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Rischi interferenziali

Rischi interferenziali: cosa sono e come gestirli

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Come valutare i rischi interferenziali derivanti dalla presenza di più imprese che svolgono la loro attività nello stesso luogo di lavoro


Durante le attività di appalto e subappalto, si verificano condizioni di rischio diverse rispetto a quelle normalmente presenti all’interno dell’azienda, poiché le attività svolte dal personale esterno si sovrappongono a quelle del personale interno, dando origine ai cosiddetti rischi interferenziali.

I rischi interferenziali sono, pertanto, i rischi nell’esecuzione di contratti per lavori, servizi e forniture, dovuti alla presenza di una ditta esterna, che appunto interferiscono in quanto rischi aggiuntivi rispetto ai normali rischi presenti.

Per prevenire o ridurre tali rischi, è fondamentale implementare un sistema di gestione della sicurezza che coinvolga sia il committente che i diversi appaltatori interessati, con lo scopo di garantire il rispetto delle procedure di sicurezza.

Non valutare correttamente i rischi interferenziali comporta la possibilità di incorrere in reati punibili sia amministrativamente che penalmente (arresto fino a 4 mesi!). Per non correre questo rischio, ti suggerisco di utilizzare un software per la redazione del DUVRI che ti aiuta nell’elaborazione, personalizzata e guidata, del documento di valutazione dei rischi interferenziali.

Rischi interferenziali: definizione

I rischi interferenziali in ambito aziendale (detti anche rischi da interferenza o interferenti) sono rischi derivanti dalla presenza di una ditta esterna nell’unità produttiva e derivano dai macchinari, dalle sostanze e dai processi lavorativi concomitanti che potrebbero interferire, ostacolarsi o essere reciprocamente fonte di pericolo l’uno per l’altro.

Si ha interferenza quando vi è una sovrapposizione di attività lavorativa tra lavoratori che rispondono a datori di lavoro diversi, sia in termini di contiguità fisica e di spazio, sia in termini di condivisione di attività lavorativa. Tale situazione si può riscontrare sia all’interno di un luogo di lavoro sia all’interno di un cantiere.

Nel luogo di lavoro le interferenze sono rappresentate dalla coesistenza dell’attività lavorativa dei dipendenti e di quella di imprese addette alla manutenzione di materiali e attrezzature, alle pulizie dei locali, ecc. All’interno di un cantiere è possibile che siano progettate e realizzate attività di idraulica, attività volta a realizzare un impianto elettrico o attività di muratura.

I rischi interferenziali non sono, quindi, i rischi propri dell’attività lavorativa delle aziende appaltatrici (che devono essere valutati nei DVR aziendali) ma sono tutti i rischi che hanno origine dall’interazione tra due o più aziende distinte che lavorano simultaneamente in uno stesso luogo di lavoro.

Classificazione dei rischi da interferenze

L’INAIL ha sviluppato linee guida dettagliate per la valutazione dei rischi derivanti dalle interferenze lavorative. Queste linee guida delineano un quadro chiaro delle diverse tipologie di rischi da considerare durante la valutazione:

  • rischi specifici: si riferiscono ai rischi già presenti negli ambienti di lavoro soggetti all’appalto (desunti generalmente dal DVR aziendale);
  • rischi indotti presunti: questi rischi sono ipotizzati dal Committente in relazione all’attività che l’appaltatore svolgerà nell’ambiente di lavoro;
  • rischi standard: questa categoria rappresenta la combinazione dei rischi specifici e dei rischi indotti presunti;
  • rischi indotti effettivi: sono i rischi che l’appaltatore effettivamente introduce nell’ambiente di lavoro del Committente;
  • rischi reali: questa categoria include la somma dei rischi specifici, dei rischi indotti presunti e dei rischi indotti effettivi.

Rischi interferenziali: normativa

Gli aspetti normativi che regolamentano questo tipo di situazioni vengono affrontati nell’articolo 26 del D.Lgs. 81/08 che stabilisce gli obblighi connessi a contratti, d’appalto, d’opera o di somministrazione.

L’articolo individua le responsabilità e gli adempimenti sia per il committente che per il contraente. Innanzitutto, spetta al datore di lavoro committente, nei confronti delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi contraenti che operano all’interno della sua azienda, fornire informazioni dettagliate sui rischi specifici presenti nell’ambiente di lavoro e sulle relative misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività.

In questo caso, sia il datore di lavoro committente che i datori di lavoro delle ditte appaltanti sono tenuti a:

  • collaborare all’implementazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro che incidono sull’attività oggetto dell’appalto;
  • coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi ai quali sono esposti i lavoratori, condividendo informazioni anche per eliminare i rischi derivanti dalle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nella realizzazione dell’opera complessiva.

In particolare, il datore di lavoro committente ha l’obbligo di promuovere e facilitare tali attività di cooperazione e coordinamento, elaborando un documento unico di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi interferenti non altrimenti eliminabili. Questo documento è noto come DUVRI.

Valutazione dei rischi da interferenze: DUVRI

Il DUVRI è un documento che racchiude le misure da adottare per evitare o ridurre al minimo i rischi da interferenze.

Con questo documento il datore di lavoro committente valuta i rischi specifici esistenti nell’ambiente lavorativo e indica le misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi da interferenze fra le attività affidate ad appaltatori e lavoratori autonomi (ed eventuali subappaltatori) e le attività svolte nello stesso luogo di lavoro dal committente.

L’individuazione dei rischi, derivanti da interferenze, deve essere adattata alle singole realtà aziendali nelle quali vengono rese operative la valutazione e la gestione delle interferenze.

Per redigere in maniera corretta il documento unico di valutazione dei rischi interferenziali utilizza il software per la redazione del DUVRI.

Un esempio di valutazione dei rischi da interferenza

Per comprendere l’importanza di elaborare la documentazione sopra menzionata, consideriamo un esempio pratico: un cantiere edile, dove di solito intervengono più contraenti afferenti a diverse ragioni sociali.

Oltre all’impresa responsabile della costruzione civile, potrebbero essere coinvolti diversi impiantisti (elettrico, idraulico, aeraulico) così come professionisti individuali.  Non è raro che alcuni di questi soggetti subappaltino specifiche attività ad altre aziende specializzate in un settore particolare.

Ogni soggetto coinvolto deve contribuire alla compilazione del documento sulle interferenze, fornendo informazioni relative alla propria attività specifica. Pertanto, è compito e responsabilità di un coordinatore designato dalla committenza elaborare un protocollo che tenga conto di tutte le possibili interferenze derivanti dall’interazione dei diversi soggetti coinvolti. Questo coordinatore proporrà, integrando la documentazione ricevuta, ulteriori misure preventive e protettive basate sul quadro completo dei rischi presenti nel cantiere.

 

CerTus

 

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