Bando fondo Kyoto per scuole, ospedali e impianti sportivi pubblici

Riapre il bando Fondo Kyoto

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Dal 10 marzo è possibile presentare la domanda per l’efficientamento energetico ed il risparmio idrico di scuole, ospedali e impianti sportivi pubblici

Il MiTE, Ministero della Transizione Ecologica, ha riaperto i termini per la presentazione delle domande dirette alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato finalizzati alla realizzazione degli interventi per l’efficientamento energetico ed il risparmio idrico delle scuole, delle strutture sanitarie e degli impianti sportivi pubblici.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto direttoriale n. 463 del 30 dicembre 2021 riparte, quindi, il bando Fondo Kyoto, che si era concluso il 20 dicembre 2021. Alla data di chiusura solo 13 milioni di euro erano stati richiesti dagli Enti locali, per cui il MiTE ha deciso di riaprire i termini del bando fino al 21 luglio 2022, con un finanziamento complessivo pari a 187 milioni di euro.

Le modalità e i criteri di concessione dei finanziamenti sono disciplinati dal decreto interministeriale 11 febbraio 2021.

Decreto interministeriale 11 febbraio 2021

Il decreto interministeriale 11 febbraio 2021 disciplina le modalità di accesso al bando, in attuazione a quanto previsto dall’articolo 1, comma 743 della legge 145/2018 (legge di Bilancio 2019) che ha esteso il campo di applicazione del Fondo Kyoto, includendo tra gli edifici oggetto di agevolazione anche le strutture sanitarie e gli impianti sportivi di proprietà pubblica.

Entità del finanziamento

Le risorse stanziate per questa nuova tranche di agevolazioni ammontano a 187.021.292,95 euro; la procedura di ammissione è effettuata secondo l’ordine cronologico di ricezione delle istanze, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Il Fondo, gestito con il supporto della Cassa Depositi e Prestiti, concede prestiti a tasso agevolato (0,25%) per il finanziamento di interventi che consentano un miglioramento del parametro di efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche.

La durata massima del finanziamento è pari a 20 anni.

Le tipologie edilizie finanziabili

Le risorse sono destinate a migliorare l’efficientamento energetico ed idrico di alcune tipologie di immobili sia di proprietà pubblica che di solo uso:

  • edifici per l’istruzione scolastica e istruzione universitaria, inclusi i nidi e gli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • impianti sportivi non compresi nel Piano per la rigenerazione delle periferie urbane;
  • ospedali, policlinici e servizi socio sanitari.

Tra i beneficiari, inoltre, rientrano anche i Fondi di investimento immobiliare.

Gli interventi ammessi

Le risorse sono destinate ad interventi finalizzati all’efficientamento energetico ed al risparmio idrico degli edifici scolastici, delle strutture sanitarie e degli impianti sportivi di proprietà pubblica.

Gli interventi ammessi dovranno garantire un salto di almeno 2 classi energetiche e sono:

  • interventi di riqualificazione energetica compreso l’isolamento termico delle superfici, la sostituzione delle chiusure trasparenti, l’installazione di schermature;
  • sostituzione dei soli impianti a favore di sistemi più efficienti ed ecologici;
  • interventi inerenti al risparmio idrico, come i sistemi di raccolta delle acque piovane, sistemi di riduzione e controllo del flusso, monitoraggio, ecc.;
  • interventi strutturali per la prevenzione sismica, nonché per la bonifica o la messa in sicurezza delle parti dell’immobile, ammessi con un finanziamento al 50% e solo se legate ad interventi di efficientamento.

Modalità e tempi per la presentazione della domanda

Dal 10 marzo 2022 è nuovamente possibile presentare le domande di ammissione ai prestiti; il termine per la presentazione delle domande è fissato al 31 luglio 2022.

Per poter accedere alle agevolazioni è necessario compilare il modulo di ammissione attraverso il portale messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti (soggetto gestore del Fondo).

La procedura di ammissione va in ordine cronologico di ricezione delle istanze, fino ad esaurimento dei fondi.

 

Per conoscere nel dettaglio le modalità con le quali usufruire del Fondo è possibile anche consultare le FAQ messe a disposizione del MiTE.

 

 

termus
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