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Riapertura attività Coronavirus: la guida completa per l’adeguamento di uffici e aziende

Tempo di lettura stimato: 10 minuti

Riapertura attività fase 2: il focus completo per l’adeguamento di uffici e aziende con guida, infografica, misure di sicurezza, piani di sicurezza e progetti da scaricare

Sei il titolare di un’azienda, di uno studio professionale o di un’attività terziaria e devi riaprire la tua attività in sicurezza? Oppure sei un tecnico e sei stato incaricato da un datore di lavoro di affiancarlo nel progetto di riapertura dei suoi uffici, a seguito dell’emergenza COVID-19? In questo focus ti fornisco tutte le risposte che stai cercando per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro; ti guido nella stesura del piano di sicurezza (per il datore di lavoro o per i consulenti della sicurezza) e nel progetto architettonico degli interventi (per il progettista), in relazione alle misure da prevedere per la mitigazione del rischio contagio da COVID-19.

In particolare, ti fornisco:

Per aprire il progetto 3D, scarica gratis la versione trial di Edificius e segui passo passo tutte le mie indicazioni. 

Prima di iniziare ti mostro subito il risultato del mio progetto: ecco un render che ho realizzato con Edificius in cui puoi notare come ho riorganizzato gli spazi, tenendo conto delle misure per limitare il contagio da COVID-19.

Immagine che mette in evidenza l'organizzazione dell'open space dell'ufficio realizzato con Edificius

Riapertura uffici: riorganizzazione spazi e percorsi sicuri| Render realizzato con Edificius

Scarica Edificius e prova anche tu a realizzare un modello come questo, oppure utilizza il mio progetto come spunto per il tuo lavoro.

Nella prima parte del focus mi soffermo sulle misure che devono adottare i datori di lavoro, nella seconda parte sulle informazioni tecniche utili per architetti, ingegneri e geometri incaricati della messa in sicurezza di un ufficio.

Inoltre, questo è il primo di una collana di articoli interamente dedicati alla sicurezza nei luoghi aperti al pubblico, in relazione al rischio contagio da COVID-19:

Segui anche i prossimi focus per restare sempre aggiornato!

Gli obblighi del datore di lavoro

Come anticipato, questa prima parte è destinata al datore di lavoro che deve adeguare la sua attività e ai consulenti per la sicurezza. Questa parte risulta certamente utile anche al progettista, per conoscere i principi alla base delle attività preventive.

Ti ricordo che puoi approfondire tutti gli obblighi del datore di lavoro seguendo uno specifico corso di formazione.

Gli obblighi principali in capo al datore di lavoro sono:

  • informare, formare e addestrare adeguatamente i dipendenti in merito ai comportamenti da avere sul luogo di lavoro,
  • valutare il rischio a cui l’ufficio è sottoposto,
  • adottare misure anticontagio idonee, aggiornando opportunamente il DVR (documento di valutazione dei rischi).

Al riguardo precisiamo subito che, come già sottolineato dal Ministero della Salute (Circolare del 29 aprile 2020), non è necessario aggiornare il DVR (nel senso di doverlo redigere nuovamente), ma occorre integrarlo con un nuovo piano finalizzate a prevenire e contrastare la diffusione del COVID-19 nei luoghi di lavoro, nel rispetto del Protocollo condiviso del 24 aprile 2020 (allegato al D.P.C.M. 26 aprile 2020).

Schema che mostra obiettivo, analisi e misure di protezione

Obiettivo, analisi e misure di protezione

Criteri per la valutazione del rischio del contagio da COVID-19

La valutazione del rischio di trasmissione del contagio è onere del datore di lavoro. In realtà l’Inail ha già provveduto a classificare il rischio relativo a ogni attività lavorativa.

Al fine di procedere alla prevenzione e al contenimento del rischio di trasmissione del virus SARS-CoV-2, devi analizzare le modalità con cui il rischio di contagio si declina nell’ambiente di lavoro, in rapporto alle sue caratteristiche e alle modalità di lavoro impiegate, in particolare attraverso:

  • l’individuazione delle occasioni di possibile contagio all’interno dell’ufficio, tenendo a riferimento l’organizzazione dei luoghi e delle attività lavorative,
  • l’inquadramento qualitativo della probabilità di trasmissione a seguito dei contatti tra i lavoratori, in relazione a parametri associati al luogo di lavoro (ambienti, organizzazione, mansioni, modalità di lavoro, ecc.).

