parere-al-CSLP condomini

E’ possibile la cessione dell’ ecobonus condominio a più comproprietari?

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

La risposta delle Entrate: la prima cessione della detrazione per interventi di riqualificazione energetica è verso un solo cessionario

Con la risposta ad un recente interpello (n. 481/2019), l’Agenzia delle Entrate fornisce utili chiarimenti in merito al dibattuto tema della cessione del credito corrispondente alla detrazione per interventi di riqualificazione energetica (ecobonus) di parti comuni di edifici.

Alla domanda se sia possibile cedere il credito d’imposta a più comproprietari, le Entrate hanno chiarito che la cessione dell’intera detrazione calcolata sui lavori edili delle parti comuni da parte del condòmino, deve essere effettuata verso un solo cessionario e non verso diversi soggetti.

La richiesta

L’istante chiede se sia possibile acquisire, unitamente agli altri comproprietari di un’unità abitativa facente parte di un condominio, il credito corrispondente alla detrazione spettante prevista per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici di un altro condòmino, così come disposto dall’art. 14, comma 2-ter del dl n. 63/2013).

La risposta delle Entrate

La risposta dell’Agenzia delle Entrate è negativa.

In particolare, le Entrate hanno chiarito che i condòmini possono optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, ovvero, ad altri soggetti privati, con facoltà di successiva cessione del credito.

Infatti, come stabilito dal provvedimento AE del 28 agosto 2017:

Il condomino può cedere l’intera detrazione calcolata o sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile, o sulla base delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio […] per la quota a lui imputabile.

Il cessionario può cedere, in tutto o in parte, il credito d’imposta acquisito solo dopo che tale credito è divenuto disponibile.

Le Entrate fanno però notare che si parla di “cessionario” della detrazione (al singolare) e che la detrazione non può essere oggetto di frazionamento.

Pertanto, si ha che per la prima cessione la detrazione deve essere ceduta ad un solo (cessionario) dei comproprietari dell’unità abitativa in condominio, che riceverà sotto forma di credito d’imposta la detrazione spettante ad un altro condòmino per le spese da questi sostenute per interventi di riqualificazione energetica; potrà poi cedere, in tutto o in parte, il credito acquisito ad altri soggetti privati.

A tal riguardo, la circolare n. 11/E del 2018 precisa che per soggetti privati cessionari devono intendersi i soggetti diversi dai fornitori, benché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

 

termus
termus

 

Clicca qui per scaricare la risposta n. 481/2019

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *