Superbonus ed area terremotata bisogna provare il nesso tra evento sismico e danno

Superbonus 110% in zona sismica fino al 2025: ma solo a determinate condizioni!

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I chiarimenti delle Entrate: non basta che l’immobile si trovi in zona sismica ma deve esserci un nesso tra evento sismico e danno riportato

Con la risoluzione 8/2022, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni dubbi generati dalla normativa in merito al Superbonus 110% nelle aree colpite dal sisma.

Molte sono, infatti, le problematiche di natura interpretativa e applicativa, in relazione alla fruizione degli incentivi fiscali ecobonus e sismabonus, introdotti rispettivamente dai commi 1 e 4 dell’articolo 119 del dl n. 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77/2020, la cui applicazione agli interventi di ricostruzione è disciplinata dai commi 1-ter, 4-ter e 4-quater del medesimo articolo, come modificato dal dl n. 76/2020 e dalla legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020).

In particolare, viene chiesto di individuare gli immobili per i quali il Superbonus 110% può essere prorogato fino al 31 dicembre 2025, ossia se è sufficiente che l’immobile si trovi in uno dei territori colpiti da eventi sismici.

Risoluzione

Ai sensi del comma 8-ter dell’articolo 119 del decreto Rilancio si ha che, a determinate condizioni, per gli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 (dove è stato dichiarato lo stato di emergenza), il Superbonus al 110% spetta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.

La detrazione, in pratica, si applica alle spese sostenute per gli interventi ammessi al Superbonus per i quali sia prevista anche l’erogazione di contributi per la riparazione o ricostruzione a seguito di danni causati dal sisma.

Come precisato nelle guide “Ricostruzione post sisma Italia centrale e Superbonus 110%” e “Incentivi fiscali ecobonus e sismabonus nei territori colpiti da eventi sismici quesiti e soluzioni”, per poter usufruire dei contributi per la ricostruzione, è necessario che sia stata accertata la connessione tra l’evento sismico e il danno dell’immobile e che sia attestato il livello del danno.

Pertanto, come chiarito anche con la risoluzione in esame, l’agevolazione spetta per gli interventi effettuati su edifici residenziali o unità immobiliari a destinazione abitativa,  situati in uno dei Comuni di cui alle Regioni interessate da eventi sismici per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e per i quali sia stato accertato il nesso causale tra danno dell’immobile ed evento sismico. Non è sufficiente, quindi, che l’immobile si trovi in zona sismica, qualora non abbia subìto danni.

Scheda AeDES

L’attestazione del livello di danno è resa tramite il rilascio della scheda AeDES (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica), un modulo per il rilevamento speditivo dei danni. E’ utile anche per la definizione di provvedimenti di pronto intervento e la valutazione dell’agibilità post-sismica di edifici con tipologia strutturale ordinaria (in muratura, in cemento armato o acciaio o legno, intelaiato o a setti) dell’edilizia per abitazioni e/o servizi.

In caso di esito di inagibilità B, C ed E, certifica la diretta consequenzialità del danno rispetto all’evento sismico, nonché la consistenza del danno tale da determinare l’inagibilità del fabbricato.

Interventi esclusi

I  contributi sono esclusi, invece, nei casi di interventi effettuati su edifici in cui:

  • il danno sia preesistente all’evento sismico in seguito al quale è stato dichiarato lo stato di emergenza, per cui non sussiste il nesso di causalità diretta;
  • il livello del danno non sia tale da determinare l’inagibilità del fabbricato (scheda AeDES con esito di agibilità corrispondente ad A, D, F).

Come ottenere il Superbonus 110% nelle aree colpite dal sisma

Infine, accertata la correlazione tra sisma e danno subìto dall’immobile, l’Agenzia spiega che si può procedere in 2 modi per ottenere la detrazione:

  • chi ha usufruito del contributo per la ricostruzione, può ottenere il Superbonus per gli interventi di efficientamento energetico e i lavori antisismici per l’importo eccedente il contributo per la ricostruzione;
  • in alternativa al contributo per la ricostruzione, si ha diritto al Superbonus con un tetto di spesa aumentato del 50%.

 

 

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