In linea teorica occorrerebbe effettuare quest’analisi per ogni attività è stata condotta

Per la valutazione del rischio contagio da SARS-CoV2, puoi riferirti ad una matrice del rischio, costruita su 3 variabili:

  • esposizione: la probabilità di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle specifiche attività lavorative,
  • prossimità: le caratteristiche intrinseche di svolgimento del lavoro che non permettono un sufficiente distanziamento sociale per parte del tempo di lavoro o per la quasi totalità,
  • aggregazione: la tipologia di lavoro che prevede il contatto con altri soggetti oltre ai lavoratori dell’azienda.

Devi associare un valore numerico, secondo queste valutazioni:

Esposizione

  • 0 = probabilità bassa (es. lavoratore agricolo),
  • 1 = probabilità medio-bassa,
  • 2 = probabilità media,
  • 3 = probabilità medio-alta,
  • 4 = probabilità alta (es. operatore sanitario).

Prossimità

  • 0 = lavoro effettuato da solo per la quasi totalità del tempo,
  • 1 = lavoro con altri ma non in prossimità,
  • 2 = lavoro con altri in spazi condivisi ma con adeguato distanziamento,
  • 3 = lavoro che prevede compiti condivisi in prossimità con altri per parte non predominante del tempo,
  • 4 = lavoro effettuato in stretta prossimità con altri per la maggior parte del tempo.

Aggregazione

  • 1.00 = presenza di terzi limitata o nulla,
  • 1.15 (+15%) = presenza intrinseca di terzi ma controllabile organizzativamente,
  • 1.30 (+30%) = aggregazioni controllabili con procedure,
  • 1.50 (+50%) = aggregazioni intrinseche controllabili con procedure in maniera molto limitata.
Matrice per la valutazione del rischio contagio da Covid-19

Matrice per la valutazione del rischio contagio da COVID-19

Al colore verde della matrice corrisponde un rischio basso, al giallo medio-basso, all’arancio medio-alto e al rosso un rischio alto.

L’analisi costituisce una fase essenziale per adottare le giuste misure di mitigazione del rischio e deve includere:

  • analisi dell’organizzazione del lavoro,
  • individuazione delle attività che possono essere eseguite con lo smart working,
  • suddivisione dei lavoratori in gruppi,
  • individuazione dei percorsi dei gruppi di lavoratori individuati,
  • classificazione dei luoghi,
  • analisi del layout dei luoghi classificati,
  • individuazione del personale che opera all’esterno dell’azienda,
  • analisi delle modalità di trasporto utilizzato dai lavoratori,
  • individuazione delle attività in appalto,
  • analisi dei rischi secondari,
  • revisione dei piani e delle procedure di emergenza.

Dopo aver analizzato questa prima parte teorica, definisci le misure misure da adottare.

Misure di prevenzione e protezione

In base agli esiti specifici delle analisi condotte, potrai scegliere le più opportune misure organizzative, procedurali e tecniche, che includono:

  • misurazione della temperatura corporea / autodichiarazione di avvenuta misurazione da parte del lavoratore,
  • fornitura di dispositivi di protezione individuale (DPI),
  • adozione di cartellonistica informativa e depliants,
  • predisposizione di punti di sanificazione delle mani,
  • precauzioni igieniche personali,
  • corsi di formazione, informazione e addestramento per i lavoratori,
  • raccolta di rifiuti potenzialmente infetti,
  • ricambio dell’aria,
  • organizzazione del layout aziendale al fine di favorire il distanziamento interpersonale,
  • gestione degli spazi comuni,
  • riorganizzazione orario di lavoro,
  • modalità d’ingresso e di uscita dell’ufficio,
  • modalità di accesso di fornitori esterni,
  • gestione trasferte, riunioni e spostamenti,
  • pulizia e sanificazione,
  • organizzazione aziendale,
  • sorveglianza sanitaria e tutela dei lavoratori fragili,
  • misure per la prevenzione dell’attivazione di focolai epidemici,
  • gestione di una persona sintomatica,
  • aggiornamento del protocollo di regolamentazione.
Schema che mostra le principali misure di protezione e prevenzione del Covid-19

Misure di protezione e prevenzione

Per ulteriori approfondimenti e per capire meglio tutto ciò che devi fare, ti consiglio di seguire anche il corso per la mitigazione del rischio contagio da SARS-COV-2 (COVID-19) per datori di lavoro.

Esempio PDF del piano sicurezza COVID-19 da allegare al DVR.

La guida per il tecnico progettista

Se hai ricevuto l’incarico di riorganizzare gli spazi e provvedere alla messa in sicurezza di un ufficio, al fine di limitare il contagio da COVID-19, segui le tutte mie indicazioni.

