bonus-facciate-interpello-visibilita-strada

Bonus facciate e visibilità da strada pubblica: nuovo chiarimento delle Entrate

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Via libera al bonus facciate se l’edificio è prospiciente ad una strada privata ma ad uso pubblico, ossia destinata al passaggio collettivo

Con la risposta n. 337/2021 l’Agenzia delle Entrate intende fornire ulteriori chiarimenti circa i requisiti da rispettare per poter accedere al bonus facciate.

Ricordiamo, infatti, che l’art. 1, commi da 219 a 223, della legge di Bilancio 2020 ha previsto una detrazione fiscale del 90% da applicare alle spese sostenute per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti.

La detrazione non spetta per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico; quindi, sono escluse le spese sostenute per gli interventi sulle superfici confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

L’istanza di interpello in oggetto riguarda il requisito della “visibilità delle facciate“, questione su cui  l’Agenzia delle Entrate è intervenuta diverse volte rispondendo ai vari interpelli dei contribuenti.

Quesito

Il quesito riguarda alcuni interventi realizzati su una palazzina parzialmente visibile da una strada che non è classificata come pubblica.

Nel dettaglio, un condominio ha approvato la realizzazione di lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al recupero dell’involucro esterno di una palazzina situata all’interno di un complesso residenziale, dotato di portineria, e costituito sia da palazzine con appartamenti che da ville isolate e a schiera.

Si precisa, inoltre, che:

  • il lato nord della palazzina è visibile dalla strada (comunale) di accesso al residence;
  • il lato sud è visibile, invece, da una “via” che costituisce una strada di affaccio anche di altre ville del complesso, ma al contempo non è una strada “privata e chiusa, ma “ad uso pubblico”, su una strada dove circolano liberamente persone e mezzi provenienti sia dall’esterno che dall’interno del complesso residenziale.

Il condominio istante chiede, quindi, se è possibile riconoscerne un “uso pubblico” e beneficiare della detrazione fiscale per le spese sostenute sui lavori realizzati con riferimento all’intero perimetro esterno dell’edificio, non rilevando la circostanza che un lato della palazzina si affacci su una strada che non è pubblica.

Risposta

La nota del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, RU 0348403 del 9 novembre 2020, ha precisato che:

si condivide l’interpretazione, che tiene conto anche dell’orientamento della Corte di Cassazione penale espressa con la sentenza n. 2582 del 26 gennaio 2011, secondo la quale una strada vicinale sia assimilabile ad una strada comunale, qualora ad uso pubblico, in quanto, come nel caso specifico, destinata al passaggio collettivo.

Si ritiene pertanto che, nel caso in questione, costituendo l’edificio un organismo edilizio prospiciente strade destinate ad uso pubblico, i lavori finalizzati al recupero dell’involucro esterno possono essere ammessi alle agevolazioni previste dalla citata normativa ed essere ammessi al bonus facciate.

Nel caso in esame, quindi, se sono rispettate tutte le altre condizioni richieste dalla normativa, i lavori da realizzarsi rientrano tra quelli ammessi all’agevolazione.

 

Clicca qui per scaricare la risposta n. 337/2021

 

termus
termus

 

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *