Sismabonus

Superbonus e contributo sisma: ok alle spese extra in variante

Superbonus e contributo sisma: le spese eccedenti il contributo per la ricostruzione sono ammesse al SuperSismabonus se l’asseverazione si presenta insieme alla variante

Con la recente risposta n. 222 del 22 febbraio 2023, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta in tema di SuperSismabonus e spese eccedenti il contributo per la ricostruzione a seguito di varianti per interventi antisismici.

Se durante la realizzazione di interventi legati al Superbonus nei territori interessati dagli eventi sismici si manifesta la necessità di effettuare ulteriori lavori che saranno oggetto di una ‘variante’ del progetto originario, è possibile accedere al Superbonus con riferimento alle spese sostenute per tali lavori, eccedenti il contributo, ma a determinate condizioni.

Questo il prezioso chiarimento fornito dal Fisco.

Nel dettaglio, il contribuente, comproprietario di un immobile gravemente danneggiato dal sisma del 26 ottobre 2016, rappresenta di aver ricevuto il contributo per la riparazione dei danni con miglioramento sismico; tuttavia, durante i lavori è stata riscontrata la necessità di effettuare ulteriori interventi, non prevedibili in fase di progetto, per il ripristino dell’agibilità dell’edificio, i cui costi eccedono il contributo concesso.

A tal riguardo l’istante chiede se, per le spese relative alle lavorazioni sopraggiunte in corso di esecuzione dei lavori, ma indispensabili al completamento del progetto per il quale è stato ottenuto il contributo commissariale, possa beneficiare della detrazione, Superbonus (di cui all’articolo 119 del D.L. n. 34/2020), depositando l’asseverazione in sede di ”variante” del progetto iniziale.

Anche il sismabonus, ossia la detrazione fiscale per gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici, sarà utilizzabile nel 2024. È prevista un’agevolazione con aliquote variabili in funzione della tipologia di immobile e delle classi di rischio sismico ridotte; in particolare, per gli edifici unifamiliari lo sconto va dal 50 al 70%, mentre per i condomini arriva fino all’85%.

Ricordiamo, quindi, che l’entità dell’agevolazione varia in funzione del miglioramento delle classi di rischio sismico a seguito dell’intervento. Vista l’importanza di calcolare correttamente le classi di rischio, la migliore soluzione è quella di avvalersi di un software per la classificazione sismica degli edifici, che puoi usare ora gratis per 30 giorni, contenente le 2 metodologie per la determinazione della classe di appartenenza: metodo semplificato e metodo convenzionale.

Il parere dell’Agenzia delle Entrate: ok SuperSismabonus con asseverazione presentata insieme alla variante

La risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate all’istante è positiva: le spese aggiuntive sostenute per ulteriori lavori necessari al ripristino dell’agibilità dell’edificio da parte del contribuente, che ha già ricevuto e utilizzato il contributo per la ricostruzione del proprio immobile danneggiato dal sisma del 26 ottobre 2016, rientrano nel SuperSismabonus.

Unica condizione da rispettare è che l’asseverazione attesti che gli interventi siano indispensabili al completamento del progetto per il quale è stato ottenuto il contributo commissariale e che l’asseverazione sia depositata contestualmente alla presentazione della variante progettuale in corso d’opera.

Le regole sull’asseverazione

In linea di principio, prosegue il Fisco, in assenza dell’asseverazione non è possibile accedere al Superbonus.

L’Agenzia delle Entrate ricorda, infatti, che ai sensi del decreto del MIT n. 58/2017 (che ha stabilito le linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni e le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati), il progettista dell’intervento strutturale deve asseverare (secondo il modello contenuto nell’allegato B del decreto) la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato.

Ai  sensi dell’art. 3, comma 3, del citato decreto, per l’accesso alle detrazioni è necessario che l’asseverazione sia allegata alla segnalazione certificata di inizio attività o alla richiesta di permesso di costruire. In pratica, l’asseverazione va presentata contestualmente al titolo abilitativo urbanistico e, comunque, prima dell’inizio dei lavori (come espressamente previsto dalle norme in vigore).

Le regole sul contributo extra per la ricostruzione

Nella guida “Ricostruzione post sisma Italia centrale e Superbonus” (aprile 2021), è stato stabilito che il Superbonus e ogni altro incentivo fiscale spetta ai proprietari degli immobili danneggiati dal terremoto per l’importo eccedente il contributo pubblico previsto per la ricostruzione, presentando una variante in corso d’opera. Quindi, si possono prendere le agevolazioni fiscali anche nel caso in cui i lavori siano in corso d’opera e il soggetto interessato intenda, con una variante al progetto originario, eseguire interventi di miglioramento sismico.

Conclusioni: il SuperSismabonus è salvo anche con asseverazione postuma

In conclusione, nel caso in esame, per non perdere l’agevolazione il professionista è tenuto ad asseverare, oltre l’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico e la congruità delle relative spese, che gli interventi sono indispensabili al completamento del progetto per il quale è stato ottenuto il contributo commissariale. Inoltre, l’asseverazione del progetto di miglioramento sismico dell’edificio deve essere presentata in sede di deposito della variante del progetto originario.

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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