Come prima cosa scarica il file del mio modello BIM di un ufficio, riorganizzato secondo le disposizioni del D.P.C.M. 26 aprile 2020 e l’esempio PDF  del “Piano di sicurezza COVID-19”, realizzato con CerTus-LdL (aggiornata alla versione COVID-19). Ti ricordo che per aprire i file, puoi scaricare gratuitamente la versione trial di Edificius.

Come riorganizzare gli spazi di un ufficio

Per rivedere la distribuzione funzionale di un ufficio e garantire la prevenzione del rischio contagio, devi:

  • gestire i percorsi d’ingresso e d’uscita: se possibile prevedi una differenziazione dei percorsi in modo da evitare l’incrocio di flussi, l’individuazione di più punti d’accesso al fabbricato, un sistema di chiusura e apertura automatica delle porte, l’eliminazione di tornelli e tutte le misure che ritieni possano essere utili ad assicurare il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e ad evitare file e assembramenti;
  • allestire un’area per la misurazione della temperatura corporea: a seconda delle possibilità e dello spazio disponibile, prevedi una stanza apposita o ricava un angolo, possibilmente in prossimità dell’ingresso, da dedicare alla misurazione della temperatura. Lo spazio dovrà ospitare un tavolo su cui poggiare il dispositivo per la misurazione, un pacco di guanti monouso, un dispenser per igienizzare le mani e un cestino a pedale per la raccolta dei rifiuti;
  • organizzare punti per la sanificazione delle mani: in prossimità dell’ingresso e degli spazi comuni prevedi delle aree in cui i lavoratori possano sanificare le mani. Ricorda che le aree individuate non devono intralciare i percorsi, in modo da non creare file o assembramenti;
  • rivedere l’organizzazione delle postazioni di lavoro: in uffici open-space o nel caso di più scrivanie in un unico ambiente, devi assicurarti che i lavoratori siano distanti almeno un metro anche quando sono seduti alla postazione di lavoro. Puoi garantire il distanziamento anche alternando a scacchiera le postazioni e riducendo il numero di persone nello stesso ambiente;
  • revisionare il layout delle aree comuni: le riunioni di persona sono da evitare e andrebbero sostituite con teleconferenze, ecc. Quando non è possibile farne a meno, devi organizzare lo spazio in modo da assicurare il distanziamento delle persone e il ricambio d’aria negli ambienti. Quando possibile, è meglio evitare il contatto con maniglie delle porte e oggetti utilizzati in promiscuità. Se non utilizzati, gli ambienti dedicati solitamente alle riunioni, possono essere utilizzati per altri scopi, allestiti come sale per l’isolamento di pazienti potenzialmente contagiati o per creare ulteriori postazioni sicure di lavoro;
  • gestire i percorsi interni: in base allo spazio e al numero di lavoratori, devi studiare i percorsi interni più frequenti, utilizzati per raggiungere le aree comuni, le postazioni lavoro, i bagni, la mensa, ecc. Se le analisi fatte lo rendono necessario, puoi decidere di individuare percorsi dedicati, sempre per assicurare il distanziamento interpersonale e le eventuali interferenze tra i flussi. Puoi anche prevedere una planimetria con i percorsi da esporre in luoghi ben visibili ai lavoratori, in modo che ognuno conosca il flusso da seguire;
  • organizzare gli spazi pertinenziali: ricorda di non tralasciare la riorganizzazione degli spazi all’aperto e dei parcheggi di pertinenza dell’ufficio;
  • utilizzare barriere protettive: qualora non hai la possibilità di distanziare le postazioni di lavoro, o come ulteriore misura di prevenzione, prevedi delle barriere protettive di plexiglass o del materiale che ritieni più idoneo (basti che faccia da parafiato e che sia igienizzabile);
  • assicurare il funzionamento dei sistemi di ricambio d’aria: assicurati che in tutti gli ambienti di permanenza dei lavoratori, ci sia adeguato ricambio d’aria, mediante ventilazione naturale o forzata. Evita, se tecnicamente possibile, il ricircolo dell’aria negli impianti e l’uso di asciugamani a getto d’aria che favoriscono la dispersione di droplet e la circolazione di getti d’aria e prevedi attività di manutenzione dei filtri degli impianti;
  • prevedere uno spazio per l’isolamento di persone potenzialmente contagiate: definisci, qualora possibile, un luogo dedicato all’isolamento e al ricovero temporaneo di persone che manifestano l’insorgenza di sintomi riconducibili a COVID-19 durante l’attività lavorativa. Puoi allestire lo spazio anche in locali non utilizzati in questa fase, come sale riunioni, auditorium, sale d’attesa, ecc.;
  • allestire uno spazio per il deposito di oggetti personali: in prossimità dell’ingresso all’ufficio, prevedi un ambiente che ospiti arredi per il deposito degli oggetti personali (borse, cappotti, ecc.). Ricorda che lo spazio deve essere abbastanza ampio da evitare la sosta ravvicinata di persone e il contatto tra oggetti appartenenti a persone diverse e gli arredi devono essere facilmente lavabili e sanificabili.
Riapertura attività fase 2

