Sicurezza Cantieri e Luoghi di Lavoro

RRA (responsabile rischio amianto): compiti e requisiti

Il responsabile rischio amianto è una figura obbligatoria in strutture, edifici o impianti ove sia stata accertata la presenza di materiali contenenti amianto

L’amianto è un minerale che è stato impiegato intensivamente sia nell’edilizia che nell’industria con conseguenze nefaste per la salute pubblica. Nel 1994 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del 6 settembre relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto che ha istituito la figura del responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto o più semplicemente del responsabile del rischio amianto (RRA).

L’esposizione diretta alle fibre di amianto rappresenta il rischio più grave per chi è coinvolto nelle operazioni di bonifica di questo materiale pericoloso. È quindi essenziale rispettare tutte le precauzioni necessarie per evitare severe sanzioni, dato che l’amianto rimane una minaccia concreta. A tal proposito, ti suggerisco di utilizzare il software per redigere il piano di lavoro amianto che ti consente la corretta elaborazione del piano da sottoporre agli organi di vigilanza e di rispondere con semplicità ai contenuti minimi previsti dalla normativa.

Chi è il responsabile rischio amianto

Il responsabile rischio amianto (RRA) è una figura che viene nominata dal responsabile dell’immobile e/o dal responsabile dell’attività che si svolge all’interno dell’edificio in cui si riscontra la presenza di materiali contenenti amianto (MCA). La normativa di riferimento è il D.M. 6/9/94.

RRA: cosa fa

La figura del responsabile del rischio amianto ha assunto negli anni sempre maggiore importanza. A lui sono attribuiti compiti molto delicati legati alle attività di coordinamento e manutenzione circa il materiale cancerogeno individuato sugli immobili.

L’importante compito del responsabile del rischio amianto è legato al coordinamento delle attività manutentive che riguardano i MCA. Le altre attività (informative, segnalazione di materiali) sono in capo al proprietario dello stabile.

RRA: compiti e attività

La UNI/PdR 152.2:2023 definisce i compiti e le attività del responsabile rischio amianto. Nello specifico sono:

Programmare le attività preliminari alla definizione del programma di controllo e manutenzione

  • analizzare il quadro complessivo del sito in indagine al fine di individuarne le caratteristiche e le criticità, prendendo visione e analizzando le relazioni dei censimenti effettuati e le relazioni degli indici di degrado e ogni altro documento utile;
  • effettuare eventuale/i sopralluogo/sopralluoghi preliminare, con interviste ai proprietari/gestori/lavoratori al fine di integrare le informazioni ricavate dai documenti a disposizione;
  • organizzare il flusso documentale.

Elaborare un programma di controllo e manutenzione

  • pianificare attività di monitoraggio e controllo;
  • registrare gli interventi di manutenzione e verifica sui materiali;
  • gestire il monitoraggio periodico.

Nel caso in cui i MCA siano in ambienti di lavoro, fornire al responsabile del servizio prevenzione e protezione le informazioni utili alla valutazione dei rischi dei lavoratori

  • fornire le informazioni per la valutazione del rischio amianto per i lavoratori;
  • partecipare alle attività di coordinamento previste per la gestione delle interferenze in caso di affidamento di lavori servizi a terzi.

Assistere il soggetto titolato nelle attività di informazione relative ai MCA

  • organizzare attività di informazione;
  • redigere informative da divulgare agli eventuali occupanti dell’immobile;
  • redigere le informative da trasmettere alle eventuali imprese presenti;
  • identificare ed etichettare i materiali soggetti a manutenzione.

Supportare la pianificazione della gestione dei rischi lavorativi presenti nello svolgimento delle attività lavorative e delle attività di manutenzione che possono coinvolgere MCA

  • verificare che siano oggetto di analisi i rischi specifici e di interferenza nelle attività di manutenzione, in collaborazione con il soggetto titolato o con il SPP nei luoghi di lavoro e con il datore di lavoro dell’impresa di manutenzione;
  • supportare e orientare il soggetto titolato nella identificazione delle necessarie misure di prevenzione, protezione e predisposizione del piano di prevenzione dei rischi, al fine di prevenire il rilascio e la dispersione secondaria di fibre e la definizione delle misure da porre in essere in caso di rilascio accidentale;
  • supportare e orientare il soggetto titolato nella predisposizione del piano di emergenza/reazione all’emergenza multifattoriale.

Assistere il soggetto titolato nei rapporti con gli organi di controllo

  • gestire la trasmissione agli organi di controllo dei monitoraggi periodici;
  • garantire l’assistenza al soggetto titolato in caso di ispezioni e controlli.

