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Responsabile unico del procedimento

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Il Rup è una figura chiave dei lavori pubblici: cosa fa e chi può farlo? Ecco compiti, responsabilità, requisiti e guadagni per l’incarico

Il Rup (responsabile unico del procedimento) è una figura di grande rilievo nell’ambito degli appalti pubblici e svolge tutti i compiti relativi alle procedure di programmazione, di progettazione, di affidamento e di esecuzione.

Di seguito ti fornisco quali sono le competenze professionali richieste per ricoprire questo incarico, un elenco completo di tutti i compiti assegnati al Rup nelle attività di affidamento di appalti e concessioni per lavori, servizi e forniture e la linea guida ANAC sul Rup da scaricare in pdf.

Chi può fare il Rup?

Il Rup deve essere dotato di competenze professionali che siano adeguate all’incarico da svolgere; in particolare, deve possedere un’adeguata esperienza professionale maturata nello svolgimento di attività analoghe a quelle da realizzare in termini di natura, complessità ed importo dell’intervento. Per comprendere meglio i requisiti demandati in ragione della complessità dei lavori, dell’importo dell’appalto o della concessione dei lavori, sono state previste specifiche soglie di importo che ti fornisco di seguito.

Requisiti del RUP per appalti e concessioni di lavori

Le qualifiche richieste sono:

  1. per importi inferiori a 150.000 euro:
    • diploma rilasciato da un istituto tecnico superiore di secondo grado al termine di un corso di studi quinquennale (es. diploma di perito industriale, perito commerciale, perito agrario, agrotecnico, perito edile, geometra/tecnico delle costruzioni e titoli equipollenti ai precedenti), anzianità di servizio ed esperienza di almeno 3 anni nell’ambito dell’affidamento di appalti e concessioni di lavori. In caso di assenza di idonea figura in organico, il ruolo di RUP può essere affidato a un dirigente o dipendente amministrativo. In tale evenienza, la stazione appaltante valuta se, per il particolare oggetto dell’appalto, è necessaria la costituzione di una struttura di supporto ai sensi dell’art. 31, comma 11, del codice;
  2. per importi pari o superiori a 150.000 euro e inferiori a 1.000.000,00 euro:
    • diploma rilasciato da un istituto tecnico superiore di secondo grado al termine di un corso di studi quinquennale (es. diploma di perito industriale, perito commerciale, perito agrario, agrotecnico, perito edile, geometra/tecnico delle costruzioni e titoli equipollenti ai precedenti.), anzianità di servizio ed esperienza di almeno 10 anni;
    • laurea triennale nelle materie oggetto dell’intervento da affidare (come ad esempio architettura, ingegneria, scienze e tecnologie agrarie, scienze e tecnologie forestali e ambientali, scienze e tecnologie geologiche, o equipollenti, scienze naturali e titoli equipollenti ai precedenti), abilitazione all’esercizio della professione, iscrizione al relativo Albo ed esperienza di almeno 3 anni;
    • laurea quinquennale nelle materie suindicate, abilitazione all’esercizio della professione ed esperienza di almeno 2 anni;
  3. per importi pari o superiori a 1.000.000,00 di euro e inferiori alla soglia di cui all’art.35 del Codice:
    • laurea triennale nelle materie (descritte al punto 2), abilitazione all’esercizio della professione, iscrizione al relativo Albo, anzianità di servizio ed esperienza almeno quinquennale nell’ambito dell’affidamento di appalti e concessioni di lavori;
    • laurea quinquennale nelle materie (descritte al punto 2), abilitazione all’esercizio della professione ed esperienza di almeno 3 anni;
    • inoltre, possono svolgere le funzioni di RUP i tecnici in possesso di diploma di geometra/tecnico delle costruzioni o titoli equipollenti ai precedenti con un’anzianità di servizio ed esperienza di almeno quindici anni nell’ambito delle attività di programmazione, progettazione, affidamento o esecuzione di appalti e concessioni di lavori;
  4. per importi pari o superiori alla soglia di cui all’art. 35 del Codice:
    • laurea magistrale o specialistica nelle materie indicate al punto 2, abilitazione all’esercizio della professione, iscrizione al relativo albo professionale, anzianità di servizio ed esperienza di almeno 5 anni.

