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Ruoli e responsabilità dell'architetto

Ruoli e responsabilità dell’architetto

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Di cosa si occupa l’architetto? Quali sono i rischi professionali? Vediamo subito ruoli e responsabilità dell’architetto, una delle figure più interessanti dell’edilizia

L’architettura è una disciplina antichissima e gli architetti svolgono un ruolo d’eccezione nella progettazione e nella realizzazione di ambienti che soddisfano le esigenze estetiche, funzionali e pratiche della società. In questo articolo, esploreremo in dettaglio i ruoli e le responsabilità dell’architetto, fornendo una guida completa per coloro che aspirano a una carriera di successo in questo campo.

I ruoli dell’architetto

Una celebre citazione di Ernesto Nathan Rogers del 1952  descrive al meglio la vastità dell’ambito d’azione dell’architetto: “dal cucchiaio alla città”.

La figura dell’architetto, infatti, è una delle più versatili e poliedriche perché può occuparsi di progetti di ogni tipo e dimensione, spaziando dal disegno di piccoli oggetti d’arredo, al progetto di realizzazione di enormi grattacieli. Ecco perché definire tutti i ruoli che l’architetto può rivestire è compito impegnativo e si rischia facilmente di omettere qualcosa.

Facendo alcuni esempi, potremmo dire che l’architetto può spaziare tra diversi ambiti del settore delle costruzioni, tra cui:

  • gli interni: si occupa della progettazione degli ambienti interni degli edifici, considerando l’aspetto estetico, distributivo e funzionale degli spazi;
  • il paesaggio: si concentra sulla pianificazione, tutela e trasformazione degli spazi esterni, come parchi, giardini e piazze;
  • l’urbanistica: segue la pianificazione e lo sviluppo di città e territori, considerando aspetti come la zonizzazione, i trasporti, l’uso del suolo, la sostenibilità, i vincoli, ecc.;
  • gli edifici di valore storico e artistico: si dedica alla conoscenza approfondita del patrimonio storico e artistico al fine di progettare interventi di restauro e risanamento conservativo di edifici e siti storici vincolati o di riconosciuto valore storico e artistico;
  • edilizia pubblica e privata: si occupa della progettazione di interi edifici con funzioni diverse (residenziali, commerciali, sanitarie, ecc.);
  • ecc.

In tutti questi ambiti, l’architetto può assumere diversi ruoli:

  • progettista (lavori di manutenzione, ristrutturazione, restauro, nuova costruzione, ecc.);
  • direttore dei lavori;
  • collaudatore;
  • responsabile della sicurezza;
  • responsabile unico del progetto;
  • BIM/VDC Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist;
  • Project Manager;
  • ecc.

progettazione architettonica bim - edificius

L’architetto, dunque, non è solo il professionista che si occupa della disposizione dell’arredo di un’abitazione ma è la figura tecnica essenziale a tradurre le esigenze del cliente, in vari settori dell’edilizia, in scelte progettuali volte a migliorare il modo di vivere gli spazi.

Come diventare architetto?

L’architetto è un professionista specializzato, laureato in architettura e iscritto presso un Ordine professionale che lo abilita all’esercizio della professione. L’iscrizione all’Ordine implica l’assunzione di impegni professionali come formazione continua e assicurazione.

Gli strumenti dell’architetto

L’architetto ha bisogno di una vasta gamma di software e applicazioni per svolgere le attività lavorative quotidiane in modo efficiente. Vediamo quali sono quelli che non possono proprio mancare in uno studio di architettura:

