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Riapertura centro benessere_Copertina

Riapertura centro benessere ed adeguamento degli ambienti: la guida pratica

Tempo di lettura stimato: 10 minuti

Riapertura centro benessere: come adeguare gli spazi e diminuire il rischio COVID-19, con progetto e piano di sicurezza da scaricare

Sei il titolare di un centro benessere e vuoi sapere quali sono le misure da adottare per riaprire la tua attività rispettando le norme di sicurezza? Oppure sei un tecnico che è stato incaricato per redigere un progetto di adeguamento e vuoi conoscere come procedere per garantire la sicurezza negli ambienti?

In questo focus ti fornisco tutte le informazioni necessarie per la riapertura di un centro benessere, con tutte le misure da adottare per garantire la sicurezza necessaria, mostrandoti come redigere un piano di sicurezza (per il datore di lavoro o per il consulente della sicurezza) e come realizzare il progetto di adeguamento (per il tecnico progettista).

Nel dettaglio metto a tua disposizione:

Per aprire il file 3D di progetto, scarica gratis la versione trial di Edificius e segui tutti gli step che ti mostro.

L’immagine che di seguito rappresenta il risultato finale del progetto di adeguamento di un centro benessere: un render realizzato con Edificius, che evidenzia le scelte che ho messo in pratica per la mitigazione del rischio contagio da COVID-19.

Immagine che mostra una vista prospettica della pianta con la nuova disposizione degli ambienti per la riapertura del centro benessere

Riapertura centro benessere| vista prospettica

Scarica Edificius e usa subito il file di progetto come esempio per il tuo lavoro.

Collana focus riapertura fase 2

Questo focus fa parte di una collana di articoli che illustrano le modalità operative per la messa in sicurezza delle attività aperte al pubblico limitando il contagio da COVID-19:

Ti suggerisco di seguire anche i prossimi focus per restare sempre aggiornato!

Riapertura centro benessere: gli obblighi del datore di lavoro

Questa prima parte è indirizzata sia al datore di lavoro, che è il diretto responsabile per la messa in sicurezza dell’attività, sia ai consulenti della sicurezza. Le nozioni qui riportate possono risultare molto utili anche al tecnico incaricato per il progetto di adeguamento, siccome ci sono delle informazioni e soluzioni utili per la riapertura del centro benessere.

Puoi approfondire tutti gli obblighi del datore di lavoro seguendo il nostro corso di formazione.

Criteri per la valutazione del rischio del contagio da COVID-19

La valutazione del rischio del contagio da COVID-19 spetta al datore di lavoro. L’Inail ha comunque già provveduto a stilare una classificazione dei rischi in relazione all’attività lavorativa.

Ti consiglio di leggere l’articolo “Riapertura attività Coronavirus: la guida completa per l’adeguamento di uffici e aziende“, per conoscere quali sono i criteri da seguire per valutare il rischio di contagio da COVID-19.

Misure di prevenzione e protezione

In relazione a quanto detto fino ad ora, puoi attuare le misure organizzative procedurali e tecniche più idonee allo svolgimento in sicurezza della tua attività, includendo comunque:

  • misurazione della temperatura corporea sia per i dipendenti che per i clienti
  • fornitura di dispositivi di protezione individuale (DPI)
  • adozione di cartellonistica informativa e dépliant
  • predisposizione di punti di sanificazione delle mani
  • redazione di un programma pianificato per regolamentare i flussi ed evitare condizioni di aggregazioni
  • privilegiare l’accesso tramite prenotazione conservando l’elenco delle presenze per 14 giorni
  • raccolta di rifiuti potenzialmente infetti
  • ricambio dell’aria (per gli ambienti chiusi)
  • organizzazione del layout dell’attività
  • evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria
  • favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni
  • riorganizzazione orario di lavoro
  • modalità d’ingresso e di uscita possibilmente separati
  • pulizia e sanificazione degli ambienti
  • sorveglianza sanitaria e tutela dei lavoratori fragili
  • misure per la prevenzione dell’attivazione di focolai epidemici
  • gestione di una persona sintomatica
  • aggiornamento del protocollo di regolamentazione.