Per i lavori e per i servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura, il RUP, invece, deve essere un tecnico abilitato all’esercizio della professione oppure, se l’abilitazione non è prevista dalle norme vigenti, un tecnico anche di qualifica non dirigenziale.

Requisiti del Rup per appalti di servizi e forniture e concessioni di servizi

Il Rup, per contratti relativi a servizi e forniture, deve possedere le seguenti qualifiche:

  1. per importi inferiori alle soglie di cui all’art. 35 del Codice:
    • diploma di istruzione superiore di secondo grado rilasciato da un istituto superiore al termine di un corso di studi quinquennale, anzianità di servizio ed esperienza di almeno 5 anni nell’ambito dell’affidamento di appalti e concessioni di servizi e forniture;
    • laurea triennale ed esperienza di almeno 3 anni nell’ambito dell’affidamento di appalti e concessioni di servizi e forniture;
    • laurea quinquennale ed esperienza di almeno 2 anni nell’ambito dell’affidamento di appalti e concessioni di servizi e forniture;
  2. per importi pari o superiore alle soglie di cui all’art. 35 del Codice:
    • diploma di laurea triennale/magistrale o specialistica, anzianità di servizio ed esperienza di almeno 5 anni nell’ambito delle attività di progettazione; affidamento o esecuzione di appalti e concessioni di servizi e forniture;
    • diploma di istruzione superiore di secondo grado rilasciato al termine di un corso di studi quinquennale, anzianità di servizio ed esperienza di almeno 10 anni;
    • titolo di studio nelle materie attinenti all’oggetto dell’affidamento e specifiche competenze tecniche per appalti che rivestono particolare complessità.

Le responsabilità del Rup: cosa fa il Rup?

I compiti del Rup sono ben individuati dall’art. 31 del dlgs 50/2016  e dalle linee guida ANAC n. 3/2017 e sono finalizzati a vigilare sullo svolgimento delle fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione di ogni singolo intervento, creando le condizioni opportune perché il processo realizzativo rispetti:

  • i tempi preventivati;
  • i costi preventivati;
  • la qualità richiesta;
  • la manutenzione programmata;
  • la sicurezza e la salute dei lavoratori;
  • conformità a qualsiasi altra disposizione di legge in materia.

Le attività del Rup sono tante e complesse, sia sotto il profilo procedurale che sotto il profilo della responsabilità. Per chi svolge questa attività può risultare utile essere supportato da un software giornale dei lavori e direzione lavori per avere una visione completa di tutti i lavori in esecuzione sotto il controllo del RUP. Ma vediamo nel dettaglio i compiti che il Rup deve svolgere:

  • nella fase di programmazione, progettazione e affidamento;
  • nella fase di esecuzione;
  • per appalti di servizi e forniture.

Compiti del Rup per i lavori nella fase di programmazione, progettazione e affidamento

Nelle fasi di programmazione, progettazione e affidamento, il responsabile del procedimento deve:

