Niente Superbonus per gli istituti di beneficienza, ok ai locatari

Niente Superbonus per gli istituti di beneficienza, ok ai locatari

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La detrazione è utilizzabile dai singoli condòmini in qualità di locatari, se hanno un contratto di locazione o di comodato regolarmente registrato

Gli istituti pubblici di assistenza e beneficienza (Ipab) sono esclusi dal Superbonus 110%; tuttavia i singoli condòmini in qualità di locatari degli immobili (che devono essere ad uso residenziale) possono beneficiare della detrazione se, detti immobili, sono detenuti in base ad un contratto di locazione o di comodato regolarmente registrato.

Lo ribadisce l’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 804 del 10 dicembre 2021, fornendo un nuovo interessante chiarimento sui beneficiari della detrazione.

Quesito

L’istante, un ente qualificato come Ipab, Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza, senza scopo di lucro, è proprietario della maggior parte delle unità immobiliari facenti parte del compendio immobiliare costituito in “condominio” con prevalente destinazione abitativa; lo stesso rappresenta che tutti gli alloggi ed i negozi di sua proprietà sono locati a canoni calmierati a terzi, ossia a persone bisognose.

Volendo eseguire degli interventi di risparmio energetico e di messa in sicurezza sismica sull’immobile, l’istante chiede di poter fruire del Superbonus di cui all’articolo 119 del dl n. 34/2020, (decreto Rilancio) o, in alternativa, del bonus facciate, dell’ecobonus, del sismabonus nonché dell’opzione sconto in fattura.

Considerando che l’intero fabbricato è locato a terzi, l’istante chiede se, eventualmente, i singoli locatari possano fruire del Superbonus sia per gli interventi antisismici che per quelli di efficientamento energetico (trainanti e trainati).

Risposta dell’Agenzia delle Entrate

La risposta dell’Agenzia delle Entrate è la seguente: l’istante non possiede i presupposti soggettivi per poter fruire del Superbonus in quanto la normativa in merito non contempla tra i potenziali soggetti beneficiari gli istituti pubblici di assistenza e beneficienza (IPAB).

In particolare, il comma 9 dell’articolo 119 del decreto Rilancio dispone espressamente che gli interventi agevolabili devono essere effettuati:

  • dai condomìni e dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
  • dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • dagli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • dalle associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Tuttavia, continua il Fisco, i singoli condòmini in qualità di locatari possono beneficiare dell’agevolazione in esame per i prospettati interventi finalizzati all’efficientamento energetico ed alla riduzione del rischio sismico che si intendono realizzare sia sulle parti comuni dell’edificio che sulle singole unità immobiliari.

La circolare n. 24/E del 2020 ha, infatti, chiarito che il Superbonus spetta anche ai contribuenti persone fisiche che svolgono attività di impresa, arti e professioni, qualora le spese sostenute abbiano ad oggetto interventi effettuati su immobili appartenenti all’ambito “privatistico” e, dunque, diversi:

  • da quelli strumentali alle predette attività di impresa, arti e professioni;
  • dalle unità immobiliari che costituiscono l’oggetto della propria attività;
  • dai beni patrimoniali appartenenti all’impresa.

Condizione necessaria per poter beneficiare della detrazione è che i soggetti beneficiari:

  • sostengano direttamente le spese per tali interventi;
  • abbiano il consenso da parte del proprietario dell’immobile;
  • posseggano gli immobili in questione (che devono essere ad uso residenziale) in base ad un idoneo titolo giuridico, ossia detengano l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato (vedi anche articolo BibLus-net: Superbonus 110% anche per immobile in comodato d’uso).

 

Clicca qui per scaricare la risposta n. 804/2021

 

usBIM.superbonus

 

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