attraverso la rivista telematica “FiscOggi”, risponde alla domanda di un contribuente in merito all’acquisto di una stufa a pellet con il beneficio dell’agevolazione “bonus mobili”.

Il quesito del contribuente

L’istante pone il seguente quesito:

Nell’anno in corso ho acquistato una stufa a pellet con l’opzione sconto in fattura. Posso fruire anche del bonus mobili?

La risposta del Fisco

L’Agenzia delle Entrate ricorda che il bonus mobili è riconosciuto ai contribuenti che usufruiscono della detrazione Irpef prevista dall’art. 16-bis del Tuir, per aver realizzato alcuni degli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Il Fisco chiarisce che, per beneficiarne relativamente all’acquisto di una stufa a pellet, è necessario che l’intervento sia riconducibile almeno alla manutenzione straordinaria.

Infatti nella categoria “manutenzione straordinaria” rientrano anche gli interventi finalizzati all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, quale l’installazione di una stufa a pellet.

Con la circolare n. 30/2020 (vedi risposta alla domanda 5.1.7) l’Agenzia delle Entrate ha precisato che rimane ferma la possibilità di usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici anche se il contribuente ha scelto, in alternativa alla detrazione, di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura.

Cosa s’intende per “manutenzione straordinaria”?

Ricordiamo che la legge n. 120/2020 (legge semplificazioni), di conversione del dl 76/2020, tra le modifiche al Testo Unico dell’Edilizia (TUE) ha aggiornato la definizione degli interventi classificabili come “manutenzione straordinaria”.

Nuova definizione di manutenzione straordinaria

L’art. 3, comma 1, lett. b), del dpr 380/2001 comprende attualmente una definizione di manutenzione straordinaria più ampliata/permissiva, rispetto alla precedente versione del testo, in merito:

  • alla modifica alle destinazioni d’uso purché non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti implicanti incremento di carico urbanistico;
  • alle modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati, necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità o l’accessibilità dell’edificio, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del dlgs. 42/2004.

Di seguito in grassetto le modifiche introdotte dal dl semplificazioni al testo unico in edilizia all’art. 3, comma 1, lett. b):

“interventi di manutenzione straordinaria”, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico.

Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’ uso.

Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio – dlgs n. 42/2004.

 

Clicca qui per scaricare la guida sul bonus mobili aggiornata a gennaio 2021

 

 

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