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Segnaletica antincendio

Segnaletica antincendio: ecco la guida alla normativa di riferimento

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Come usare i segnali antincendio. Standard normativi e caratteristiche funzionali richiesti per la corretta progettazione delle vie di esodo e uscite di sicurezza

Il D.Lgs. 81/2008 prevede la presenza di segnaletica di sicurezza e segnaletica antincendio in tutte le aziende o unità produttive. È di fondamentale importanza in quanto contribuisce in maniera significativa a garantire la sicurezza degli occupanti dell’edificio, aiutando concretamente in caso di emergenza. In questo articolo analizziamo in maniera approfondita il ruolo della segnaletica antincendio, le caratteristiche e la normativa di riferimento.

Segnaletica di sicurezza antincendio: i contenuti

Come si legge nell’articolo 162 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, la segnaletica di sicurezza, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce un’indicazione o una prescrizione riguardante la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro e utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale.

La segnaletica antincendio, nello specifico, riporta le indicazioni utili (presenza di presidi antincendio, vie d’uscita, ecc.) da seguire in caso di scoppio e propagazione di incendio. Buona regola è riportare graficamente i segnali antincendio nel piano di emergenza e di evacuazione. In questo modo si ha tutto sotto controllo: si può facilmente capire se la superficie dell’edificio è stata coperta interamente dalla segnaletica e se questa è facilmente individuabile da tutti.

Alcuni utili consigli:

Segnaletica antincendio tavole grafiche

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Segnaletica di emergenza antincendio: gli obiettivi

Il principale obiettivo della segnaletica antincendio è fornire indicazioni chiare e immediate riguardo alle vie di fuga, alle attrezzature antincendio e alle procedure di emergenza. In caso di pericolo, la chiarezza delle informazioni è importante per consentire alle persone di agire prontamente e in modo sicuro. La segnaletica antincendio svolge una serie di funzioni essenziali:

  • indicazione delle uscite di emergenza: i segnali luminosi e cartellonistica indicano le uscite di emergenza, fornendo informazioni chiare sulle vie di fuga;
  • localizzazione attrezzature antincendio: indica la posizione di estintori, idranti, lance e altre attrezzature vitali per la gestione delle emergenze;
  • comunicazione di procedure di sicurezza: fornisce istruzioni su come comportarsi in caso di incendio, compresi i punti di raccolta designati e le procedure di evacuazione;
  • avvertimento di pericolo: segnali di avvertimento luminosi o acustici informano sulle situazioni di pericolo, attivando l’allarme incendio e avvisando le persone della necessità di evacuare.

Segnaletica antincendio: normativa

La segnaletica antincendio è regolamentata dal testo unico sulla sicurezza, che stabilisce le disposizioni essenziali per la sicurezza nei luoghi di lavoro, inclusa la gestione degli incendi.

Secondo le normative vigenti, i segnali antincendio devono rispettare anche la norma UNI EN ISO 7010, che stabilisce i pittogrammi, i colori e le dimensioni standard per garantire la comprensione immediata e universale.

Nello specifico lallegato XXV si applica alle attrezzature destinate alla lotta antincendio. L’adempimento degli obblighi legati all’uso della segnaletica rientra nelle responsabilità del datore di lavoro in quanto finalizzato a garantire la sicurezza dei dipendenti.

In particolare, il datore di lavoro è tenuto ad avvertire le persone esposte dei rischi o pericoli, vietare comportamenti pericolosi, prescrivere azioni necessarie per la sicurezza, fornire indicazioni sulle uscite di sicurezza e sui mezzi di soccorso, nonché fornire altre direttive pertinenti alla prevenzione e sicurezza. La normativa mira, quindi, ad istituire un quadro completo per la gestione della sicurezza sul luogo di lavoro attraverso una chiara e comprensibile segnaletica.

Il D.Lgs. 81/2008 dispone che il datore di lavoro provveda affinché:

  • il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e i lavoratori siano informati di tutte le misure da adottare riguardo alla segnaletica di sicurezza impiegata all’interno dell’impresa ovvero dell’unità produttiva;
  • i lavoratori ricevano una formazione adeguata, in particolare sotto forma di istruzioni precise, che deve avere per oggetto specialmente il significato della segnaletica di sicurezza, soprattutto quando questa implica l’uso di gesti o di parole, nonché i comportamenti generali e specifici da seguire.

Per omessa predisposizione di segnaletica di sicurezza antincendio, il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 €.

Caratteristiche e categorie della segnaletica di sicurezza

La segnaletica di sicurezza deve essere progettata e collocata in modo tale da fornire informazioni chiare, comprensibili e immediate in situazioni di emergenza. La visibilità è un aspetto imprescindibile. I segnali devono essere facilmente individuabili anche a distanza e ciò richiede l’uso di colori vivaci e contrastanti con l’ambiente circostante. Un altro aspetto da non sottovalutare è l’universalità della segnaletica. Seguire standard internazionali, come quelli definiti nella norma UNI EN ISO 7010, consente di adottare simboli grafici comuni comprensibili in tutto il mondo. Questo approccio contribuisce a superare le barriere linguistiche, garantendo che le informazioni siano comprese da chiunque, indipendentemente dalla lingua madre.

La chiarezza del messaggio rappresenta una caratteristica imprescindibile: i segnali devono comunicare in modo diretto e inequivocabile, senza lasciare spazio ad interpretazioni ambigue. Il posizionamento strategico della segnaletica è altrettanto rilevante: i segnali devono essere collocati in luoghi visibili e facilmente accessibili, in modo da guidare le persone in modo intuitivo. La loro disposizione dovrebbe seguire percorsi logici, evidenziando uscite di emergenza, dispositivi di primo soccorso e indicazioni cruciali per la sicurezza.

