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SCIA in sanatoria

SCIA in sanatoria: come regolarizzare abusi edilizi?

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

La SCIA in sanatoria regolarizza un intervento strutturale realizzato senza aver prima presentato la SCIA edilizia. Ecco il modello PDF!

La SCIA in sanatoria è una dichiarazione da sottoporre al comune dove è ubicato l’immobile nel caso in cui siano stati eseguiti interventi edilizi e di ristrutturazione che coinvolgono elementi strutturali dell’edificio, senza aver presentato la SCIA edilizia prescritta dalla normativa vigente.

Per gestire le pratiche di sanatoria edilizia e in particolare la SCIA in sanatoria puoi accedere gratuitamente ad una piattaforma per la gestione delle pratiche e dell’ufficio tecnico on line dove organizzare, redigere e condividere in modo semplice tutta la documentazione o puoi utilizzare il modello PDF che ti riporto di seguito.

SCIA in sanatoria: cos’è

La SCIA in sanatoria, o meglio SCIA e accertamento di conformità come definita dall’art. 37 del D.P.R. 380/2001, rappresenta un tipo di autorizzazione che permette la regolarizzazione di abusi edilizi, cioè di lavori effettuati senza la presentazione della SCIA o in violazione delle relative disposizioni. Questa procedura offre, quindi, la possibilità di regolarizzare la propria situazione edilizia, evitando le sanzioni previste per l’abusivismo edilizio.

Esistono due tipologie di SCIA in sanatoria:

  • SCIA tardiva: applicata quando i lavori sono ancora in fase di esecuzione;
  • SCIA in sanatoria per regolarizzare interventi già completati.

Relativamente alla SCIA in sanatoria, i lavori eseguiti devono essere conformi alla normativa urbanistica ed edilizia sia al momento della realizzazione dell’abuso edilizio che nel momento in cui si richiede la sanatoria (c.d. doppia conformità).

Quando serve la SCIA in sanatoria?

La SCIA in sanatoria è richiesta in situazioni in cui non sia stata precedentemente presentata la SCIA edilizia e, in particolare, quando sono stati effettuati lavori che rientrano nelle seguenti categorie:

  • interventi di manutenzione straordinaria: questi interventi riguardano solitamente parti strutturali dell’edificio o comportano modifiche significative alle strutture preesistenti;
  • interventi di restauro o risanamento: questi lavori, che spesso ricomprendono edifici protetti da un particolare vincolo storico-artistico, possono riguardare parti strutturali e richiedono la conformità alle normative vigenti;
  • interventi di restauro leggero senza modificare volume, destinazione d’uso o sagoma dell’immobile: anche interventi di restauro leggero possono richiedere una SCIA in sanatoria, ma solo se comportano modifiche minori che non coinvolgono il volume totale dell’edificio, la destinazione d’uso (tra categorie non omogenee) o la sua sagoma. Quindi, se l’intervento non altera in maniera significativa l’aspetto e la funzione dell’immobile, ma è stato eseguito senza la SCIA edilizia, sarà necessario regolarizzarlo tramite la SCIA in sanatoria.

Chi e dove presentare la SCIA in sanatoria

Come accennato precedentemente, la SCIA in sanatoria può essere richiesta solo se sia verificata la condizione della doppia conformità alla disciplina urbanistica ed edilizia secondo quanto richiesto dall’art. 36 “Accertamento di conformità” del D.P.R. 380/2001. Quest’ultimo stabilisce anche che a richiedere tale permesso sia il responsabile dell’abuso o l’attuale proprietario dell’immobile. La SCIA in sanatoria può essere presentata al Comune.

Differenza tra CILA e SCIA in sanatoria

La differenza tra la CILA e la SCIA in sanatoria risiede nelle situazioni specifiche in cui vengono applicate e nelle caratteristiche degli interventi che intendono regolarizzare.

La CILA “in sanatoria”, o meglio sarebbe dire CILA tardiva, è utilizzata per mettere in regola interventi edilizi di natura ordinaria, ossia interventi che non coinvolgono parti strutturali dell’edificio, non modificano la volumetria complessiva e non cambiano la destinazione d’uso dell’immobile. La CILA può essere presentata da un professionista abilitato, ma la realizzazione dei lavori non richiede necessariamente la supervisione diretta di un tecnico specializzato. Questa procedura tende a essere più semplice, meno dispendiosa in termini di tempo e risorse e adatta per regolarizzare interventi di minore entità.

