Ristrutturazioni edilizie: la guida per procedere in maniera corretta con le detrazioni fiscali

La Finanziaria 2010 ha prorogato fino al 31 dicembre 2012 il termine per fruire della detrazione del 36% ; Il Decreto Sviluppo ha abolito due importanti adempimenti precedentemente richiesti.

La Finanziaria 2010 ha prorogato fino al 31 dicembre 2012 il termine per fruire della detrazione del 36% delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.
Nelle opere di riqualificazione edilizia, inoltre, è possibile usufruire di una serie di agevolazioni, quali:

  • aliquota Iva agevolata del 10%, per le prestazioni di servizi e le forniture di beni relative agli interventi di recupero degli immobili a prevalente destinazione abitativa privata;
  • detrazione Irpef del 19% sugli interessi passivi pagati per mutui stipulati per la costruzione (e la ristrutturazione) dell’abitazione principale;
  • aliquota Iva al 4% sui beni finiti acquistati per la costruzione di abitazioni non di lusso (a prescindere che siano prima casa o meno) ed edifici assimilati.

Il Decreto Sviluppo (D.L. n. 70 del 13 maggio 2011, convertito dalla Legge n. 106 del 12 luglio 2011) ha abolito due importanti adempimenti precedentemente richiesti:

  • l’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara;
  • l’indicazione del costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una guida in cui sono contenute in dettaglio le istruzioni operative per poter utilizzare al meglio le principali agevolazioni fiscali previste per gli interventi di recupero edilizio ed una serie di esempi pratici.

Clicca qui per scaricare la nuova Guida alle detrazioni per ristrutturazione

 
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