Per essere più aggiornato ed informato su quanto devi fare, ti consiglio di seguire il corso per la mitigazione del rischio contagio da SARS-COV-2 (COVID-19) per datori di lavoro.

Vedi anche l’esempio PDF del piano sicurezza COVID-19 da allegare al DVR che ho preparato per te.

Immagine che raffigura alcune icone utilizzate per la sicurezza da COVID-19

Icone sicurezza COVID-19

Linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Le linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, recepite a livello nazionale con il D.P.C.M. 11 giugno 2020 (Allegato IX), sono in continuità con le indicazioni di livello nazionale, nonché con i criteri guida generali riportati nei documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità, rispetto al principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.

Le schede tecniche approvate contengono indirizzi operativi specifici per i diversi settori di attività, con l’obiettivo di fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, utile a sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

Di seguito ti riporto un estratto del documento che regolamenta i centri benessere e le strutture termali.

Indicazioni di carattere generale:

  • garantire un’adeguata informazione e sensibilizzazione degli utenti sulle misure igieniche e comportamentali utili a contenere la trasmissione del SARS-CoV-2, anche facendo appello al senso di responsabilità individuale, e coinvolgendo, se presenti, il Direttore Sanitario e/o il Medico Termalista. I messaggi devono essere comprensibili ad eventuali utenti di altra nazionalità e possono essere veicolati attraverso apposita segnaletica e cartellonistica, consegna di informative, promozione e rinforzo del rispetto delle misure igieniche da parte del personale addetto;
  • prima dell’accesso alle strutture termali o centri benessere, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C. Per i pazienti, la misurazione viene effettuata nel corso della visita medica di accettazione;
  • redigere un programma il più possibile pianificato delle attività per prevenire eventuali condizioni di aggregazioni e regolamentare i flussi negli spazi comuni, di attesa e nelle varie aree del centro per favorire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro (ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale). Se possibile prevedere percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita;
  • privilegiare l’accesso alle strutture e ai singoli servizi tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni;
  • dotare l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili all’entrata e in aree strategiche per favorirne il loro utilizzo, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani all’ingresso. Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo;
  • la postazione dedicata alla cassa e alla reception può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione. L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature check-in e check-out ove possibile;
  • gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso, mentre il personale è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro;
  • organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere). In tutti gli spogliatoi o negli spazi dedicati al cambio, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali;
  • per i servizi termali che lo richiedono in base alle normative vigenti, in sede di visita medica di ammissione alle cure, porre particolare attenzione ad eventuale sintomatologia sospetta per COVID-19. Per le visite mediche e le visite specialistiche eventualmente effettuate all’interno delle strutture termali si rimanda alle indicazioni per l’erogazione in sicurezza delle prestazioni sanitarie;
  • regolamentare la disposizione delle attrezzature (sedie a sdraio, lettino) attraverso percorsi dedicati in modo da garantire la distanza di almeno 1,5 metri tra le attrezzature e favorire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi. Le attrezzature vanno disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. In ogni caso, la disinfezione deve essere garantita ad ogni fine giornata;
  • evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: l’utente dovrà accedere al servizio munito di tutto l’occorrente, preferibilmente fornito dalla stessa struttura. Per tutte le attività nei diversi contesti prevedere sempre l’utilizzo del telo personale per le sedute;
  • dovrà essere perseguito il maggiore distanziamento possibile tra eventuali ombrelloni previsti per il solarium e per le distese dedicate e, comunque, nel rispetto del limite minimo di distanza tra ombrelloni della stessa fila e tra file che garantisca una superficie minima ad ombrellone di 10 mq a paletto. In caso di utilizzo di altri sistemi di ombreggio andranno comunque garantite aree di distanziamento equivalenti a quelle garantite dal posizionamento degli ombrelloni;
  • si rammentano le consuete norme di sicurezza igienica in acqua di piscina e nel centro benessere, cosi come prima di ogni trattamento alla persona: prima di entrare provvedere ad una accurata doccia saponata su tutto il corpo;
  • regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, attrezzature (sdraio, sedie, lettini, incluse attrezzature galleggianti), con particolare attenzione ad oggetti e superfici toccate con più frequenza (es. maniglie, interruttori, corrimano, etc.);
  • provvedere ad adeguata formazione del personale della struttura;
  • per le attività di ristorazione si rimanda alla scheda tematica specifica. Non è consentito comunque il consumo di alimenti negli ambienti termali o del centro benessere che non consentano un servizio corrispondente a quello previsto per le attività di ristorazione;
  • per tutti gli ambienti chiusi, favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.
segnaletica COVID-19

