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Superbonus 110 e assemblee condominiali: il Fisco chiarisce se sono valide assemblee separate

Superbonus 110: sono valide le assemblee condominiali separate?

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Ok al Superbonus in caso di lavori deliberati da più assemblee dei condòmini delle unità immobiliari dei singoli fabbricati oggetto d’intervento

L’Agenzia delle Entrate si esprime ancora una volta in tema di Superbonus 110: con la recente risposta n. 23/2022 del 13 gennaio 2022 fa riferimento agli interventi da effettuare su di un condominio composto da più edifici.

In particolare analizza la possibilità di deliberare gli interventi da realizzare solo su alcuni dei fabbricati che compongono il condominio, con separate assemblee dei condòmini dei singoli fabbricati oggetto dei lavori. Si sofferma, inoltre, sugli adempimenti previsti per l’esercizio dello sconto in fattura.

Il caso

Il caso riguarda un condominio, formato da vari fabbricati indipendenti, sul quale si intendono effettuare degli interventi edilizi rientranti nell’ambito del Superbonus (di cui all’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020).

Detti interventi riguarderanno esclusivamente:

  • le parti comuni di ciascun fabbricato;
  • le unità immobiliari all’interno del singolo fabbricato.

NON coinvolgeranno, quindi, le parti comuni a più fabbricati.

Nel dettaglio, gli interventi da effettuare sono:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%;
  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione > = classe A+;
  • sistemi di termoregolazione o con generatori ibridi o con pompe di calore;
  • sostituzione di scaldacqua.

Alla luce di quanto espresso, il condominio istante chiede se:

  1. considerato che il condominio è costituito da più fabbricati, sia possibile deliberare i lavori rientranti nel perimetro di applicazione del Superbonus con separate assemblee dei proprietari (o detentori ad altro titolo) delle unità immobiliari dei singoli fabbricati interessati dagli interventi (e non con l’assemblea condominiale nel suo complesso);
  2. ai fini dello sconto in fattura, sia possibile presentare comunicazioni distinte per gli interventi relativi ai singoli fabbricati su cui interverranno i lavori, presentando sempre lo stesso ed unico codice fiscale del condominio.

Parere dell’Agenzia delle Entrate

In risposta alle assemblee l’Agenzia spiega che, per l’applicazione del Superbonus, i lavori devono essere deliberati dall’assemblea condominiale nel suo complesso o, dove consentito, dalle assemblee dei proprietari (o detentori ad altro titolo) delle unità immobiliari dei singoli fabbricati su cui insisteranno gli interventi.

Il Fisco precisa che l’approvazione dei lavori tramite delibere separate delle assemblee dei proprietari dei singoli fabbricati interessati dagli interventi non riveste carattere fiscale ma civilistico.

In merito alle deliberazioni assembleari, il comma 9-bis dell’articolo 119 del D.L. n. 34/2020 stabilisce che:

Le deliberazioni dell’assemblea del condominio aventi per oggetto l’approvazione degli interventi di cui al presente articolo e degli eventuali finanziamenti finalizzati agli stessi, nonché l’adesione all’opzione per la cessione o per lo sconto di cui all’articolo 121, sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio.
Le deliberazioni dell’assemblea del condominio, aventi per oggetto l’imputazione a uno o più condomini dell’intera spesa riferita all’intervento deliberato, sono valide se approvate con le stesse modalità di cui al periodo precedente e a condizione che i condomini ai quali sono imputate le spese esprimano parere favorevole.

In riferimento al secondo quesito, relativamente agli adempimenti previsti per l’esercizio dello sconto in fattura in alternativa alla detrazione in sede di dichiarazione dei redditi e il conseguente invio delle comunicazioni, la risposta del Fisco è positiva: per i lavori trainanti sulle parti comuni condominiali, potranno essere inviate tante comunicazioni quanti sono i fabbricati interessati dagli interventi.

 

 

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