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Riforestazione urbana: avviato il finanziamento di 30 milioni di euro per il verde

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Ecco l’avviso pubblico del piano per la riforestazione urbana: stanziati 30 milioni di euro per la piantumazione e la manutenzione di alberi nelle città metropolitane

E’ stato diffuso l’avviso pubblico del programma sperimentale per la riforestazione urbana.

Con la pubblicazione dell’avviso si è quindi avviato il finanziamento del programma che ha ad oggetto la messa a dimora di alberi, compresi gli impianti arborei da legno di ciclo medio e lungo, il reimpianto e la selvicoltura ovvero la creazione di foreste urbane e periurbane, nonché la manutenzione successiva all’impianto.

Ricordiamo, al riguardo che lo scorso 11 novembre 2020 era stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Ambiente contenente il piano per la progettazione degli interventi di riforestazione urbana.

Il piano

Il piano definisce le modalità per la progettazione di messa a dimora di alberi negli ambiti delle città metropolitane.

Il finanziamento previsto è pari a 15 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Il piano prevede:

  • la piantumazione di impianti arborei da legno di ciclo medio e lungo, purché non oggetto di altro finanziamento o sostegno pubblico;
  • il reimpianto e la creazione di foreste urbane e periurbane, così come definite nella strategia nazionale del verde urbano;
  • la manutenzione successiva delle aree oggetto di intervento.

Presentazione dei progetti

Ogni città metropolitana può presentare al Ministero fino ad un massimo di 5 proposte progettuali relative ai piani di riforestazione urbana; ciascun progetto presentato dalle città metropolitane non può prevedere costi complessivi superiori a 500.000 euro.

Obiettivi e contenuti dei progetti

I progetti devono perseguire i seguenti tre principali obiettivi della Strategia nazionale del verde urbano:

  1. tutelare la biodiversità per garantire la piena funzionalità degli ecosistemi;
  2. aumentare la superficie e migliorare la funzionalità ecosistemica delle infrastrutture verdi a scala territoriale e del verde costruito;
  3. migliorare la salute e il benessere dei cittadini.

Nella progettazione degli interventi devono in ogni caso essere osservate le seguenti modalità/contenuti del progetto definitivo:

  • quadro economico di ripartizione dei costi;
  • planimetrie di progetto redatte sulla base di una cartografia georeferenziata;
  • computo metrico del progetto e dei costi manutentivi indotti per un periodo manutentivo di sette anni dall’impianto;
  • relazione tecnica, contenente:
    • descrizione delle aree destinate ad ospitare le piantagioni arboree e arbustive in termini fisici (clima, litomorfologia), biologici (flora, fauna, vegetazione reale e potenziale), ecologici (situazione contestualizzata dal punto di vista dello stoccaggio di CO2 e qualità dell’aria e di rimozione degli inquinanti atmosferici), pedologici e paesistici, anche in relazione alla cronologia degli interventi;
    • descrizione qualitativa e quantitativa delle diverse azioni attuative dell’intervento, specificando le specie autoctone non allergeniche da utilizzare (caratteristiche dendrometriche, potenziale sviluppo dell’apparato radicale);
    • documentata descrizione del collegamento tra le fitocenosi di progetto e la dinamica vegetazionale locale, tenuto conto del fatto che il progetto deve contribuire alla connessione delle componenti della rete ecologica già esistenti;
    • documentata stima delle capacità delle specie botaniche utilizzate in termini di assorbimento e stoccaggio della CO2 e di rimozione degli inquinanti;
    • descrizione delle lavorazioni del suolo propedeutiche per la messa a dimora delle specie;
    • descrizione delle eventuali opere infrastrutturali necessarie per realizzare l’impianto arboreo;
    • descrizione delle eventuali opere accessorie connesse al progetto di impianto, quali ad esempio cartellonistica, arredo, percorsi, interventi di desigillatura di superfici pavimentate;
    • stima dei benefici ambientali attesi relativamente alla cattura e stoccaggio della CO2 e alla rimozione degli inquinanti;
    • collocazione territoriale e funzionale degli interventi;
    • modalità di affidamento in relazione all’esecuzione delle opere e agli interventi manutentivi (nel caso di interventi la cui esecuzione sia esternalizzata);
  • piano di gestione e di manutenzione delle nuove aree verdi per almeno sette anni successivi alla realizzazione degli impianti;
  • piano di monitoraggio annuale a partire dal primo impianto, per verificare e consolidare i risultati del progetto.

Criteri di selezione

Ai fini della localizzazione degli interventi, sono considerati ambiti di attuazione preferenziale i territori delle città metropolitane ricompresi nelle suddette zone interessate dalle procedure di infrazione.

I criteri di selezione dei progetti finanziabili, infatti, danno priorità:

  • alla valenza ambientale e sociale dei progetti;
  • al livello di riqualificazione e di fruibilità dell’area;
  • ai livelli di qualità dell’aria e della localizzazione nelle zone oggetto delle procedure di infrazione comunitaria.

 

Clicca qui per scaricare il decreto con il piano per la riforestazione urbana

Clicca qui per scaricare l’avviso pubblico

 

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