Sblocco dei crediti: scendono in campo gli F24?

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F24 per compensare i crediti posseduti dalle banche e per far ripartire il Superbonus: ecco le possibili novità

I crediti fiscali “incagliati” risultano essere uno dei problemi principali per il rilancio dell’edilizia. La maggioranza sembrerebbe al lavoro per trovare ipotesi di soluzione in grado di risolvere il problema e sbloccare tali crediti.

Prima di addentrarci nell’articolo e scoprire tutte le principali novità per quel che concerne le possibili proposte dello sblocco dei crediti fiscali, è doveroso ricordare che il Superbonus ha determinato numeri positivi: secondo i dati del Censis, tale misura ha prodotto per l’economia italiana circa 90,5 miliardi di euro, 57 dei quali hanno contribuito a formare il Pil e a far lavorare migliaia di addetti.

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Emendamenti per lo sblocco dei crediti

La maggioranza ha presentato una serie di emendamenti al DL quater per ridare un nuovo slancio al Superbonus.

Due i principali emendamenti che in questi giorni stanno attirando l’attenzione: il primo riguarda la proroga della data del 25 novembre 2022 al 31 dicembre 2022 perché i condomini possano continuare ad usufruire del 110% per il 2023. La seconda proposta riguarderebbe la compensazione del credito maturato posseduto dalle banche tramite modelli F24.

Siamo soddisfatti di essere stati ascoltati a dimostrazione dell’assoluta bontà di ciò che abbiamo detto e ripetuto in questi giorni

Così il gruppo di Fratelli d’Italia rivendica gli emendamenti presentati sul Superbonus per apportare miglioramenti al dl 176/2022 decreto aiuti quater (ricordiamo che tale decreto è stato pubblicato in gazzetta ufficiale e dovrà essere approvato dalle due camere entro il 17 gennaio 2023).

Proroga CILA-S

La scorsa settima abbiamo focalizzato la nostra attenzione su questo argomento, difatti, da una prima analisi sembrerebbe che il Governo abbia accolto in modo positivo il grido d’allarme dei tecnici del settore edilizio e stia così iniziando a valutare una modifica della data di presentazione della CILA-S spostandola dal 25 novembre 2022 (con già trascorse notti infuocate di veglia per i tecnici del settore) al 31 dicembre 2022 (con altrettanto capodanno di fuoco e non certo d’artificio).

Ma mettendo da parte il sarcasmo, sta di fatto che in molti sperano in questa proroga.

Compensazione tramite modello F24

I modelli F24 potrebbero essere la soluzione al blocco dei crediti maturati. Tale proposta, oltre ad essere annunciata da Fratelli d’Italia, è stata caldeggiata nei giorni scorsi anche dall’ANCE e dall’ABI.

La novità riguarderebbe tutti i crediti fiscali bloccati nelle banche, i quali potrebbero essere compensati con le somme relative agli F24 dei clienti, che le banche stesse sono tenute a versare.

Secondo le indicazioni di ANCE e ABI tale operazione riguarderebbe gli interventi già eseguiti nel 2021 e 2022 o in corso d’opera e verrebbe circoscritta anche nei periodi d’imposta 2023-2027.

F24, cos’è?

L’F24 è un modello che deve essere utilizzato da tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita Iva, per il versamento di tributi, contributi e premi. Tale modello viene definito “unificato” perché permette al contribuente di effettuare con un’unica soluzione il pagamento delle somme dovute, compensando con eventuali crediti.

 

 

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