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Bonus facciate e attestazione al posto del bonifico parlante

Bonus facciate ed errata esecuzione del bonifico: si perde la detrazione?

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Dalle Entrate: ok all’attestazione rilasciata dall’impresa esecutrice dei lavori ma solo in casi eccezionali, non deve essere un’alternativa al bonifico parlante

Nella risposta n. 214 del 14 febbraio 2023 l’Agenzia delle Entrate fornisce il suo parere in merito alla possibilità di fruizione del bonus facciate anche in caso di “errore” del pagamento.

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Il caso: errata esecuzione del bonifico e validità della dichiarazione sostitutiva di atto notorio

Nello specifico, il contribuente dichiara di essere comproprietaria al 50% di un’unità immobiliare che, nel corso del 2021, è stata oggetto di interventi di restauro e tinteggiatura delle facciate esterne.

A fronte della fattura emessa dal fornitore, l’istante rappresenta di aver effettuato il relativo pagamento nel 2021 ma, per ”mero errore”, è stato utilizzato un bonifico ordinario e non quello ”parlante”, pur avendo indicato nella causale tutti i riferimenti previsti.

Per sanare tale situazione, nel 2022 il contribuente ha acquisito dall’impresa esecutrice dei lavori una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la corretta imputazione del ricavo al periodo di imposta 2021. In relazione a tale circostanza chiede parere all’Agenzia delle Entrate circa la possibilità di fruire della detrazione per il bonus facciate (di cui all’articolo 1, commi da 219 a 223, della legge n. 160/2019).

Parere del Fisco

In merito alla possibilità di ritenere valida la dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai fini della fruizione del bonus facciate, l’Agenzia si è espressa in materia positiva.

Innanzitutto richiama l’articolo 1, comma 219, della legge di Bilancio 2020 (legge n. 160/2019) che prevede quanto segue:

per le spese documentate, sostenute negli anni 2020 e 2021, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento (c.d. ”bonus facciate”). Per effetto delle modifiche apportate dall’articolo 1, comma 39, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di bilancio 2022), al citato articolo 1, comma 219 della legge di bilancio 2020, l’agevolazione in commento è stata prorogata, da ultimo, alla data del 31 dicembre 2022 ma, con specifico riferimento alle spese sostenute nel corso dell’anno 2022, la relativa percentuale di detraibilità è stata ridotta dal 90 per cento al 60 per cento.

In particolare, ai sensi della circolare n. 2/E del 2020 è stato precisato che, ai fini della detrazione, i contribuenti devono effettuare il pagamento delle spese utilizzando un bonifico bancario o postale dal quale risulti:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Ulteriori chiarimenti arrivano con la circolare n. 28/E del 2022 in cui, tra l’altro, viene chiarito che se per errore non siano stati indicati sul bonifico tutti i dati richiesti, e non sia stato possibile ripetere il bonifico, la detrazione spetta qualora il contribuente sia in possesso di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dall’impresa con la quale quest’ultima attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati correttamente contabilizzati ai fini della loro imputazione nella determinazione del reddito d’impresa.

Conclusioni: ok all’attestazione ma solo in casi eccezionali!

In presenza di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, con cui l’impresa esecutrice dei lavori attesti di aver ricevuto il pagamento degli interventi realizzati e di averlo incluso nella propria contabilità ai fini della sua concorrenza alla determinazione del reddito, è possibile usufruire della detrazione (nella misura del 90%) pur avendo effettuato il relativo pagamento utilizzando un bonifico ordinario in luogo di quello ”parlante'”, in relazione alle spese sostenute nel 2021 per gli interventi di restauro e tinteggiatura delle facciate esterne eseguiti sulla propria unità immobiliare.

Fermo restando, conclude il Fisco, che il rilascio della suddetta attestazione deve avvenire solo in casi eccezionali e non deve essere inteso come alternativa al pagamento mediante bonifico ”parlante” che rimane, quindi, il corretto comportamento da tenere per poter beneficiare di una determinata agevolazione fiscale.

 

 

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