Home » Notizie » Opere edili » Ristrutturazione edilizia leggera: cos’è e qual è la differenza con quella pesante?

Ristrutturazione edilizia leggera

Ristrutturazione edilizia leggera: cos’è e qual è la differenza con quella pesante?

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

La ristrutturazione edilizia leggera è un intervento mirato e non invasivo sul fabbricato. Cosa la distingue da quella pesante?

È difficile orientarsi tra le categorie di intervento edilizio contenute nel dpr 380/2001, ecco perché è importante chiarire alcuni aspetti che riguardano la ristrutturazione edilizia. In questo articolo analizziamo la ristrutturazione edilizia leggera, contrapponendola a quella pesante, sottolineandone le caratteristiche.

Cos’è la ristrutturazione edilizia

Prima di addentrarci nel vivo dell’articolo, dobbiamo capire cosa si intende per “ristrutturazione“. Ai sensi dell’art. 3 comma 1 lettera d) del Testo unico dell’edilizia si configurano come interventi di ristrutturazione edilizia quegli interventi volti a trasformare gli organismi edilizi per mezzo di un insieme di opere che possono portare ad un organismo diverso (tutto o in parte) da quello precedente. Questi interventi comprendono:

  • il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio;
  • l’eliminazione/la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti;
  • la demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche;
  • il ripristino di edifici (o parti di essi) crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza.

Puoi utilizzare un software di progettazione edilizia integrata per gestire interventi di ristrutturazione e varianti progettuali con il metodo Gialli e Rossi, confrontare dinamicamente i modelli architettonici BIM che rappresentano la “Situazioni di Fatto” e “Situazioni di Progetto“, stampare le tavole grafiche di confronto e il computo metrico, produrre tutta la documentazione necessaria per le autorizzazioni.

Cosa si intende per edilizia leggera?

Possiamo dire che, per esclusione, tutti gli interventi che ricadono nella definizione di ristrutturazione appena esplicitata, ma che non rientrano negli interventi subordinati a permesso di costruire (art. 10, comma 1, lett. c), si configurano nella “ristrutturazione edilizia leggera”. Si tratta, quindi, di ipotesi di ristrutturazione meno impattanti, per le quali non è richiesto il permesso di costruire, ma la SCIA: i lavori possono iniziare dalla data di avvenuta presentazione della segnalazione.

La ristrutturazione edilizia leggera è un processo di intervento sugli edifici volto a migliorarne le prestazioni, l’efficienza e l’estetica, senza apportare modifiche strutturali sostanziali.

Questo tipo di intervento prevede lavori mirati e meno invasivi rispetto ad una ristrutturazione completa, concentrandosi spesso sulla gestione dell’immobile, sulla sua abitabilità e sulla sua manutenzione. La ristrutturazione edilizia leggera può avere l’obiettivo di migliorare l’edificio da un punto di vista delle prestazioni energetiche, della funzionalità e del comfort, preservando al contempo la sua struttura portante e riducendo al minimo l’impatto sulle attività quotidiane o sugli occupanti.

Differenza tra ristrutturazione edilizia leggera, pesante e nuova costruzione

Come anticipato è difficile districarsi nel vasto mondo degli interventi edilizi contenuti nel dpr 380/2001. Dall’entrata in vigore del testo unico dell’edilizia si è operata una ulteriore distinzione (non esplicitata nello stesso TUE), generata anche dalle numerose speculazioni e disquisizioni giuridiche sul tema della ristrutturazione edilizia. Quindi, partendo dalla definizione di quest’ultima data dal dpr 380/01, possiamo ulteriormente diversificarla in:

  • ristrutturazione edilizia “pesante” (art. 10 c.1 lettera c);
  • ristrutturazione edilizia “leggera” (art. 3 c.1 lettera d);

Bisogna poi distinguere gli interventi di nuova costruzione (art. 3 c.1 lettera e) e art. 10 c.1 lettera a) che sono quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio che non rientrano negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.

Nella ristrutturazione edilizia cosiddetta “pesante” si configurano, invece, tutti quegli interventi che portano ad un organismo edilizio diverso (in tutto o in parte) da quello precedente e che comportano modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero, se relativi a beni in zona “A”, che comportano mutamento della destinazione d’uso nonché degli interventi che comportano modificazioni della sagoma se si tratta di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs.22.1.2004 n. 42. Tutti questi interventi sono soggetti a permesso di costruire.