segnaletica COVID-19

Trattamenti alla persona (es. fango-balneoterapia, massoterapia)

  • l’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale aggiuntivi associati a rischi specifici propri della mansione). In particolare per i servizi che richiedono una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola;
  • l’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani e comunque sempre prima e dopo ogni servizio reso al cliente; per ogni servizio deve utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso. I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale;
  • è consentito praticare massaggi senza guanti, purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio e comunque, durante il massaggio, non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi. Tale raccomandazione vale anche in caso di utilizzo di guanti monouso;
  • per tutti i trattamenti personali e comunque per la fangoterapia è raccomandato l’uso di teli monouso. I lettini, così come le superfici ed eventuali oggetti non monouso, devono essere puliti e disinfettati al termine del trattamento;
  • la stanza/ambiente adibito al trattamento deve essere ad uso singolo o comunque del nucleo familiare o di conviventi che accedono al servizio (ad eccezione dei trattamenti inalatori, di cui ai punti seguenti). Le stanze/ambienti ad uso collettivo devono comunque essere di dimensioni tali da garantire il mantenimento costante della distanza interpersonale di almeno 1 metro sia tra i clienti che tra il personale durante tutte le attività erogate;
  • tra un trattamento e l’altro, areare i locali, garantire pulizia e disinfezione di superfici e ambienti, con particolare attenzione a quelle toccate con maggiore frequenza (es. maniglie, interruttori, corrimano, etc.);
  • il cliente deve utilizzare mascherina a protezione delle vie aeree durante il trattamento (tranne nella doccia di annettamento e nel caso di applicazione del fango sul viso) e provvedere a corretta igiene delle mani prima di accedere e al termine del trattamento.

Piscine termali

  • prevedere piano di contingentamento degli accessi alle piscine con particolare attenzione agli ambienti interni e agli spazi chiusi. Prevedere, dove possibile, percorsi obbligati di accesso e uscita dalle piscine e dalle aree verdi per favorire il distanziamento;
  • la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona per le piscine dove le dimensioni e le regole dell’impianto consentono l’attività natatoria; qualora non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto;
  • favorire le piscine esterne per le attività collettive (es. acquabike, acquagym) e limitare l’utilizzo di spazi interni. Durante le attività collettive, limitare il numero di partecipanti al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, con particolare attenzione a quelle che prevedono attività fisica più intensa. Negli ambienti interni, attendere almeno 1 ora tra un’attività collettiva e la seguente, arieggiando adeguatamente il locale;
  • le vasche o le zone idromassaggio che non possono rispettare le superfici di acqua per persona come al punto precedente dovranno essere utilizzate da un solo bagnante, fatta eccezione per appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi, persone che occupano la stessa camera o che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale;
  • l’attività di idrokinesiterapia deve essere effettuata quanto più possibile in vasche dedicate, che permettano all’operatore di indicare i movimenti al paziente rimanendo fuori dall’acqua, ad eccezione dei casi in cui la presenza dell’operatore in acqua sia indispensabile (es. assistenza ad un paziente disabile). In tal caso, se possibile, l’operatore e il cliente devono indossare la mascherina per la protezione delle vie respiratorie. Al termine di ogni seduta, eventuali strumenti devono essere disinfettati;
  • ove previsto, mantenere la concentrazione di disinfettante nell’acqua, nei limiti raccomandati e nel rispetto delle norme e degli standard internazionali, preferibilmente nei limiti superiori della portata. In alternativa, attivare i trattamenti fisici ai limiti superiori della portata o il massimo ricambio dell’acqua in vasca sulla base della portata massima della captazione.

