Riqualificazione energetica degli edifici pubblici: ecco i 200 milioni di euro del fondo di Kyoto

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In Gazzetta il decreto con i 200 milioni di euro del fondo Kyoto destinato alla riqualificazione energetica degli edifici scolastici, degli impianti sportivi e delle strutture sanitarie pubblici

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 24 aprile 2021 il decreto attuativo del Ministero dell’Ambiente (ora Ministero della transizione ecologica) che contiene i finanziamenti a tasso agevolato per 200 milioni di euro che sono stati messi a bando nell’ambito del fondo Kyoto.

Il fondo è destinato alla riqualificazione energetica degli edifici scolastici, degli impianti sportivi e delle strutture sanitarie di proprietà pubblica.

Il decreto attuativo del fondo Kyoto

Il decreto prevede finanziamenti al tasso di interesse dello 0,25% per una durata massima del prestito di 20 anni.

I progetti presentati devono garantire un miglioramento nel parametro di efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche.

Sono ammessi a finanziamento interventi di efficienza energetica come:

  • la sostituzione degli impianti,
  • l’installazione di pompe di calore,
  • la sostituzione dei serramenti,
  • la realizzazione del cappotto termico,
  • nonché misure di risparmio ed efficientamento idrico.

Possono essere finanziati, laddove funzionali al progetto e in misura massima del 50% del valore complessivo dell’opera, anche interventi di adeguamento sismico.

Per partecipare è necessario allegare, oltre ai documenti di progetto, la diagnosi energetica e l’attestato di prestazione energetica dell’immobile oggetto di intervento.

Lo sportello per la presentazione delle domande verrà aperto con un comunicato sulla Gazzetta Ufficiale e la procedura di ammissione alle agevolazioni sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di ricezione delle istanze, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Il fondo è gestito con il supporto operativo della Cassa Depositi e Prestiti.

Ambito di applicazione

Il decreto individua e disciplina i criteri e le modalità di concessione, erogazione e rimborso dei finanziamenti a tasso agevolato per gli interventi di efficienza energetica e di efficientamento e risparmio idrico su edifici pubblici, nonché le caratteristiche di strutturazione dei fondi di investimento immobiliare e dei correlati progetti di investimento.

Gli edifici oggetto di intervento sono quelli già esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero al 25 aprile 2021.

Sono esclusi gli edifici in fase di costruzione per i quali non vi è stato, alla data di entrata in vigore del presente decreto, il collaudo dei lavori ai sensi dell’articolo 102 del decreto legislativo n. 50/2016.

Beneficiari

Possono beneficiare dei finanziamenti i soggetti pubblici proprietari degli immobili oggetto di intervento, nonché i soggetti pubblici che hanno in uso i medesimi immobili, con riferimento alle seguenti strutture:

  1. immobili destinati all’istruzione scolastica, ivi inclusi gli asili nido, e all’istruzione universitaria, nonché gli edifici pubblici dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  2. impianti sportivi, non compresi nel “Piano per la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane” di cui al comma 3 dell’articolo 15 del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185;
  3. edifici adibiti a ospedali, policlinici e a servizi socio-sanitari.

Possono altresì beneficiare dei finanziamenti i fondi di investimento immobiliare di cui al decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98.

Interventi ammissibili

Sono ammessi al finanziamento i seguenti interventi di riqualificazione energetica:

  1. isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
  2. sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  3. installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da est-sud-est a ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
  4. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione;
  5. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;
  6. sostituzione di impianti esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;
  7. installazione di impianti di cogenerazione o trigenerazione;
  8. installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
  9. sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  10. riqualificazione degli impianti di illuminazione;
  11. installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
  12. installazione di sistemi BACS di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione delle tecnologie dell’edificio e degli impianti termici anche unitamente a sistemi per il monitoraggio della prestazione energetica.

 

Clicca qui per scaricare il decreto

 

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