  1. promuovere e sovrintendere agli accertamenti e alle indagini preliminari e consentire la verifica della fattibilità tecnica, economica e amministrativa degli interventi;
  2. promuovere e definire le modalità di verifica dei vari livelli progettuali, le procedure di eventuale affidamento a soggetti esterni delle attività di progettazione e la stima dei corrispettivi;
  3. verificare  la conformità ambientale, territoriale e urbanistica degli interventi e promuovere l’avvio delle procedure di variante urbanistica;
  4. accertare e certificare, sulla base degli atti forniti dal dirigente dell’amministrazione aggiudicatrice, l’eventuale presenza delle seguenti caratteristiche:
    • utilizzo di materiali e componenti innovativi;
    • processi produttivi innovativi;
    • esecuzione in luoghi che presentano difficoltà logistica o particolari problematiche geotecniche, idrauliche, geologiche e ambientali;
    • esecuzione in luoghi che presentano difficoltà logistiche;
    • esecuzione in ambienti aggressivi;
    • necessità di prevedere dotazioni impiantistiche non usuali;
    • necessità di un progetto elaborato in forma completa e dettagliata in tutte le sue parti, architettonica, strutturale e impiantistica;
  5. coordinare le attività necessarie alla redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica;
  6. coordinare le attività necessarie alla redazione del progetto definitivo ed esecutivo, verificando che siano rispettate le indicazioni contenute nel progetto di fattibilità tecnica ed economica;
  7. effettuare le necessarie verifiche circa la rispondenza dei contenuti del documento alla normativa vigente;
  8. svolgere l’attività di verifica dei progetti per lavori di importo inferiore a un milione di euro, anche avvalendosi della struttura di cui all’articolo 31, comma 9 del Codice;
  9. sottoscrivere la validazione, redatto dal soggetto preposto alla verifica;
  10. in caso di lavori eseguibili per lotti, accertare e attestare:
    • l’avvenuta redazione del progetto preliminare di fattibilità tecnico economica dell’intero lavoro e la sua articolazione per lotti;
    • la quantificazione, nell’ambito del programma e dei relativi aggiornamenti, dei mezzi finanziari necessari per appaltare l’intero lavoro;
  11. proporre all’amministrazione aggiudicatrice i sistemi di affidamento dei lavori, la tipologia di contratto da stipulare e il criterio di aggiudicazione da adottare;
  12. convocare e presiedere un incontro preliminare per l’illustrazione del progetto e per consentire osservazioni allo stesso;
  13. raccogliere, verificare e trasmettere all’Osservatorio dell’A.N.AC. gli elementi relativi agli interventi di sua competenza anche in relazione a quanto prescritto dall’articolo 213, comma 3, del Codice.

Compiti del Rup per i lavori nella fase di esecuzione

Nella fase di esecuzione, il RUP propone l’individuazione di un direttore dei lavori e impartisce allo stesso (con disposizioni di servizio) le istruzioni necessarie per garantire la regolarità dei lavori. Inoltre, autorizza il direttore dei lavori alla consegna dei lavori e svolge le attività di accertamento della data di effettivo inizio, nonché di ogni altro termine di svolgimento degli stessi.

Nella fattispecie, il Rup deve:

  1. provvedere a verificare che l’esecutore corrisponda alle imprese subappaltatrici i costi della sicurezza relativi alle prestazioni affidate in subappalto, senza ribasso;
  2. adottare gli atti di competenza a seguito delle iniziative e delle segnalazioni del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione;
  3. assumere il ruolo di responsabile dei lavori, ai fini del rispetto delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro;
  4. prima della consegna dei lavori, valutare le eventuali proposte integrative del piano di sicurezza e di coordinamento;
  5. autorizzare le modifiche, nonché le varianti, dei contratti di appalto in corso di validità;
  6. controllare il progresso e lo stato di avanzamento dei lavori per la quale attività può risultare indispensabile un software di contabilità lavori come PriMus;
  7. approvare i prezzi relativi a nuove lavorazioni originariamente non previste;
  8. assegnare le penali per il ritardato adempimento degli obblighi contrattuali;
  9. ordinare la sospensione dei lavori per ragioni di pubblico interesse o necessità;
  10. disporre la ripresa dei lavori e dell’esecuzione del contratto;
  11. attivare la definizione con accordo bonario delle controversie che insorgono in ogni fase di realizzazione dei lavori;
  12. rilasciare il certificato di pagamento dopo esito positivo del collaudo della verifica di conformità;
  13. rilasciare all’impresa affidataria copia conforme del certificato di ultimazione dei lavori emesso dal direttore dei lavori;
  14. trasmettere all’amministrazione aggiudicatrice, entro 60 giorni la documentazione relativa alle fasi della progettazione ed in particolare:
    • il contratto, la relazione al conto finale, gli ordinativi di pagamento;
    • la relazione dell’organo di collaudo e il certificato di collaudo;
    • la documentazione relativa agli esiti stragiudiziali, arbitrali o giurisdizionali del contenzioso sulle controversie;
  15. rilasciare il certificato di esecuzione dei lavori entro 30 giorni dalla richiesta dell’esecutore.