Assistere il soggetto titolato nella scelta delle tecniche di bonifica e nella selezione degli operatori

  • assistere il committente per le richieste di offerta per attività di bonifica;
  • definire requisiti per i servizi legati alle bonifiche;
  • assistere il committente per la valutazione nella selezione dell’operatore professionale idoneo che sia anche in possesso delle abilitazioni e delle capacità adeguate.

Interfacciarsi con l’impresa selezionata per l’attività di bonifica

  • relazionarsi con l’impresa sia nelle fasi di pianificazione che di gestione della bonifica;
  • fornire informazioni all’impresa selezionata per la programmazione dell’intervento e per la redazione del Piano di lavoro.

Il professionista è tenuto a seguire percorsi autonomi o guidati di aggiornamento professionale continuo.

Requisiti del responsabile del rischio amianto (RRA): UNI/PdR 152.2:2023

La UNI/PdR 152.2:2023 definisce i requisiti relativi all’attività professionale del responsabile del rischio amianto (RRA) delineando competenze, compiti e abilità, tenendo conto del Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF) e con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ).

Nella UNI i requisiti sono specificati in termini di conoscenze e abilità. Il RRA deve avere delle capacità specifiche, come:

  • coordinare e gestire le attività di manutenzione sui MCA;
  • accertare la presenza di materiali contenenti amianto per assistere il proprietario e/o il responsabile nelle attività di censimento;
  • conoscere e saper applicare le metodiche specifiche sulla valutazione dei rischi associati alla presenza dei materiali;
  • gestire le attività di custodia in modo codificato redigendo il piano di controllo e manutenzione sui MCA;
  • conoscere le tecniche di bonifica e i rischi ad essa legati;
  • gestire la comunicazione del rischio.

Quando è obbligatorio il responsabile rischio amianto

Nel momento in cui viene riscontrata la presenza di amianto, non scatta subito l’obbligo di bonifica in capo al proprietario/gestore dell’immobile. Scatta, però, un programma di controllo e di manutenzione per ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti alle sostanze pericolose. Questo significa mantenere in buone condizioni i materiali che contengono amianto, prevenendo il rischio di rilascio e dispersione di sostanze tossiche.

Si procede, quindi, con una serie di attività di controllo e prevenzione, come ad esempio la bonifica totale o parziale e la nomina del responsabile rischio amianto, figura obbligatoria nel caso in cui si sia riscontrata presenza di amianto, disciplinata dal punto 4 del D.M. 6/9/94. Nello specifico il testo indica che il proprietario dell’immobile e/o il responsabile dell’attività dovrà provvedere a designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto.

Esposizione al rischio amianto: obblighi del datore di lavoro

Cosa deve fare il datore di lavoro nel caso in cui vi sia esposizione al rischio amianto? Deve fare in modo che nessun lavoratore venga esposto a una concentrazione di amianto nell’aria superiore al valore limite. Qualora questo limite venga superato, il datore di lavoro ha il compito di individuarne le cause e deve adottare, nel più breve tempo possibile, le appropriate misure. Una volta attuate, effettua una nuova determinazione della concentrazione di fibre di amianto nell’aria.

Ricordiamo che il comma 1 dell’articolo 254 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce il valore limite di esposizione per l’amianto a 0,1 fibre / cm³ di aria in 8 ore, misurato con media ponderata nel tempo di riferimento.

Il datore di lavoro deve effettuare una valutazione periodica della concentrazione di fibre di amianto nell’aria. I campioni vengono prelevati da laboratori qualificati e analizzati secondo standard specifici, come quelli stabiliti dall’OMS. I risultati sono poi inclusi nel documento di valutazione dei rischi.

Le misure per prevenire e proteggere dai rischi legati all’amianto includono la limitazione del numero di lavoratori esposti, l’uso costante di dispositivi di protezione individuale con fattori di protezione adeguati, e la progettazione dei processi lavorativi per ridurre la produzione di polvere di amianto. È importante anche mantenere puliti e ben mantenuti gli ambienti e le attrezzature utilizzate e gestire correttamente lo stoccaggio e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto.

Per quanto riguarda le misure igieniche, è necessario delimitare chiaramente le aree di lavoro e fornire spazi separati per il consumo di cibo e bevande al fine di evitare contaminazioni da amianto.

RRA e RSPP possono coincidere?

Il responsabile del rischio amianto e il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) sono di certo figure affini. Il primo, come abbiamo visto, si occupa nello specifico dei rischi legati alla presenza di amianto. Mentre l’RSPP coordina il servizio di prevenzione e protezione, l’insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori (art. 2 comma 1 lettera l del d.lgs. 81/2008); si occupa, quindi, di tutti i rischi presenti in azienda. Può succedere, quindi, che le due figure coincidano.

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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