Box auto: quando è una pertinenza?

Box auto, quando è una pertinenza?

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Dalle Entrate: ok alle imposte agevolate se c’è prossimità tra box auto e prima casa ed un rapporto di servizio durevole con l’abitazione

La nuova risposta dell’Agenzia delle Entrate (risposta n. 33/2022) riguarda il caso di un box auto ed i relativi requisiti per il riconoscimento della pertinenzialità ai fini dell’applicazione delle agevolazioni fiscali di cui all’articolo 1, comma 497, della legge n. 266/2005.

In pratica, il Fisco chiarisce che quando non sussiste il requisito della “prossimità” tra box auto e prima casa, non si ha diritto alle agevolazioni in quanto il box auto non rientra come “pertinenza”.

Il caso

L’istante rappresenta di essere comproprietario di un appartamento e di essere in procinto di acquistare un box auto situato nel medesimo Comune.

Viene, inoltre, precisato che i due immobili (abitazione e box auto) si trovano ad una distanza di circa 1.300 metri e che l’abitazione costituisce il domicilio dell’istante solo durante il periodo di attività didattica, ossia dal 15 settembre al 15 giugno; in pratica utilizza l’appartamento per nove mesi all’anno per motivi di lavoro.

Alla luce di quanto espresso il contribuente chiede se il box auto che intende acquistare può essere destinato a pertinenza della suddetta abitazione e, come tale, usufruire delle imposte di registro, ipotecaria e catastale agevolate (di cui all’articolo 1, comma 497, della legge 23 dicembre 2005, n. 266), considerando ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali come base imponibile il valore del box auto determinato ai sensi dell’articolo 52, commi 4 e 5, del dpr 131 del 1986.

Parere dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate nell’esprimere il proprio parere in merito alla questione in esame ha ricordato che gli immobili abitativi godono dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale agevolata; ciò significa che l’imposta è applicata in misura fissa e non proporzionalmente al valore dell’immobile acquistato.

Detta agevolazione vale anche per le pertinenze, che possono essere acquistate anche separatamente a condizione che nell’atto di acquisto risulti la “destinazione pertinenziale dell’immobile” (circolare n. 6 del 13 febbraio 2006, par. 11.1).

Nozione di pertinenza

E’ necessario, quindi, chiarire la nozione di pertinenza dal punto di vista fiscale, come chiarito dal Fisco con la risoluzione 11 aprile 2008, n. 149/E, è uguale a quella fornita dal Codice Civile, secondo cui:

Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima.

In pratica, per la qualificazione della natura pertinenziale di un bene anche da un punto di vista fiscale si deve verificare la sussistenza di due requisiti, rispettivamente uno oggettivo e l’altro soggettivo:

  • il bene pertinenziale deve porsi in collegamento funzionale o strumentale con il bene principale;
  • l’effettiva volontà dell’avente diritto di destinare durevolmente il bene accessorio a servizio od ornamento del bene principale (cfr. anche Cass. n. 13742 del 2019).

Alla luce della normativa e di precedenti pronunce, ecco i requisiti evidenziati dall’Agenzia delle Entrate che il bene pertinenziale deve possedere:

  • deve porsi in collegamento funzionale o strumentale con il bene principale;
  • deve emergere l’effettiva volontà dell’acquirente di destinare durevolmente il bene accessorio a servizio od ornamento del bene principale;
  • deve essere evidenziato nell’atto di acquisto il vincolo rispetto al bene principale;
  • l’utilità deve essere arrecata al bene principale e non al proprietario;
  • tra bene principale e pertinenza deve esserci contiguità.

In merito all’ultimo requisito, della contiguità, il Fisco ha sottolineato che esiste vincolo pertinenziale se tra i due beni c’è un collegamento durevole ed attuale: i due beni devono essere ubicati in luoghi “prossimi” tra loro.

Conclusioni

Nel caso in esame, tra l’appartamento e il box c’è una distanza di 1,3 chilometri e l’istante utilizza l’appartamento solo per nove mesi all’anno di conseguenza: il box NON può essere considerato una pertinenza dell’abitazione e l’istante NON ha, quindi, diritto alle agevolazioni previste.

 

 

estimus
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