Centri benessere

  • prevedere il contingentamento degli accessi nei locali per mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri in tutti gli ambienti chiusi, salvo gli appartenenti allo stesso nucleo familiare, conviventi, persone che occupano la stessa camera o che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale;
  • inibire l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. bagno turco) e alla sauna. Potrà essere consentito l’accesso a tali strutture solo se inserite come servizio esclusivo per le camere per gli ospiti;
  • per i clienti, uso della mascherina obbligatorio nelle zone interne di attesa e comunque secondo le indicazioni esposte dalla struttura.

Trattamenti inalatori

  • relativamente alle terapie inalatorie ricomprese nei LEA, finalizzate al trattamento di patologie otorinolaringoiatriche e respiratorie e che siano individuali, gli stabilimenti dovranno garantire, oltre ad un’anamnesi molto accurata e specifica relativamente alla presenza di sintomi COVID-19 correlati ed eventuali contatti noti con casi di COVID-19, le seguenti misure:
    • tutte le terapie siano effettuate nel rispetto delle distanze interpersonali (da garantire anche con l’occupazione alterna delle postazioni);
    • le postazioni vengano sanificate accuratamente tra l’erogazione della prestazione a un paziente e il successivo, definendo protocolli di verifica dell’efficacia della sanificazione;
    • i locali devono essere dotati di efficiente ricambio d’aria, come previsto dalla vigente normativa e dalle indicazioni in materia dell’ISS, al fine di garantire sia la circolazione dell’aria che gli opportuni ricambi;
  • sono inibiti i trattamenti inalatori in forma collettiva, l’antroterapia in stufa o grotta, le inalazioni a getto di vapore, a meno che lo stabilimento disponga di postazioni singole isolate e si provveda alla sanificazione completa dell’ambiente fra un paziente e il successivo.

Scarica le linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, recepite con il D.P.C.M. 11 giugno 2020 (Allegato IX).

Rapporto ISS

Infine, ti indico quali sono le procedure di sanificazione da adottare, tratte dal rapporto ISS “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento“, versione del 15 maggio 2020:

Gli “interventi particolari o periodici di pulizia” previsti nell’allegato 6 del D.P.C.M. 26 aprile 2020 possono comprendere, oltre al lavaggio con detergenti efficaci a rimuovere lo sporco dalle superfici, la disinfezione mediante prodotti disinfettanti PMC o biocidi autorizzati e/o l’uso di “sanitizzanti” con sistemi di generazione in situ. Uno dei principi attivi generati in situ in fase di valutazione come “biocida” è rappresentato dal cloro attivo generato per elettrolisi dal cloruro di sodio, il cui effetto “biocida” è dato dall’equilibrio acido ipocloroso, cloro gassoso e ipoclorito di sodio, in concentrazioni variabili in funzione del pH e della temperatura. Analogamente, è in fase di valutazione come “biocida” l’ozono, generato in situ a partire da ossigeno.  Altro sistema è rappresentato dal trattamento con raggi UV a bassa lunghezza d’onda (220 nm) e la vaporizzazione/aerosolizzazione del perossido di idrogeno.

Ecco il PDF completo del Rapporto ISS.

Immagine che mostra l'infografica per la riapertura del centro benessere

Riapertura centro benessere| infografica

un’infografica riassuntiva con tutte le misure da adottare per la riapertura di un centro benessere

Riapertura centro benessere: la guida per il tecnico

Questa sezione dell’articolo è dedicata ai tecnici incaricati della mitigazione dal rischio contagio da COVID-19 di un centro benessere. Se fai parte di questa categoria, ti consiglio di seguire le mie indicazioni.

Scarica il file del progetto realizzato con Edificius, così ti sarà di aiuto per la riorganizzazione degli ambienti secondo quanto previsto dalle disposizioni del D.P.C.M. 11 giugno 2020 e dalle linee guida della conferenza delle regioni e le province autonome. Inoltre, puoi utilizzare anche l’esempio PDF  del “Piano di sicurezza COVID-19”, realizzato con CerTus-LdL (aggiornata alla versione COVID-19).