Compiti del Rup per appalti di servizi e forniture e concessioni di servizi

Il Rup, nelle procedure di affidamento di contratti di servizi e forniture, formula proposte agli organi competenti e fornisce dati e informazioni nelle varie fasi della procedura.

Nello specifico, deve:

  1. svolgere, nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di direttore dell’esecuzione del contratto (salva diversa disposizione dalla stazione appaltante);
  2. coordinare la progettazione di cui all’art. 23, comma 14, eseguendo accertamenti e  indagini idonei a consentire la progettazione;
  3. curare l’andamento delle attività istruttorie dirette alla predisposizione del bando di gara relativo all’intervento;
  4. svolgere, in coordinamento con il direttore dell’esecuzione, le attività di controllo e vigilanza nella fase di esecuzione;
  5. autorizzare le modifiche, nonché le varianti contrattuali con le modalità previste dall’ordinamento della stazione appaltante da cui il Rup dipende, nei limiti fissati dall’art. 106 del Codice;
  6. provvedere alla raccolta, verifica e trasmissione all’Osservatorio dell’ANAC degli elementi relativi agli interventi di sua competenza;
  7. trasmettere, al soggetto incaricato della verifica di conformità:
    • copia degli atti di gara;
    • copia del contratto;
    • documenti contabili;
    • risultanze degli accertamenti della prestazione effettuata;
    • certificati delle eventuali prove effettuate;
  8. rilasciare l’attestazione di regolare esecuzione su proposta del direttore dell’esecuzione;
  9. predisporre un piano di verifiche da sottoporre al l’organo che lo ha nominato;
  10. presentare una relazione sull’operato dell’esecutore e sulle verifiche effettuate (anche a sorpresa).

Il Rup, oltre alle forme ordinarie di responsabilità disciplinare e/o contabile derivanti dalla funzione che è chiamato a svolgere nel rapporto di impiego con l’amministrazione, è esposto anche in termini di natura civile e penale.

Guadagni del Rup

Gli incentivi per le funzioni tecniche sono disciplinati dall’art. 113 del dlgs 50/2016 che individua un fondo del 2% destinato a diverse attività tecniche comprese quelle svolte dal Rup. Questo fondo è ripartito, per ciascuna opera, in una quota dell’80% da destinare alle funzioni tecniche indicate e una quota del 20% da accantonare per l’acquisto, da parte dell’ente, di beni, strumentazioni e tecnologie finalizzati a progetti di innovazione, modellazione elettronica, banche dati e procedure informatizzate per il miglioramento della capacità di spesa dell’ente.

Quando è necessario nominare il RUP?

Le stazione appaltanti, per ciascuna procedura di affidamento di un appalto o di una concessione, nominano un responsabile unico del procedimento per le fasi di:

  • programmazione;
  • progettazione;
  • affidamento;
  • esecuzione.

Il Rup deve essere nominato per :

  • gli affidamenti relativi a lavori, prima del progetto di fattibilità tecnica ed economica;
  • lavori non soggetti a programmazione, contestualmente alla decisione di realizzare gli stessi;
  • servizi e le forniture, contestualmente alla decisione di acquisire i servizi e le forniture.

 

 

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