Dall’altro lato, la SCIA in sanatoria è richiesta per interventi più ampi, inclusi quelli che coinvolgono parti strutturali dell’edificio o che comportano un cambio di destinazione d’uso tra categorie omogenee. La SCIA in sanatoria richiede il coinvolgimento di un professionista qualificato per la direzione dei lavori, specialmente quando si tratta di interventi strutturali o modifiche edilizie significative.

Sanzione SCIA in sanatoria

Quando l’intervento realizzato sia conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento dell’esecuzione dell’intervento che al momento della presentazione della domanda, il responsabile dell’abuso o il proprietario dell’immobile possono richiedere la sanatoria dell’intervento. Per ottenere questa sanatoria, è necessario versare un importo non superiore a 5.164 euro e non inferiore a 516 euro stabilita dal responsabile del procedimento in relazione all’aumento di valore dell’immobile valutato dall’agenzia del territorio.

Se le opere realizzate in assenza di SCIA consistono in interventi di restauro e risanamento conservativo e riguardano immobili soggetti a vincoli derivanti da leggi statali, regionali o altre normative urbanistiche vigenti, l’autorità competente per il controllo del rispetto di questi vincoli può imporre la restituzione dell’immobile allo stato originario a spese del responsabile dell’abuso e applicare una sanzione pecuniaria che oscilla tra 516 e 10.329 euro.

Nel caso in cui tali interventi riguardino immobili che non sono soggetti a vincoli, anche se si trovano nelle zone territoriali omogenee (definite dall’art. 2 del D.M. 1444/1968), il dirigente o il responsabile dell’ufficio competente può richiedere al Ministero per i Beni e le Attività Culturali un parere vincolante sulla questione della restituzione dell’immobile allo stato originario o sull’applicazione della sanzione pecuniaria. Questa sanzione pecuniaria, non superiore a 5.164 e non inferiore a 516 euro, è anch’essa stabilita dal responsabile del procedimento in base all’aumento di valore dell’immobile valutato dall’agenzia del territorio.

Se il parere richiesto al Ministero non viene fornito entro 60 giorni, il dirigente o il responsabile dell’ufficio può prendere autonomamente una decisione. In quest’ultimo caso, la sanzione pecuniaria prevista dal comma 2 dell’art. 37 D.P.R. 380/01 non viene applicata.

SCIA in sanatoria in corso d’opera

La SCIA in sanatoria in corso d’opera non implica una dettagliata verifica di conformità. Al contrario, segue la normale procedura amministrativa prevista per la SCIA ordinaria. Salvo quanto stabilito dall’art. 23, comma 6, la presentazione spontanea della SCIA quando l’intervento è già in corso comporta il pagamento di una sanzione di 516 euro.

Tuttavia, se entro 30 giorni dalla presentazione della SCIA in sanatoria vengono riscontrate delle violazioni alle condizioni stabilite, l’interessato riceverà un ordine motivato dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio comunale, nel quale si chiederà di non procedere con l’intervento previsto. In caso di falsa attestazione da parte del professionista abilitato, l’ufficio comunale informerà l’autorità giudiziaria e il consiglio dell’ordine di appartenenza del professionista. Nonostante ciò, è possibile presentare nuovamente la denuncia di inizio attività con le necessarie modifiche o integrazioni al fine di renderla conforme alla normativa urbanistica ed edilizia.

Modello SCIA in sanatoria

Ti fornisco di seguito il modello unico PDF editabile della SCIA edilizia che puoi scaricare subito e gratuitamente. Una caratteristica utile del modello è che offre la possibilità di compilare tutti i dati direttamente all’interno del PDF e di salvare il file al fine di poter continuare l’input anche successivamente. Puoi salvare in qualsiasi momento il PDF, senza perdere i campi editabili contenuti al suo interno.

modello scia in sanatoria

Modello SCIA in sanatoria – Praticus-TA

SCIA in sanatoria: le sentenze di riferimento

Ti riporto di seguito una sentenza relativa alla SCIA in sanatoria, trattata in un articolo dedicato di BibLus:

SCIA in sanatoria: può sospendere la demolizione?“.

 
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