Ti ricordo che, per aprire il modello BIM, puoi scaricare gratuitamente la versione trial di Edificius.

Riapertura centro benessere: come adeguare i locali

Se vuoi organizzare gli ambienti del centro benessere in modo tale da diminuire il rischio di contagio da COVID-19 e garantire tutte le condizioni di sicurezza sia per gli utenti che per i lavoratori, adotta le seguenti indicazioni:

  1. ingresso/uscita: dove possibile, prevedi percorsi per l’ingresso e per l’uscita differenziati e, comunque, garantisci il distanziamento interpersonale di 1 metro;
  2. punti informativi: prevedi segnaletiche o cartelloni informativi che indichino le regole igieniche da rispettare e che siano di facile comprensione anche agli utenti di altra nazionalità;
  3. punti per la sanificazione delle mani: prevedi un’ampia disponibilità di dispenser per l’igiene delle mani collocati in più punti del centro benessere, così da promuovere un frequente utilizzo da parte sia degli utenti che dei dipendenti;
  4. area per la misurazione della temperatura corporea: prevedere uno spazio dedicato alla misurazione della temperatura corporea, possibilmente nei pressi dell’ingresso;
  5. percorsi interni: inserisci dei percorsi obbligatori che facilitino il rispetto del distanziamento sociale di 1 metro, attraverso l’uso, per esempio, di adesivi da attaccare al pavimento;
  6. disposizione delle attrezzature: organizza le attrezzature (sedie a sdraio, lettini) in modo da garantire una distanza tra di essi di 1,5 m, favorendo il distanziamento interpersonale di almeno 1 m;
  7. organizzare la zona della cassa/reception: in questo caso garantisci la sicurezza sia dei dipendenti che dei clienti attraverso l’uso di elementi di separazione come le barriera parafiato in plexiglass;
  8. ambienti per trattamenti alla persona: qui devi garantire il distanziamento di 1 m sia tra i clienti che tra il personale durante tutto il trattamento;
  9. ambienti comuni: organizza questi spazi (sia indoor che outdoor) in modo da far rispettare la distanza di sicurezza ed evitare assembramenti;
  10. sistemi di ricambio d’aria: assicurati che in tutti gli ambienti chiusi sia garantito un giusto ricambio d’aria attraverso la ventilazione naturale e/o forzata, escludendo, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria;
  11. attività di ristorazione: vedere l’articolo “Riapertura ristoranti e adeguamento locali: la guida tecnica“.

Caso studio: progetto di riapertura di un centro benessere

Dopo aver analizzato le varie misure da rispettare per la rimodulazione degli ambienti, ti descrivo un caso pratico che puoi utilizzare come esempio per il tuo progetto.

Lo stato di fatto

Il centro benessere che ho progettato si sviluppa seguendo un percorso lineare e si divide in 3 grandi sezioni:

ingresso nella struttura / cambio abito nello spogliatoio / fruizione degli spazi della zona benessere

Stante questa macro divisione, ho provveduto poi ad effettuare un’ulteriore schematizzazione delle funzioni all’interno dello spazio, associando ad ogni macro-categoria una serie di ambienti che la caratterizzano:

  • nella prima zona sono presenti il reparto vendite e la reception
  • nella seconda zona ci sono spogliatoi (separati per sesso), corridoi e docce ad essi associati ed infine i WC
  • nella terza zona, invece, abbiamo la sauna, la doccia emozionale, il bagno turco, la sala dei massaggi, il percorso Kneipp, la piscina con area idromassaggio ed un’area relax esterna.
Immagine che mostra la pianta dello stato di fatto del centro benessere

Riapertura centro benessere| pianta stato di fatto

Il progetto di adeguamento

Per la riapertura del centro benessere, nel rispetto delle indicazioni del D.P.C.M. 11 giugno 2020 e seguendo quanto detto in precedenza, ho riorganizzato gli spazi nel seguente modo.

Immagine che mostra la pianta del progetto del centro benessere

Riapertura centro benessere| pianta di progetto

Zona ingresso/reception 

In questa zona ho previsto l’inserimento di barriere protettive in plexiglass sul bancone della cassa/reception, così da garantire maggiore sicurezza sia ai clienti che al personale. Una di queste barriere presenta un foro alla base così da permettere un più agevole svolgimento delle operazioni (per esempio il pagamento).