Quali sono i tipi di segnaletica di sicurezza?

Secondo la normativa vigente la segnaletica di sicurezza viene suddivisa in:

  • segnali di divieto (colore rosso);
  • segnali di avvertimento (colore giallo o arancione);
  • segnali di prescrizione (colore azzurro);
  • segnali di salvataggio (colore verde);
  • segnali antincendio (colore rosso).

Quali colori possono essere utilizzati?

Quali colori sono ammessi nella segnaletica relativa alla sicurezza? I colori sono standard e proprio per questo assumono particolare importanza, oltre ad avere significati specifici. Il colore rosso, ad esempio, viene impiegato per indicare situazioni di emergenza, pericoli imminenti o divieti categorici. La sua intensità visiva contribuisce ad evidenziare situazioni critiche, attirando l’attenzione in modo immediato. Il verde, invece, è riservato alle vie di fuga, alle uscite di emergenza e ai dispositivi di primo soccorso. La sua presenza fornisce rassicurazione e indica chiaramente le vie sicure in caso di necessità. Il blu serve ad identificare luoghi sicuri o aree a basso rischio, contribuendo a delineare spazi in cui non sono presenti pericoli imminenti. Il giallo svolge un ruolo di richiamo all’attenzione o di precauzione, offrendo una chiara indicazione di situazioni potenzialmente rischiose che richiedono cautela.

Oltre ai colori, le forme standard dei segnali contribuiscono a veicolare informazioni specifiche. Il quadrato (o rettangolo) viene utilizzato per i segnali di carattere generale, fornendo indicazioni di vario tipo in conformità alle esigenze specifiche dell’ambiente. Il cerchio, invece, indica obblighi o divieti, sottolineando l’importanza di rispettare determinate norme o comportamenti. Il triangolo avvisa dei pericoli imminenti, offrendo un’indicazione visiva chiara e immediata di situazioni critiche che richiedono pronta attenzione.

Altra caratteristica importante relativa ai segnali antincendio è l’illuminazione di emergenza che gioca un ruolo fondamentale nella visibilità dei segnali, garantendo che siano chiaramente individuabili anche in condizioni di scarsa luce. I sistemi di emergenza illuminati contribuiscono a garantire la leggibilità dei segnali anche durante situazioni di emergenza.

Caratteristiche dei cartelli antincendio

I cartelli antincendio devono avere le seguenti caratteristiche:

  • forma quadrata o rettangolare;
  • pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

Le dimensioni dei segnali antincendio devono essere tali che l’area “A” del segnale e la distanza massima “L” (dalla quale il segnale deve essere ancora percepibile) soddisfino la seguente relazione:

A ≥ L2/2000

Segnaletica attrezzature antincendio

Per quanto riguarda le attrezzature antincendio, esse devono essere identificate mediante apposita colorazione ed un cartello indicante la loro ubicazione o mediante colorazione delle posizioni in cui sono sistemate o degli accessi a tali posizioni. Il colore scelto per l’identificazione di queste attrezzature è il rosso. La superficie in rosso dovrà avere ampiezza sufficiente per consentire un’agevole identificazione.

La segnaletica antincendio secondo la norma UNI 7010

La norma UNI ISO 7010 contiene una raccolta di simboli armonizzati riconosciuti universalmente e prescrive i segnali antincendio da utilizzare affinché siano riconosciuti dai lavoratori indipendentemente dalla lingua e dalla cultura di origine. Li puoi vedere nelle immagini sottostanti.

Nella prima immagine troviamo i seguenti segnali antincendio: estintore, via d’uscita, uscita di emergenza, freccia direzionale, lancia antincendio naspi, idrante, scala d’emergenza, telefono di emergenza antincendio, attacco autompompa, allarme antincendio.

Segnali antincendio

Segnali antincendio

Nella seconda immagine troviamo i seguenti segnali antincendio: attrezzature antincendio, batteria fissa estintori antincendio, estintore antincendio carrellato, gruppo portatile antincendio a schiuma, sistema di estinzione incendio ad acqua nebulizzata, installazione fissa d’estinzione incendi, estintore antincendio fisso, stazione di rilascio a distanza, spingarda antincendio, porta tagliafuoco.

Segnaletica antincendio

Segnaletica antincendio

Nella terza immagine troviamo i seguenti segnali antincendio: freccia 45°, freccia 90°, saracinesca, rilevatore di fumo, impianto spegnimento automatico, pulsante di sgancio, sirena antincendio, ascensore di soccorso, chiave di sblocco.

Segnali antincendio cartelli

Segnali antincendio cartelli

Segnaletica antincendio per le vie di esodo

La segnaletica delle vie di esodo antincendio è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione nella progettazione di un sistema di sicurezza antincendio. Segnalare correttamente le vie di fuga in un edificio significa salvare, potenzialmente, la vita agli occupanti in caso di emergenza.

Le vie e le uscite di emergenza devono essere evidenziate da apposita segnaletica, conforme alle disposizioni vigenti, durevole e collocata in luoghi appropriati.

Le vie che richiedono un’illuminazione devono essere dotate di un’illuminazione di sicurezza di intensità sufficiente, che entri in funzione in caso di guasto dell’impianto elettrico.

Segnaletica vie di esodo

Segnaletica vie di esodo

I cartelli fotoluminescenti con pittogrammi, scritte e frecce direzionali sono molto utili in questo caso e svolgono bene la loro funzione in caso di incendio. Possono essere impiegati anche nastri fotoluminescenti che evidenziano la presenza di eventuali ostacoli, come gradini o pilastri, oltre alla strada da seguire per trovare l’uscita.

 

AntiFuocus

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