  •  software di modellazione 3D per:
    • realizzare il modello 3D dell’edificio
    • ottenere in automatico dal modello i disegni tecnici (piante, planimetrie, sezioni e prospetti)
    • visualizzare i progetti in un ambiente virtuale in modo da verificare le soluzioni di progettazione in modo efficace
    • presentare i progetti ai clienti con render, video presentazioni, visualizzazioni 3D, visite virtuali nel modello 3D, ecc.
  • software per il computo metrico e la contabilità lavori per la redazione di preventivi e il controllo del budget del progetto;
  • software per la certificazione energetica per valutazioni delle prestazioni delle componenti dell’edificio (finestre, involucri, ecc.), dei consumi e del comfort abitativo;
  • piattaforme openBIM per la gestione delle informazioni di progetto in un unico ambiente collaborativo per:
    • condividere e gestire le informazioni in tempo reale
    • migliorare la collaborazione e la comunicazione tra i membri del team di progettazione e ridurre gli errori e le incongruenze nel progetto
    • effettuare analisi e simulazioni avanzate sul progetto
    • gestire le informazioni in modo efficiente, consentendo all’architetto di accedere facilmente a tutti i dati necessari, da qualsiasi dispositivo connesso ad internet
    • creare visualizzazioni 3D realistiche del progetto, utili per comunicare con i clienti in modo chiaro e preciso
    • creare un piano di lavoro dettagliato e monitorare le attività di progettazione, costruzione e manutenzione del bene.

Digital Twin edilizia

Con l’avvento del BIM, i campi d’azione dell’architetto si sono ampliati notevolmente, trovando anche nuovi sbocchi professionali molto interessanti.

Tra le figure chiave del BIM che l’architetto può rivestire ci sono:

  • CDE manager – Gestore dell’ambiente di condivisione dei dati
  • BIM manager – Gestore dei processi digitalizzati
  • BIM coordinator – Coordinatore dei flussi informativi di commessa
  • BIM specialist – Operatore avanzato della gestione e della modellazione informativa.

Per approfondire, ti consiglio di leggere “Le figure chiave del BIM nella UNI 11337-7“.

Le responsabilità dell’architetto

Passiamo alle note dolenti. Come ogni professione anche quella dell’architetto comporta responsabilità più o meno gravose in base al danno provocato e alle carenze e/o errori professionali prodotti e che possono estendersi ben oltre il semplice aspetto civile, coinvolgendo anche l’ambito penale e deontologico.

Ecco perché è sempre consigliabile che l’architetto, come altre figure professionali, stipuli un’assicurazione professionale, una polizza calibrata in base all’entità del danno potenziale derivante dalla sua attività. Vediamo, allora, quali sono le responsabilità dell’architetto nell’esercizio della professione.

Responsabilità civile

L’architetto libero professionista si trova di fronte alla responsabilità civile in ogni ruolo che svolge, che sia progettista, direttore lavori, responsabile della sicurezza, collaudatore, ecc.

Per essere considerato civilmente responsabile, devono sussistere contemporaneamente diverse condizioni, tra cui il causare un danno economicamente valutabile con dolo o colpa, e l’esistenza di un nesso di causa tra l’azione dell’architetto e l’evento dannoso.

La responsabilità civile dell’architetto comprende quella:

  • contrattuale – il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile;
  • extracontrattuale – qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che lo ha commesso a risarcire il danno.

Responsabilità penale

La responsabilità penale si manifesta quando l’architetto, con condotta dolosa o colposa, viola le norme del codice penale.

In ambito penale, gli architetti possono essere coinvolti in una serie di reati sia come cittadini che come pubblici ufficiali, se ricoprono tale ruolo. I reati includono abuso d’ufficio, falsa perizia, falsità in atti pubblici e altri.

Nel contesto urbanistico-edilizio-ambientale, specifici reati sono contemplati dal Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (D.P.R. n. 301/2001).

Responsabilità deontologica

Gli architetti iscritti all’albo possono incorrere nella responsabilità deontologica se violano i doveri settoriali stabiliti dal Codice deontologico. Le violazioni possono comportare avvertimenti, censure, sospensioni e addirittura la cancellazione dall’albo, con conseguenze gravi, come l’impossibilità di contrarre o svolgere ulteriori incarichi professionali. In caso di violazione si incorre nel reato di esercizio abusivo della professione.

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