Ho inserito anche una striscia adesiva sul pavimento che indica il percorso da seguire (sia per la cassa che per gli spogliatoi) e le distanze da rispettare.

Immagine che mostra la riorganizzazione della zona cassa/reception per la riapertura del centro benessere

Riapertura centro benessere| render della zona cassa/reception realizzato con Edificius

Infine ho aggiunto una colonnina con termoscanner e dispenser di gel disinfettante vicino la porta d’ingresso, due dispenser di gel disinfettante ai lati degli accessi che portano agli spogliatoi e i cartelli informativi che indicano le norme igieniche da seguire.

Spogliatoi

Qui ho riorganizzato l’ambiente interno in modo da garantire il distanziamento tra le panche, evitando, così, il contatto diretto tra gli indumenti delle diverse persone.

Nella zona delle docce ho pensato di aggiungere dei separatori in plexigass (interdicendo l’uso della doccia centrale) in modo tale da ridurre al minimo il rischio di contagio.

In diversi punti degli spogliatoi ho predisposto i dispenser di gel disinfettante e i cartelli informativi.

Immagine che mostra la riorganizzazione dello spogliatoio per la riapertura del centro benessere

Riapertura centro benessere| render dello spogliatoio realizzato con Edificius

Area piscina/relax

Nella zona della piscina ho riorganizzato l’ambiente disponendo i lettini ad una distanza di sicurezza di almeno 1,5 m.

Anche in questo caso sono stati previsti i dispenser e i cartelli informativi in diversi punti della zona e ho fatto continuare il percorso a terra che porta all’area massaggi, ai lettini e alla zona esterna

Immagine che mostra la riorganizzazione dell'area piscina/relax per la riapertura del centro benessere

Riapertura centro benessere| render dell’area piscina/relax realizzato con Edificius

Area esterna

Infine, appena si accede nell’area esterna, ho inserito un totem con dispenser di gel disinfettante e guanti monouso. Inoltre ho riorganizzato l’intero ambiente in maniera tale da consentire il giusto distanziamento tra le sedute e i tavolini, garantendo il massimo della sicurezza.

Immagine che mostra la riorganizzazione dell'area esterna per la riapertura del centro benessere

Riapertura centro benessere| render dell’area esterna realizzato con Edificius

CerTus COVID-19

COVID-19 è un plug-in che potrai utilizzare aggiornando all’ultima versione uno di questo software:

CerTus

CerTus-LdL

CerTus-PS

CerTus POS

CerTus PSC

Il plug-in ti consente di redigere il piano di sicurezza COVID-19, con tutte le misure di prevenzione peri integrare il DVR e da allegare al PSC e POS e di ottenere il corso on line di formazione, informazione e addestramento per la mitigazione del rischio da contagio COVID-19.

Riapertura centro benessere – video: adeguare un centro benessere alle misure anti-contagio COVID-19

Sicurezza

Nel video ti mostro tutti i passaggi che ho seguito per elaborare il “Piano di sicurezza COVID-19”  per la riapertura di un centro benessere, utilizzando la nuova versione COVID-19 di CerTus-LdL, il software per la gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro

Architettonico

Ti mostro anche come ho operato per adeguare un centro benessere di riferimento, seguendo le disposizioni del D.P.C.M. 11 giugno 2020, utilizzando Edificius, il software BIM per la progettazione architettonica.

Riapertura centro benessere – Download: materiale di supporto da scaricare gratuitamente

Scarica gratis tutto il materiale che ti può essere di supporto nella riorganizzazione di un centro benessere, in relazione alle misure di mitigazione del rischio di contagio da COVID-19.

File di progetto

progetto 3D realizzato con Edificius

 

anteprima del piano di sicurezza COVID-19

 

Slide

Ecco le slide con le regole da seguire per riaprire la tua attività lavorativa.

Software

Scarica gratis CerTus-LdL (nuova versione COVID-19)

 

Scarica gratis Edificius