Riapertura attività fase 2

Infine, è sempre opportuno assicurarti che tutte le misure di prevenzione del contagio siano fruibili anche da parte dei diversamente abili (altezza dei dispositivi igienizzanti, visibilità della cartellonistica informativa, percorribilità in sicurezza dei collegamenti orizzontali e verticali, ecc.).

Oltre a queste disposizioni generali, ricorda che ogni soluzione progettuale, anche quelle più creative, possono essere adottate al fine di rispettare le misure analizzate.

Caso studio: fase 2 e progetto di riapertura uffici

Esaminate le principali misure da rispettare per la riorganizzazione degli spazi e la disposizione degli arredi degli uffici, ti descrivo ora un caso pratico.

Ti ricordo che queste stesse analisi valgono se devi progettare la riapertura di uno studio professionale, piccoli o medi uffici, piccole o medie aziende, attività terziarie, ecc.

Riapertura uffici: lo stato di fatto

Lo spazio destinato ad ufficio è un corpo a pianta rettangolare con accesso dalla strada principale.

Ufficio da riorganizzare secondo le misure anti COVID-19-Pianta stato di fatto

Ufficio da riorganizzare secondo le misure anti COVID-19-Pianta stato di fatto

L’ingresso è costituito da una piccola zona filtro che protegge anche lo spazio di lavoro dall’esterno. Un ambiente unico open space accoglie 16 postazioni di lavoro in blocchi da 4, disposte ortogonalmente al lato lungo ed alle grandi finestre protette da frangisole. Intorno alle postazioni vi sono degli spazi per la circolazione dei dipendenti.

Tre basi con le stampanti sono collocate tra le scrivanie ed i servizi igienici, separati per sesso, e la stanza per la pausa caffè. Sulla parete antistante vi sono due fotocopiatrici e delle scaffalature.
Infine, su uno dei lati corti, vi sono la sala per le riunioni, caratterizzata da una parete interamente vetrata, e l’ufficio del direttore.

Riapertura uffici: Il progetto

Nel rispetto delle indicazioni fornite dal D.P.C.M. 26 aprile 2020 per la mitigazione del rischio contagio da COVID-19, così come descritto nel dettaglio nel precedente paragrafo, ho messo in sicurezza questo ambiente di lavoro con i seguenti accorgimenti.

Planimetria generale del progetto di mitigazione del rischio contagio

Planimetria generale del progetto di mitigazione del rischio contagio

Zona ingresso

Dalla porta d’ingresso è evidenziato a terra, mediante una striscia verde larga 10 cm, il percorso per i dipendenti, utile ad evitare l’incrocio dei flussi e, in alcuni punti, a garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 m per, evitare file ed assembramenti.

Rappresentazione in pianta dell'ingresso/zona filtro

Particolare dell’ingresso/filtro

Nello stesso spazio, abbastanza ampio, sono collocati gli armadietti per il deposito di oggetti personali, il punto per la misurazione della temperatura corporea con un tavolo su cui poggiare la confezione di guanti monouso, il dispenser per igienizzare le mani e il cestino per rifiuti a pedale. In prossimità della porta d’ingresso è esposta la cartellonistica che illustra le principali norme da seguire.

Gestione dell'ingresso all'ufficio

Gestione dell’ingresso in ufficio

Open-Space

Superato l’ingresso vi è un piccolo ambiente, realizzato con pareti in cartongesso, per l’isolamento di persone potenzialmente contagiate. I percorsi a terra conducono alle postazioni di lavoro, che hanno conservato il loro raggruppamento in blocchi da 4 unità ma, avendone la possibilità, sono state ulteriormente distanziate tra loro.

La distanza minima di 1 m tra i dipendenti è stata verificata tracciando, in pianta, un cerchio di raggio 75 cm che definisce l’area protetta.

