Superbonus 110% e interventi locali su villetta a schiera

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Superbonus: ok agli interventi di riparazione locali su una villetta a schiera, a seguito di una valutazione tecnica che accerti la possibilità di realizzazione degli stessi

Ancora quesiti e dubbi interpretativi in merito al Superbonus. Questa volta l’istanza di interpello n. 560/2021 dell’Agenzia delle Entrate riguarda la realizzazione di interventi di riparazione su una villetta a schiera.

Quesito

L’Istante dichiara di voler effettuare interventi di riparazione sulla propria unità immobiliare, lavori finalizzati al ripristino delle condizioni di sicurezza statica.

In particolare, gli interventi riguarderanno una villetta a schiera di proprietà esclusiva inserita in un complesso orizzontale di più unità abitative, dotata di accesso autonomo dall’esterno e funzionalmente indipendente, sita in zona sismica 3.

Si tratterebbe di lavori di “riparazione o locale“, come definiti al punto 8.4.1 delle Norme tecniche delle costruzioni del 2018.

Ciò posto, l’istante chiede se tali interventi rientrino tra quelli per i quali si possa usufruire del Superbonus (detrazione prevista dall’articolo 119 del dl n. 34/2020) o, in alternativa, del sismabonus.

Parere dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia ha fornito la risposta ricordando le istruzioni interpretative fornite dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, CSLLPP, rese al fine di armonizzare le norme sulle detrazioni fiscali alla luce delle novità presenti nelle NTC 2018.

L’articolo 16-bis del Tuir (Dpr 917/1986) stabilisce che “gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari”.

La formulazione di questa frase ha causato diversi dubbi; pertanto, l’Agenzia ha ricordato che lo scorso aprile il CSLLPP ha affermato che gli interventi “di riparazione o locali” possono ottenere il Superbonus 110% (vedi articolo BibLus: Sismabonus 110: chiarimenti “illuminanti” su interventi locali, asseverazioni, classi di rischio sismico).

Inoltre, lo scorso luglio il CSLLPP ha affermato che la realizzazione degli interventi “di riparazione o locali” è di fondamentale importanza, vista anche la relativa semplicità realizzativa, nella riduzione del rischio sismico dei centri storici costituiti da aggregati (vedi articolo BibLus: Dal CSLLPP i chiarimenti su sismabonus nei centri storici).

Il CSLLPP ha concluso che il concetto di progetto unitario deve essere sostituito con quello di unità strutturale.

Una volta accertata l’unità strutturale, non è quindi necessario agire sull’intero aggregato edilizio.

Interventi di riparazione o locali

Il CSLLPP ha fornito, a tal riguardo, un elenco degli interventi di riparazione o locali che danno diritto al Superbonus (a titolo esemplificativo e non esaustivo), ossia:

  • interventi sulle coperture, e più in generale sugli orizzontamenti, o su loro porzioni finalizzati all’aumento della capacità portante, alla riduzione dei pesi, alla eliminazione delle spinte applicate alle strutture verticali, al miglioramento dell’azione di ritegno delle murature, alla riparazione-integrazione-sostituzione di elementi della copertura, ecc.;
  • interventi di riparazione e ripristino della resistenza originaria di elementi strutturali in muratura e/o calcestruzzo armato e/o acciaio, ammalorati per forme di degrado provenienti da vari fattori (esposizione, umidità, invecchiamenti, disgregazione dei componenti ecc.);
  • interventi volti a ridurre la possibilità di innesco di meccanismi locali, quali, ad esempio, l’inserimento di catene e tiranti contro il ribaltamento delle pareti negli edifici in muratura, il rafforzamento dei nodi trave-colonna negli edifici in c.a. contro la loro rottura prematura, prima dello sviluppo di meccanismi duttili nelle travi, la cerchiatura, con qualunque tecnologia, di travi e colonne o loro porzioni, volta a migliorarne la duttilità, il collegamento degli elementi di tamponatura alla struttura di c.a. contro il loro ribaltamento, il rafforzamento di elementi non strutturali pesanti, come camini, parapetti, controsoffitti, etc., o dei loro vincoli e ancoraggi alla struttura principale.

Con riferimento all’ultimo punto dell’elenco di interventi di riparazione o locali che possono accedere al Superbonus, il CSLLPP ha affermato che sono agevolabili anche gli interventi di riparazione o locali realizzati su una villetta a schiera.

In particolare, si ha che gli interventi di miglioramento e adeguamento, così come le verifiche di sicurezza, devono essere riferite alla singola unità strutturale, anche se le parti interessate dall’intervento non riguardano tutta l’unità strutturale.

Le villette a schiera inserite in un complesso sono da considerarsi in un progetto unitario.

Conclusioni

Alla luce di quanto detto, il Fisco conclude che gli interventi di riparazione o locali da realizzare su delle villette a schiera possono ottenere il Superbonus a seguito, però, di una valutazione tecnica sulla possibilità di effettuare gli stessi (competenza che non rientra tra quelle dell’Agenzia delle Entrate).

Nel caso in esame, per accedere all’agevolazione il proprietario dovrà disporre una documentazione che attesti che i lavori per l’adozione delle misure antisismiche e per la messa in sicurezza statica siano interventi di riparazione o locali.

 

Clicca qui per scaricare la risposta n. 560/2021

 

usBIM.superbonus

 

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