Possiamo riscontrare una notevole differenza tra ristrutturazione edilizia leggera e pesante, non solo nell’entità degli interventi, ma anche a livello sanzionatorio. Gli eventuali abusi riconducibili ad interventi di edilizia pesante sono sanzionati da un punto di vista penale ai sensi dell’art. 44 del testo unico dell’edilizia, mentre un eventuale abuso riconducibile alla SCIA (quindi ad interventi di edilizia leggera) non viene sanzionato da un punto di vista penale, ma solo amministrativo.

Ristrutturazione edilizia leggera pesante e nuova costruzione


Ristrutturazione edilizia leggera pesante e nuova costruzione

Quali interventi rientrano nella ristrutturazione edilizia leggera?

Possiamo fare un elenco non esaustivo degli interventi che rientrano nella ristrutturazione “leggera”. Si tratta di lavori che comportano:

  • aumento del numero delle unità;
  • modifica della distribuzione del volume e superficie delle singole unità (che non preveda aumento della volumetria complessiva dell’edificio);
  • modifica della sagoma dell’edificio, se hanno per oggetto immobili non sottoposti a vincoli ex dlgs 42/2004 (interventi che prima delle modifiche del DL. 69/2013 e del DL 133/2014 erano riconducibili alla ristrutturazione cd. “maggiore);

Quali sono i più frequenti interventi di manutenzione straordinaria leggera?

Nel mare magnum degli interventi edilizi possibili secondo il dor 380/2001 si configura anche la manutenzione straordinaria (con relativa differenziazione tra leggera e pesante come avviene per la ristrutturazione). Secondo l’art. 3 comma 1 lett. b) gli interventi di manutenzione straordinaria interessano:

le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Gli interventi di manutenzione straordinaria leggera riguardano lavori volti a migliorare l’efficienza, la sicurezza o l’aspetto estetico di un edificio, senza coinvolgere modifiche strutturali rilevanti. Questi interventi sono finalizzati a conservare e ottimizzare la struttura esistente. Ecco alcuni esempi di interventi di manutenzione straordinaria leggera:

  • rifacimento delle finiture: la sostituzione o l’aggiornamento di pavimenti, rivestimenti murali, pittura interna ed esterna, o la riparazione di elementi decorativi senza influire sulla struttura portante dell’edificio;
  • sostituzione degli infissi: l’installazione di finestre e porte più moderne e efficienti dal punto di vista energetico, migliorando l’isolamento termico e acustico senza richiedere modifiche strutturali significative;
  • aggiornamento degli impianti: l’installazione o l’aggiornamento di impianti tecnologici, come quelli elettrici, idraulici, termici o di climatizzazione, per migliorare l’efficienza e la sicurezza dell’edificio;
  • isolamento termico: l’applicazione di materiali isolanti sulle pareti, sui pavimenti o sui tetti per migliorare l’efficienza energetica senza alterare la struttura portante;
  • riparazioni strutturali leggere: l’intervento su piccoli danni strutturali, come la riparazione di fessure o la sostituzione di elementi danneggiati senza coinvolgere la struttura principale dell’edificio;
  • ristrutturazione degli spazi interni: la riorganizzazione degli ambienti interni senza modificare la disposizione strutturale portante, come la rimozione di pareti non portanti o la creazione di nuovi layout;
  • rimozione dell’amianto: la rimozione di materiali contenenti amianto e la loro sostituzione con materiali sicuri, seguendo le normative di sicurezza;
  • ristrutturazione del bagno o della cucina: la sostituzione di apparecchi igienici, piastrelle, e la ristrutturazione degli impianti idraulici ed elettrici senza apportare modifiche significative alla struttura;
  • installazione di nuovi rivestimenti: l’applicazione di nuovi rivestimenti esterni per migliorare l’aspetto estetico dell’edificio senza modificarne la struttura fondamentale;
  • manutenzione delle coperture: la riparazione o la sostituzione delle coperture per garantire la tenuta all’acqua e migliorare l’isolamento termico senza compromettere la struttura principale.

Per concludere, possiamo definire la ristrutturazione edilizia leggera come una risposta dinamica e sostenibile a specifiche esigenze di miglioramento, legate in molti casi ai nuovi trend del mondo delle costruzioni: sostenibilità, vivibilità, domotica, comfort.

 

Edificius

 

Edificius

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *