Home » Notizie » Certificazione energetica » Ristrutturazione profonda: cos’è e cosa prevede la direttiva “case green”

Ristrutturazione-profonda

Ristrutturazione profonda: cos’è e cosa prevede la direttiva “case green”

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

La direttiva EPBD punta sulle ristrutturazioni profonde e importanti per arrivare progressivamente all’obiettivo “edifici a zero emissioni”

La Direttiva “case green” avvierà un epocale piano di riqualificazione del parco immobiliare europeo, che comporterà la ristrutturazione importante di 35 milioni di unità immobiliari entro il 2030 e un crescente sostegno pubblico a interventi di “ristrutturazione profonda“.

Per centrare questi target, la direttiva richiede l’introduzione di nuovi requisiti minimi e nuove modalità di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, la revisione delle regole che disciplinano la progettazione e la certificazione energetica.

Le nuove norme minime di prestazione energetica fissano un livello minimo per la prestazione energetica degli edifici esistenti e garantiscono l’effettiva ristrutturazione degli edifici inefficienti, i requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici e gli elementi edilizi esistenti assicurando la profondità necessaria delle ristrutturazioni.

Cambia quindi anche l’approccio alle modalità di intervento; nella direttiva si fa riferimento a due tipologie di ristrutturazione:

  • la ristrutturazione profonda
  • la ristrutturazione importante

Vediamo in cosa consistono e in cosa si differenziano.

Per progettare edifici ad alte prestazioni energetiche con le nuove norme sarà sempre più necessario un software termotecnico innovativo e potente, che ti offra la sicurezza di essere sempre aggiornato e di ottenere verifiche affidabili e professionali.

Ristrutturazione profonda: cos’è

La ristrutturazione profonda è una ristrutturazione in linea con il principio «l’efficienza energetica al primo posto», che si concentra sugli elementi edilizi essenziali e che trasforma un edificio o un’unità immobiliare:

  • entro il 2029, in un edificio a energia quasi zero;
  • dal 2030, in un edificio a zero emissioni;

Tale ristrutturazione, ai fini della prestazione energetica, affronta diversi aspetti, tra cui:

  • qualità degli ambienti interni;
  • condizioni di vita delle famiglie vulnerabili;
  • aumento della resilienza ai cambiamenti climatici;
  • miglioramento degli standard ambientali;
  • resilienza ai rischi di catastrofi;
  • resilienza sismica compresa;
  • eliminazione delle sostanze pericolose, tra cui l’amianto, ecc.

La ristrutturazione profonda deve essere in linea con il principio dell’efficienza energetica, volta a ridurre le emissioni di gas serra durante l’intero ciclo di vita e di quelle generate durante la ristrutturazione, concentrandosi sugli elementi edilizi essenziali, tra cui l’isolamento dei muri, dei tetti, dei pavimenti bassi, la sostituzione dei lavori di falegnameria esterni, la ventilazione e il riscaldamento o sistemi di riscaldamento e trattamento dei ponti termici, al fine di garantire il necessario comfort degli occupanti in estate e in inverno.

Maggiori incentivi alla ristrutturazione profonda

All’art. 17, la direttiva “case green” chiede agli Stati membri di incentivare con un maggiore sostegno finanziario, fiscale, amministrativo e tecnico la ristrutturazione profonda e la ristrutturazione profonda per fasi.

Qualora non sia tecnicamente o economicamente fattibile trasformare un edificio in un edificio a zero emissioni, può essere agevolata come una ristrutturazione profonda un intervento che si traduca in una riduzione di almeno il 60 % del consumo di energia primaria.

Ristrutturazione profonda per fasi, come funziona

La ristrutturazione profonda per fasi successive può costituire una soluzione per affrontare i costi iniziali elevati e i disagi per gli abitanti nel caso di una ristrutturazione «tutto in una volta» e può consentire misure di ristrutturazione meno drastiche e più efficienti in termini di costi.

La ristrutturazione profonda per fasi deve essere pianificata con attenzione per evitare che una fase ostacoli le necessarie fasi successive. Rispetto alla ristrutturazione per fasi, la
ristrutturazione profonda in un’unica fase può essere più efficace sotto il profilo dei costi e comportare minori emissioni legate alla ristrutturazione.

Tali fasi di ristrutturazione hanno l’obiettivo di costituire una soluzione valida per affrontare i costi iniziali elevati e i disagi che essa può apportare per via di una ristrutturazione complessiva dell’immobile in una volta sola. Tuttavia, bisogna tenere conto di diversi fattori al momento di determinare le soluzioni più adatte per la decarbonizzazione degli edifici, quali:

  • efficacia in termini di costi;
  • bilancio del carbonio risultante;
  • utilizzo degli edifici;
  • tempi di ristrutturazione;
  • condizioni esistenti dell’edificio;
  • entità delle ristrutturazioni;
  • approvvigionamento di energia primaria di un edificio.

Passaporti di ristrutturazione e ristrutturazione profonda

Entro il 29 maggio 2026, gli Stati membri dovranno introdurre un sistema per i passaporti di ristrutturazione.

I passaporti di ristrutturazione forniscono una tabella di marcia chiara per le ristrutturazioni profonde in fasi successive nella misura in cui aiutano proprietari e investitori a programmare al
meglio tempi e portata degli interventi.

I passaporti di ristrutturazione dovrebbero quindi essere incoraggiati e messi a disposizione dei proprietari di edifici in tutti gli Stati membri come strumento facoltativo.

Ristrutturazione importante: cos’è e come prevede la direttiva “case green”

Agli Stati membri spetterà stabilire se una ristrutturazione è “importante” quando:

  1. il costo complessivo della ristrutturazione per quanto riguarda l’involucro dell’edificio o i sistemi tecnici per l’edilizia supera il 25 % del valore dell’edificio, escluso il valore del terreno sul quale è situato; oppure
  2. la ristrutturazione riguarda più del 25 % della superficie dell’involucro dell’edificio.

La ristrutturazione importante costituisce, quindi, un’occasione per migliorare la prestazione energetica mediante misure efficaci sotto il profilo dei costi.

All’articolo 8 viene stabilito che gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che la prestazione energetica degli edifici e degli elementi edilizi, destinati a subire ristrutturazioni importanti, sia migliorata al fine di soddisfare i nuovi requisiti minimi di prestazione energetica.

Per gli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti, gli Stati membri incoraggiano sistemi alternativi ad alta efficienza. Gli Stati membri prendono in considerazione, per quanto concerne gli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti, le questioni della qualità degli ambienti interni, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la sicurezza antincendio, i rischi connessi all’intensa attività sismica, l’eliminazione delle sostanze pericolose tra cui l’amianto, l’accessibilità per le persone con disabilità.

Ristrutturazioni profonde e importanti: qual è la differenza

Le due definizioni proposte dalla direttiva “case green” riguardano aspetti differenti degli interventi di riqualificazione:

  • la ristrutturazione profonda è collegata alla trasformazione fisica dell’immobile che tende all’obiettivo “zero emissioni”;
  • la ristrutturazione importante è parametrata all’impatto delle attività edilizia sul costo dei lavori o sulla quantità di superficie ristrutturata.

Ristrutturazioni importanti: la classificazione del D.M. requisiti minimi

Il D.M. requisiti minimi definisce ristrutturazione importante l’intervento che interessa gli elementi e i componenti integrati che costituiscono l’involucro edilizio, delimitano un volume a temperatura controllata dall’ambiente esterno o da ambienti non climatizzati, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.

Ai fini della determinazione di tale soglia di incidenza, sono da considerarsi unicamente gli elementi edilizi opachi e trasparenti che delimitano il volume a temperatura controllata dall’ambiente esterno e da ambienti non climatizzati quali le pareti verticali, i solai contro terra e su spazi aperti, i tetti e le coperture (solo quando delimitanti volumi climatizzati).

Le ristrutturazioni importanti vengono classificate in:

  • ristrutturazione importante di primo livello;
  • ristrutturazione importante di secondo livello.

La distinzione è importante perché la norma prevede diverse prescrizioni, requisiti e verifiche in funzione della tipologia di intervento.

Ristrutturazioni importanti di primo livello

Le ristrutturazioni importanti di primo livello sono costituite da interventi che interessano più del 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo.

In tali casi, i requisiti di prestazione energetica si applicano all’intero edificio e si riferiscono alla sua prestazione energetica relativa al servizio o servizi interessati.

La definizione riportata dal D.M. requisiti minimi è la seguente:

ristrutturazioni importanti di primo livello: l’intervento, oltre a interessare l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprende anche la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.

Ristrutturazioni importanti di secondo livello

Le ristrutturazioni importanti di secondo livello consistono in interventi che interessano oltre il 25% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo.

La definizione riportata dal D.M. requisiti minimi è la seguente:

ristrutturazioni importanti di secondo livello: l’intervento interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e può interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva.

Inoltre, ricordiamo che:

  • la ristrutturazione di primo livello e quella di secondo livello sono due tipi di interventi di riqualificazione energetica degli edifici, che si differenziano per l’entità e la complessità degli interventi;
  • la ristrutturazione di primo livello è un intervento che interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, e include la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio. In tali casi, i requisiti di prestazione energetica si applicano all’intero edificio e si riferiscono alla sua prestazione complessiva;
  • la nomina del soggetto certificatore deve avvenire prima dell’inizio dei lavori, e deve essere dichiarata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia.

Mentre, la ristrutturazione di secondo livello, invece, è un intervento che interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, ma non necessariamente include la ristrutturazione dell’impianto termico.

In tali casi, i requisiti di prestazione energetica si applicano solo alla parte dell’edificio oggetto dell’intervento, e non all’intero edificio.

In generale, la ristrutturazione di primo livello prevede interventi più invasivi e complessi che richiedono una maggiore attenzione alla progettazione e alla realizzazione, mentre la ristrutturazione di secondo livello prevede interventi meno invasivi e complessi che possono essere realizzati con minor impegno e costi. Tuttavia, entrambe le tipologie di intervento possono beneficiare di incentivi fiscali e agevolazioni che possono ridurre i costi e aumentare il valore dell’edificio.

Tipologia di ristrutturazioneDescrizione
Ristrutturazione profondaUn intervento di ristrutturazione degli edifici energivori in edifici a emissioni zero, che include la riqualificazione energetica dell’involucro edilizio e l’efficientamento degli impianti tecnici, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli ambienti interni, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici, migliorare gli standard ambientali, eliminare le sostanze pericolose e ridurre le emissioni di gas serra. La ristrutturazione profonda può essere realizzata in fasi e deve essere pianificata con attenzione per evitare costi e disagi eccessivi.
Ristrutturazione importante di primo livelloUna ristrutturazione importante che interessa più del 50% della superficie disperdente esterna e comprende la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio. I requisiti di prestazione energetica si applicano all’intero edificio e si riferiscono alla sua prestazione energetica relativa al servizio o servizi interessati.
Ristrutturazione importante  di secondo livelloUna ristrutturazione importante che interessa oltre il 25% della superficie disperdente esterna e può interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva. I requisiti di prestazione energetica si applicano solo alla parte dell’edificio oggetto dell’intervento e non all’intero edificio.

 

termus
termus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Cosa ne pensi?
Lascia un commento sull'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *