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PNRR: in arrivo i fondi per la riduzione delle perdite dell'acqua potabile dalla rete idrica

PNRR: in arrivo fondi per la riduzione delle perdite di acqua potabile

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Dal MiMS il bando per finanziamenti a fondo perduto di 21 progetti selezionati per la riduzione delle perdite di acqua potabile

Le perdite d’acqua in Italia lungo le condotte idriche di distribuzione si aggira mediamente intorno al 42%; un grave problema legato sia alla vecchiaia delle tubazioni sia alla scarsa attività di manutenzione da parte delle società che le hanno in gestione. Si tratta di un tema quanto mai attuale in questa estate 2022 caratterizzata da una forte siccità e conseguente emergenza idrica.

Il potenziamento ed il miglioramento della sicurezza nelle nostre infrastrutture idriche, anche alla luce della crisi climatica ed economica, diventa quindi una priorità per il nostro Paese.

Ecco in arrivo le prime risposte al problema: finanziato per quasi 15 milioni a fondo perduto dal PNRR il progetto per la riduzione delle perdite di acqua potabile.

Al fine di migliorare le reti idriche, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) ha assegnato 607 milioni di euro a fondo perduto, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), per garantire la sicurezza delle infrastrutture idriche, aumentare la capacità e ridurre le perdite.

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Fondi PNRR perdite di acqua

Il PNRR finanzia 21 progetti per 15 milioni di euro, volti a ridurre le perdite di acqua potabile nella rete degli acquedotti, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti.

Gli interventi PNRR per la riduzione delle perdite nel settore idrico, complessivamente pari a 900 milioni di euro, si aggiungono a quelli già finanziati attraverso il programma europeo React-Eu gestito dal Mims, pari a 480 milioni di euro, per l’attuazione di 17 interventi sempre con la stessa finalità in quattro regioni del sud (Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia).

Soggetti attuatori

I soggetti attuatori destinatari delle risorse sono:

  • Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), responsabile di investimenti pari a 35 miliardi di euro (57%);
  • Regioni ed Enti territoriali, cui sono assegnati 13,4 miliardi di euro (21,9%);
  • i concessionari e società di gestione, cui competono interventi per 7 miliardi (11,4%);
  • le Autorità di Sistema Portuale, responsabili di investimenti per 3 miliardi (4,9%);
  • le imprese e altri soggetti economici (1,6 miliardi, pari al 2,5%);
  • i Provveditorati Opere Pubbliche del Mims (1,4 miliardi, pari al 2,3%).

I 21 progetti

I 21 progetti consentiranno di dotare, entro il 31 dicembre 2024, circa 27.500 chilometri di condotte ad uso potabile di strumentazioni e sistemi di controllo innovativi per la localizzazione e la riduzione delle perdite, favorendo una gestione ottimale della risorsa idrica, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze, migliorando allo stesso tempo la qualità del servizio erogato ai cittadini.

In particolare:

  • 11 interventi ammessi al finanziamento interessano le regioni del nord e centro (per complessivi 342 milioni di euro);
  • 10 quelle del sud (per 265 milioni di euro), nel rispetto della disposizione di legge che riserva almeno il 40% degli investimenti al Mezzogiorno.

Ulteriori 293 milioni di euro saranno assegnati al termine della seconda finestra temporale del bando che si chiuderà il prossimo ottobre, per consentire la partecipazione anche agli ambiti territoriali che hanno nel frattempo individuato il gestore del Servizio Idrico Integrato (ad esempio, il Molise, la Calabria, parte della Campania e della Sicilia).

Infine, entro il 31 marzo 2026 si prevede di estendere tali interventi ad ulteriori 41.700 chilometri di condotte.

Decreto 24 agosto 2022

Le proposte di interventi per ridurre le perdite, finanziate e presentate in risposta al bando pubblico riservato ai soggetti regolati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente (Arera), sono state selezionate dalla Commissione mista composta da rappresentanti del MiMS e di Arera, la quale ha esaminato 119 proposte pervenute entro il 31 maggio 2022 e ha stilato la graduatoria disponibile sul sito web del Ministero.

L’efficacia delle singole proposte è stata valutata attraverso precisi criteri, basati sulla quantificazione delle variazioni dei macroindicatori generali di qualità tecnica fissati dall’Arera, i quali prendono in considerazione gli effetti di riduzione percentuale delle perdite idriche, la diminuzione dei periodi di interruzione del servizio e la qualità dell’acqua erogata.

Con decreto n. del 24 agosto 2022, disponibile in allegato, il MiMS è stata approvata la graduatoria definitiva delle proposte di finanziamento relative alla prima finestra temporale.

 

Ricordiamo, infine, il bonus acqua potabile, l’incentivo per l’acquisto di dispositivi di filtraggio, mineralizzazione e raffreddamento dell’acqua.

 

impiantus
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