Nuove regole antincendio per gli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti

In arrivo nuove regole antincendio per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Pubblicata la RTV: in vigore dal 9 novembre le nuove norme tecniche antincendio per gli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti. Cinque anni di tempo per adeguarsi!

Novità in arrivo nell’ambito della prevenzione incendi: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 187 del’11 agosto 2022) il decreto 26 luglio 2022 del Ministero dell’Interno recante in allegato (Allegato 1) le norme tecniche di prevenzione incendi per gli stabilimenti ed impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti.

Fino ad ora il problema era regolamentato solo attraverso linee guida e circolari, con soluzioni pratiche per prevenire e gestire eventuali situazioni critiche.

La regola tecnica verticale, pur avendo la struttura di una RTV, si applica in combinazione con il Codice di Prevenzione Incendi (decreto del Ministro dell’interno del 3 agosto 2015), ma non sarà completamente integrata in esso; potrà, quindi, essere utilizzata come riferimento progettuale in combinazione con le sezioni “G, S, V1, V2, V3 e M” del Codice.

Per gestire in tutta sicurezza le problematiche di prevenzione incendi ed i documenti obbligatori richiesti dai Vigili del Fuoco, prova il software specifico per la redazione del documento di valutazione del rischio incendio e del piano di emergenza ed evacuazione.

RTV: ecco tutti i dettagli della normativa antincendio per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti

La presente RTV interviene in merito alla gestione della sicurezza antincendio e si applica a specifiche attività.

Quali impianti vanno adeguati?

La presente regola tecnica verticale si applica a:

  • stabilimenti e impianti che effettuano stoccaggio dei rifiuti in via esclusiva o a servizio degli impianti di trattamento di rifiuti (esclusi i rifiuti inerti e radioattivi);
  • centri di raccolta di rifiuti di superficie superiore a 3.000 m².

Campo di applicazione

Le norme tecniche si applicano alle suddette attività di nuova realizzazione e a quelle esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Le attività esistenti devono essere adeguate alle disposizioni contenute nella regola tecnica entro 5 anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Il presente decreto non comporta adeguamenti per le attività che, alla data di entrata in vigore dello stesso, ricadono in uno dei seguenti casi:

  • siano in possesso di atti abilitativi riguardanti anche la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità;
  • siano in regola con gli adempimenti previsti agli articoli 3, 4, 5 e 7 del dpr 151/2011.

Attività di stoccaggio

Fatte salve le operazioni di accorpamento, raggruppamento e miscelazione consentite ed autorizzate nel rispetto delle disposizioni vigenti, i rifiuti devono essere stoccati per categorie omogenee e comunque tenendo conto della compatibilità tra le diverse tipologie.

L’attività di stoccaggio deve tener conto delle misure di gestione della sicurezza antincendio secondo i livelli di prestazione previsti dalla RTV in relazione alle caratteristiche di pericolo e al carico d’incendio, distinti, ove previsto, tra:

  • stoccaggi all’aperto
  • stoccaggi in luoghi confinati al chiuso.

Classificazioni impianti ed aree di stoccaggio

Per poter definire i livelli di prestazione delle strategie antincendi da assegnare alle aree di stoccaggio bisogna tener presente le caratteristiche di pericolo dei rifiuti in esse stoccati nonché dei carichi d’incendio specifico.

Ai fini antincendio la RTV classifica gli impianti in relazione a:

  • superficie lorda;
  • tipologie delle aree.

In particolare, le aree vengono così suddivise:

  • aree di stoccaggio rifiuti al chiuso;
  • aree di stoccaggio rifiuti all’aperto;
  • aree di stoccaggio rifiuti a parete;
  • aree di stoccaggio rifiuti in baia o bunker;
  • aree a rischio specifico;
  • altre aree.

Profili di rischio

I profili di rischio sono determinati per le aree di stoccaggio sia all’interno che all’aperto.

Contenuti

  • Campo di applicazione
  • Definizioni
  • Classificazioni
  • Valutazione del rischio incendio
  • Strategia antincendio:
    • reazione al fuoco
    • resistenza al fuoco
    • compartimentazione
    • gestione della sicurezza antincendio
    • controllo dell’incendio
    • rivelazione ed allarme
    • operatività antincendio
    • sicurezza degli impianti tecnologici

Entrata in vigore

La normativa antincendio applicabile agli stabilimenti ed impianti che effettuano stoccaggio dei rifiuti ed il loro trattamento entra in vigore il 9 novembre 2022 (ossia dopo 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta) e prevede un termine di 5 anni per l’adeguamento, ossi entro il 9 novembre 2027.

 

antifuocus
antifuocus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.