Sismabonus 110% e asseverazione tardiva

Sismabonus 110% e asseverazione tardiva: quando si perde l’agevolazione?

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No al sismabonus 110% per gli interventi precedenti a gennaio 2020 se l’asseverazione NON è stata depositata contestualmente al titolo abilitativo edilizio

In merito alle questioni interpretative poste dai contribuenti in materia di sismabonus 110%, sono stati forniti opportuni chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare, con la risposta n. 554/2021 un contribuente chiede di sapere se può usufruire del Superbonus per gli interventi di riduzione del rischio sismico avviati prima del 16 gennaio 2020.

Di prassi, per tali interventi se l’asseverazione di rischio sismico non è stata depositata contestualmente alla richiesta o alla presentazione del titolo abilitativo edilizio (permesso di costruire/SCIA), resta precluso il “sismabonus” nonché il “supersismabonus 110%”.

Quesito

Il proprietario di un immobile sito in un Comune ricadente in zona sismica 3 intendeva effettuare degli interventi di miglioramento sismico e di riqualificazione energetica, mediante ristrutturazione con demolizione e fedele ricostruzione (ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d, del dpr n. 380/2001).

Nel mese di agosto 2018 presentava istanza di rilascio del permesso di costruire, senza però allegare l’asseverazione di riduzione del rischio sismico (come previsto ai sensi dell’articolo 3 del dm n. 58/2017).

La concessione lavori veniva rilasciata dal Comune nel mese di settembre 2019, ma solamente nel mese di settembre 2020 iniziavano i lavori, per interrompersi ancor prima della demolizione dell’unità immobiliare.

L’istante dichiara di voler presentare una variante sostanziale al permesso di costruire per poter realizzare interventi finalizzati al miglioramento sismico e chiede, quindi, se può accedere alle agevolazioni fiscali previste dall’articolo 119, comma 4, del dl 34/2020, sebbene l’asseverazione sismica non sia stata presentata contestualmente alla richiesta del titolo abilitativo, ma solo successivamente (e comunque prima dell’inizio dei lavori oggetto di variante al permesso di costruire originario).

Il parere dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate prende atto che per l’intervento di demolizione e ricostruzione prospettato ad agosto 2018 era stato presentato un permesso di costruire, ma non risultava allegata l’asseverazione.

Alla data di presentazione del citato permesso di costruire, in base a quanto previsto dall’articolo 3, comma 3, del citato decreto ministeriale n. 58/2017, per l’accesso alle detrazioni è condizione necessaria che alla richiesta del predetto titolo autorizzativo venga allegata anche l’asseverazione del progettista dell’intervento strutturale della classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato.

Il provvedimento (dm n. 58/2017) è stato successivamente modificato dal dm n. 24/2020, che ammette, invece, l’asseverazione tardiva:

il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico e l’asseverazione di cui al comma 2, devono essere allegati alla segnalazione certificata di inizio attività o alla richiesta di permesso di costruire, al momento della presentazione allo sportello unico competente di cui all’articolo 5 del dPR n. 380/2001, per i successivi adempimenti, tempestivamente e comunque prima dell’inizio dei lavori.

Tuttavia, tale disposizione si applica con riferimento ai soli titoli abilitativi richiesti a partire dalla data di entrata in vigore del decreto modificativo, ossia dal 16 gennaio 2020.

Conclusioni

Alla luce di quanto espresso, il Fisco conclude che la normativa da applicare per la richiesta di agevolazione per gli interventi antisismici oggetto di interpello è quella vigente alla data di presentazione dell’istanza di rilascio del permesso di costruire: agosto 2018.

All’epoca il decreto ministeriale n. 58/2017 prevedeva che alla richiesta del titolo autorizzativo fosse allegata anche l’asseverazione del progettista dell’intervento strutturale della classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato.

Quindi, per gli interventi in esame, avviati prima del 16 gennaio 2020, se l’asseverazione di rischio sismico non è stata depositata contestualmente alla richiesta o alla presentazione del titolo abilitativo edilizio (permesso di costruire o SCIA), NON è possibile accedere al sismabonus 110%.

 

Clicca qui per scaricare la risposta n. 554/2021

 

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