Detrazioni del 50% per colonnine ricarica veicoli elettrici

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Dalle Entrate l’ok alle detrazioni per colonnine ricarica per la richiesta di potenza aggiuntiva fino ad un massimo di 7 kW nel limite di spesa

Con l’istanza di interpello n. 412/2020 un contribuente chiede chiarimenti al Fisco in relazione alla detrazione del 50% prevista dalla legge di bilancio 2019 per le spese sostenuto per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica.

Ricordiamo che le spese per l’installazione dei punti di ricarica, a seguito dell’emanazione della legge Rilancio, possono godere della detrazione fiscale del 110%: l’interpello 412/2020 invece si riferisce ad una norma precedente (la legge di bilancio 2019) che prevede la detrazione al 50%.

Interpello n. 412/2020

Al fine di sopperire sia alle proprie esigenze domestiche, sia ai consumi legati alla ricarica del proprio veicolo elettrico, l’istante vorrebbe chiedere al proprio fornitore di energia un aumento di potenza.

Il dubbio del contribuente riguarda la possibilità, prevista dal comma 1039 della legge di Bilancio 2019, di portare in detrazione anche “i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW”.

L’istante pertanto chiede alle Entrate se:

  • i 7 kW di cui parla il comma, sono da intendere aggiuntivi o totali a quelli già a disposizione della persona che vuole installare i punti di ricarica;
  • la voce di spesa debba essere riferita alla potenza richiesta o alla “potenza disponibile” effettiva, considerata la prassi dei fornitori di aggiungere alla “potenza impegnata” (in base al contratto di fornitura sottoscritto) anche un ulteriore 10% (potenza disponibile).

Risposta AE

Considerato che la norma fa riferimento alla richiesta di potenza addizionale, l’Agenzia ritiene che tale limite, funzionale all’installazione della infrastruttura di ricarica, si riferisce all’ulteriore richiesta di potenza aggiuntiva da parte dell’utente e che, quindi, si aggiunge a quella già a sua disposizione.

Nel caso in esame, quindi, il contribuente potrà fruire della detrazione prevista per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, ivi inclusi i costi per la richiesta di potenza aggiuntiva (la potenza aggiuntiva deve essere massimo di 7 kW).

Inoltre, si ritiene che la detrazione possa essere calcolata su quanto fatturato dal fornitore di energia, indipendentemente dalla potenza addizionale del 10% attribuita autonomamente dai fornitori stessi.

Detrazioni per colonnine ricarica al 50%

Ricordiamo che la legge di Bilancio 2019 ha introdotto la detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute, per l’acquisto e posa in opera di infrastrutture di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica, inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale (fino ad un massimo di 7 kW).

La detrazione riguarda chi installa dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 infrastrutture di ricarica elettriche, anche nei condomìni, ed è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro procapite.

Per accedere all’agevolazione, le infrastrutture di ricarica devono essere dotate di uno o più punti di ricarica non accessibili al pubblico; sono, quindi, agevolate le stazioni di ricarica poste a servizio di condomìni o delle singole abitazioni.

L’importante è che i punti di ricarica ad uso esclusivo dei condomìni, che le acquistano in ragione della propria quota e che, sempre pro-quota, potranno detrarre parte dell’importo.

 

Clicca qui per scaricare la risposta AE sulle detrazioni per colonnine ricarica

 

impiantus-elettrico

 

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