Riapertura attivita: calcolo area sicura e distanza interpersonale

Riapertura attività: calcolo area sicura e distanza interpersonale

Occorre chiarire che mi sono riferita ad un raggio di 75 cm, considerando anche l’ingombro fisico della persona, valutato di circa 50 cm. In questo modo, sommando i raggi di distanziamento tra due persone, otterremo una distanza interpersonale netta di 1 metro.

Rappresentazione in pianta delle postazioni di lavoro

Particolare riorganizzazione delle postazioni di lavoro

Inoltre, vorrei precisare che la distanza interpersonale di 1 metro fa riferimento alle disposizioni del D.P.C.M. 26 aprile 2020, ma potrebbero esserci disposizioni regionali più restrittive.

I piccoli pannelli divisori tra le scrivanie, sono stati sostituiti ed anche integrati con pannelli parafiato, sempre in plexiglass, di altezza 80 cm.

Visto il divieto d’assembramento, ogni computer è stato dotato di telecamera, cuffia e microfono, per poter effettuare riunioni in video chat.

Dalla singola postazione si possono raggiungere i bagni e la saletta per le pause caffè, seguendo i percorsi a terra ed evitando l’incrocio di flussi.

Riapertura attività fase 2-riorganizzazione open-space ufficio

Riapertura attività fase 2 | Riorganizzazione open-space ufficio

Bagni

Due dispenser con il gel disinfettante per igienizzare le mani sono stati installati accanto all’ingresso del bagno e della saletta per la pausa.

La porta scorrevole di accesso ai bagni è stata automatizzata, per evitare il contatto continuo delle mani con la maniglia. Gli asciugamani elettrici sono stati sostituiti con gli asciugamani di carta.

Sala pausa caffè

Nella saletta è stato eliminato il piccolo divano per aumentare lo spazio di sosta per i dipendenti, comunque limitato ad un numero massimo di 3 persone.

Un altro dispenser con il gel disinfettante è stato posto accanto alla porta, per potersi igienizzare le mani prima di tornare alla postazione di lavoro. All’ingresso sono stati affissi cartelloni esplicativi che illustrano ai lavoratori le misure da adottare.

Rappresentazione in pianta della zona dei bagni e dell'area dedicata alla pausa

Particolare bagni e sala pausa caffé

Ufficio del direttore

In quest’ambiente, per poter rispettare le distanze di sicurezza, è stata eliminata una sedia antistante la scrivania e le due poltrone accanto al divano.

Sala riunioni

Gli originari 6 posti della sala riunioni sono stati dimezzati ed è stato collocato un pannello parafiato sul tavolo centrale. E’ stato installato un grande schermo, su uno dei lati minori, per poter effettuare le riunioni in videoconferenza tra tutti i dipendenti ed anche all’esterno.

Rappresentazione in pianta della sala riunione

Particolare della riorganizzazione della sala riunioni

In tutti gli ambienti dell’ufficio sono stati affissi piccoli cartelli, aventi medesimo colore e grafica, indicanti le misure di mitigazione del rischio contagio da rispettare.

Riorganizzazione ufficio datore di lavoro

Riorganizzazione della sala riunioni

CerTus COVID-19

COVID-19 è un plug-in che potrai utilizzare aggiornando all’ultima versione uno di questo software:

CerTus

CerTus-LdL

CerTus-PS

CerTus POS

CerTus PSC

Il plug-in ti consente di redigere il piano di sicurezza COVID-19, con tutte le misure di prevenzione peri integrare il DVR e da allegare al PSC e POS e di ottenere il corso on line di formazione, informazione e addestramento per la mitigazione del rischio da contagio COVID-19.

Video CerTus COVID-19

Nel video ti mostro tutti i passaggi che ho seguito per elaborare il “Piano di sicurezza COVID-19” di un ufficio, utilizzando la nuova versione COVID-19 di CerTus-LdL, il software per la gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Video Edificius

Nel video ti mostro tutti i passaggi che ho seguito per rendere un ufficio conforme alle disposizioni del D.P.C.M. 26 aprile 2020, utilizzando Edificius, il software BIM per la progettazione architettonica.

Materiale di supporto da scaricare gratuitamente

Scarica gratis tutto il materiale che ti può essere di supporto nella riorganizzazione di un ufficio, in relazione alle misure di mitigazione del rischio di contagio da COVID-19.

File di progetto

progetto 3D realizzato con Edificius

anteprima del piano di sicurezza COVID-19

Slide

Ecco le slide con le regole da seguire per riaprire la tua attività lavorativa (uffici e aziende).

Software

Scarica gratis CerTus-LdL (nuova versione COVID-19)

Scarica gratis Edificius