Superbonus e cambio zona sismica

Superbonus e cambio zona sismica

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

In caso di asseverazione tardiva ok al Superbonus limitatamente alle spese sostenute dopo il passaggio in zona sismica 3, se l’adempimento avviene prima della fruizione del beneficio fiscale

Superbonus anche in caso di cambio di zona sismica del Comune: questo in sintesi quanto espresso dall’Agenzia delle Entrate in merito ad un quesito avanzato da un contribuente (risposta AE n. 674/2021).

Se la richiesta del permesso di costruire senza l’asseverazione è stata presentata prima del passaggio dalla zona sismica 4 alla 3, il contribuente potrà accedere al Superbonus per le spese sostenute nell’ambito degli interventi antisismici successivamente alla data in cui ha effetto la delibera di Giunta.

Quesito

Il caso in esame è il seguente: il proprietario di un edificio ha richiesto, nel mese di luglio 2019, un permesso di costruire finalizzato alla demolizione e ricostruzione di un fabbricato residenziale.

L’istante fa presente che, al momento della richiesta del titolo abilitativo, il Comune nel quale è ubicato l’immobile si trovava ancora in zona sismica 4 e, pertanto, non ha allegato l’asseverazione della classe di rischio sismico dell’edificio precedente l’intervento e quella conseguibile a seguito dell’intervento progettato (prevista dal decreto n. 58/2017).

I lavori sono iniziati nel mese di agosto 2020.

Nel mese di marzo 2021, a seguito di delibera della Giunta regionale, il Comune in questione è passato dalla zona sismica 4 alla zona sismica 3.

Stando a quanto espresso, l’istante chiede se può accedere al Superbonus 110 per i lavori di riduzione del rischio sismico, in corso di esecuzione, anche se non è stata ancora presentata l’asseverazione.

Parere dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate procede, innanzitutto, con un riepilogo della normativa che disciplina la detrazione in merito alle spese sostenute dal 1° luglio 2020, a fronte di specifici interventi finalizzati alla efficienza energetica nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici effettuati su unità immobiliari residenziali: l’articolo 119 del dl n. 34/2020, decreto Rilancio.

In particolare, il comma 4 dispone che per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, la detrazione prevista dall’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del dl n. 63/2013, è elevata al 110%. Si tratta di interventi antisismici per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali di edifici o di complessi di edifici collegati strutturalmente, di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lett. i), del TUIR, relativi a edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Si evidenzia inoltre che, ai sensi del comma 13, lett. b), del citato articolo 119 del decreto Rilancio, l’efficacia degli interventi antisismici deve essere asseverata dai tecnici professionisti (di cui all’articolo 3 del dm n. 58/2017).

Nel caso di titoli abilitativi richiesti (gli interventi edilizi da eseguire devono essere di “ristrutturazione edilizia“) a decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino al 15 gennaio 2020, detta asseverazione andava allegata alla richiesta del titolo abilitativo.

Un’asseverazione tardiva NON consente, quindi, l’accesso al sismabonus; stesso principio vale anche ai fini del Superbonus.

Tuttavia, conclude il Fisco, in riferimento al caso in esame, va rilevato che la Commissione consultiva, con il parere prot. n. 7876 del 9 agosto 2021, ha precisato quanto segue:

nel caso in cui le Regioni dispongano il passaggio di un Comune dalla zona sismica 4 alla zona sismica 3, possono accedere alle agevolazioni fiscali, compreso il Superbonus – sia pure limitatamente alle spese sostenute a partire dalla data in cui ha effetto il passaggio in zona sismica 3 – anche i soggetti, in possesso di un titolo abilitativo, che non hanno allegato l’asseverazione alla richiesta del predetto titolo abilitativo ovvero non la hanno presentata prima dell’inizio dei lavori in quanto, a tali date, il Comune risultava in zona sismica 4. Ciò a condizione, tuttavia, che l’adempimento sia effettuato prima della fruizione del beneficio fiscale e, pertanto, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale va riportata la detrazione, nel caso di fruizione diretta del Superbonus, ovvero, in caso di opzione per il cd. sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla predetta detrazione ai sensi dell’articolo 121 del decreto Rilancio, prima dell’esercizio di tale opzione.

Conclusioni

L’istante potrà accedere al Superbonus per le spese sostenute successivamente alla data in cui ha effetto la delibera della Giunta regionale se risulta in presenza di tutti i requisiti richiesti ai fini dell’agevolazione.

Con la risposta in esame il Fisco ha, quindi, chiarito che l’asseverazione tardiva va comunque prodotta prima della fruizione del beneficio fiscale, ossia:

  • entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale va riportata la detrazione, nel caso di fruizione diretta del Superbonus;
  • in caso di sconto in fattura o cessione del credito, prima dell’esercizio di tale opzione.

 

Clicca qui per scaricare la risposta n. 674/2021

 

edilus-crs
edilus-crs

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.