Reti di sicurezza: da INAIL la guida tecnica

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E’ disponibile la nuova guida tecnica da INAIL sulla scelta, l’uso e la manutenzione delle reti di sicurezza. Ecco i dettagli

L’INAIL ha pubblicato e reso disponibile sul proprio sito la nuova guida tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione delle reti di sicurezza il cui utilizzo si rende necessario in quei luoghi di lavoro (soprattutto nel settore edile) in cui ci sia il rischio di caduta dall’alto.

Finalità della guida

Il documento si propone di suggerire una metodologia per la valutazione del rischio di caduta dall’alto e/o di urto contro le reti di sicurezza stesse.

Le reti di sicurezza trovano largo impiego soprattutto nei cantieri di:

  • manutenzione di edifici;
  • manutenzione di ponti;
  • manutenzione di viadotti;
  • manutenzione di infrastrutture;
  • lavori su coperture.

Particolare attenzione va posta alle caratteristiche della rete e dal tipo di attività che deve esercitare, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche strutturali del manufatto al quale viene ancorata la rete che vi trasmette i carichi.

Riferimenti normativi

Al di là delle varie normative in materia di tutela della salute dei lavoratori (come ad esempio il Testo unico sulla sicurezza) e sull’uso dei dispositivi individuali della sicurezza nei luoghi di lavoro indicate nella guida, non esiste una direttiva di prodotto specifica per le reti per cui manca una marcatura CE.

Esse possono essere costruite in conformità alla norma UNI EN 1263-1 che garantisce il rispetto di tutti gli elementi che compongono la rete.

Valutazione del rischio

Lavorare in quota espone il lavoratore ad alti rischi di caduta dall’alto per cui il documento dell’INAIL fornisce anche indicazioni utili per la redazione del documento di valutazione dei rischi e la conseguente individuazione delle misure di prevenzione e di protezione.

Tipologie e caratteristiche delle reti

Le reti di sicurezza possono essere distinte in base alla UNI EN 1263-1 per:

  • classe (che definisce la massima dimensione della maglia e l’energia agente sulla rete);
  • sistema (che indica la tipologia del supporto della rete e la diversa modalità d’impiego).

Tra le caratteristiche meccaniche e chimiche, quelle che incidono maggiormente sulle fibre sintetiche delle reti sono la resistenza:

  • a trazione;
  • all’abrasione;
  • alle intemperie.

Le reti di sicurezza vanno messe in opera in modo che lo spazio libero sotto di esse deve permettere di evitare che il lavoratore caduto non urti altri lavoratori, ostacoli fissi o in transito.

La guida contiene un’ampia trattazione sulle caratteristiche tecniche delle reti di sicurezza:

  • maglie;
  • funi;
  • tiranti e agganci;
  • intelaiatura di sostegno;
  • rischi connessi;
  • requisiti prestazionali e di posizionamento.

Scelta del tipo di rete e manutenzione

La scelta del tipo di rete da adottare per la sicurezza dipende dalla combinazione del rischio di caduta dall’alto e di urto contro il sistema stesso che si vuole eliminare e/0 ridurre. Nel dettaglio essa dipende da tre fattori:

  • tipologia di utilizzo;
  • metodi di accesso;
  • caratteristiche del sito di installazione.

Si ribadisce che una rete di sicurezza non può prescindere dalle caratteristiche di resistenza della struttura di supporto alla quale va assicurata e che deve contrastare tutte le possibili sollecitazioni che la rete può trasmettere.

Altri fattori che condizionano la scelta sono dati dal tipo di caduta da prevenire, che sia orizzontale o verticale.

Il documento fornisce tutta una serie di prescrizioni sulla sicurezza di tali dispositivi che qui di seguito riportiamo in sintesi:

  • le reti di sicurezza devono essere installate in modo da non intralciare il movimento dei lavoratori e delle macchine onde scongiurare rischi aggiuntivi;
  • il personale addetto alle fasi di installazione, di smontaggio e della manutenzione, deve essere adeguatamente formato ed addestrato;
  • la rete di sicurezza deve essere regolarmente ispezionata e manutenuta secondo le indicazioni del fabbricante, in caso contrario deve essere posta fuori servizio;
  • essa deve essere accompagnata dal manuale di istruzioni come prevede la UNI EN 1263-1, il manuale riporta, tra l’altro, le condizioni per cui una rete debba essere ritirata dal servizio.

 

Ricordiamo che l’Istituto aveva già pubblicato anche un quaderno tecnico con le principali indicazioni, la destinazione d’uso, la classificazione, la scelta, il montaggio e lo smontaggio.

 

Clicca qui per scaricare la guida tecnica INAIL sulle reti di sicurezza

 

certus

 

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